Peter Grimes all’Opera di Roma (11-19 ottobre 2024) – anticipato da 4 appuntamenti di approfondimento

I. La prima dello spettacolo sarà preceduto da un ciclo di incontri di approfondimento.  Si comincia sabato 5 ottobre (ore 17.00, Sala Grigia del Teatro Costanzi) con la  Lezione di opera” di Giovanni Bietti.  Lunedì 7 ottobre, invece, al Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza Università di Roma, ore 17.30, Michele Mariotti è ospite dell’incontro “L’opera in Sapienza: Peter Grimes”. Giovedì 10 ottobre, alle ore 18.00, in Sala Grigia al Teatro Costanzi con ingresso libero, è in programma una presentazione dell’opera e del quarto numero della rivista “Calibano” dedicata a Peter Grimes e al tema dell’outsider. Il ciclo di incontri si conclude venerdì 11 ottobre alle ore 18.00, sempre in Sala Grigia al Teatro Costanzi e a ingresso libero, con la presentazione di Benjamin Britten. L’uomo, il compositore, l’interprete (EDT, 2024), la prima monografia italiana dedicata al compositore inglese. Interviene Alessandro Macchia, autore del volume. 

II – Dramma sull’esclusione sociale, il pregiudizio e la crudeltà della folla, il Peter Grimes (opera in un prologo e tre atti, musica di Benjamin Britten, Libretto di Montagu Slater dal poema The Borough di George Crabbe ) – in scena al Teatro Costanzi, Opera di Roma –  è uno spettacolo da profondi risvolti psicologici.  

Peter Grimes – sottolinea la regista Deborah, Warner – è “un uomo perseguitato dall’orrore di un terribile incidente, spaventato dai pettegolezzi e che forse, prima ancora della disgrazia, ha sempre agito in modo diverso da chi lo circonda”.  Non a caso, quindi, la sua regia ha scelto di ambientare la vicenda in una decadente cittadina costiera della Gran Bretagna contemporanea – descritta come una comunità impoverita, arrabbiata e sofferente –  in cui il pescatore diventa vittima della ricerca di un capro espiatorio. “La durezza dell’esistenza di coloro che si guadagnano da vivere sul tratto di costa del sud est inglese è tema centrale sia dell’opera di Britten sia del poema di Crabbe, The Borough, da cui è tratto il libretto – prosegue Deborah Warner – con similitudini che permangono sino a oggi. Nonostante le innovazioni tecnologiche, quella del pescatore solitario è ancora un’esistenza faticosa. Volevamo far rivivere questa storia in una cornice contemporanea, senza però cadere in un pericoloso sentimentalismo verso la povertà del passato. Non volevamo che questa realtà venisse ammorbidita trasferendo la storia in un altro periodo: Peter Grimes viene rifiutato da una comunità feroce e stressata, e volevamo rendere questa percezione immediata”.

Maestro del Coro, cui la partitura richiede un grande impegno, è Ciro Visco.  

Sul podio il maestro Michele Mariotti. “Per Grimes – enfatizza Mariotti –  il mare è fonte di vita e di riscatto, ma diventerà la sua tomba, poiché verrà spinto a morire da una società miope e giudicante verso tutto ciò che, non conformandosi ad essa, diventa inevitabilmente diverso e pericoloso. Peter Grimes è senza dubbio uno dei grandi capolavori del Novecento, un magistero di orchestrazioni e suoni, e in cui molto presente, appunto, è l’elemento liquido e inafferrabile del mare”

Peter Grimes vede protagonisti Allan Clayton nel ruolo del titolo, Sophie Bevan nei panni di Ellen Orford e Simon Keenlyside in quelli di Balstrode,. Le scene sono di Michael Levine, i costumi di Luis F. Carvalho, le luci di Peter Mumford, i video di Justin Nardella e le coreografie di Kim Brandstrup

https://www.facebook.com/share/p/Ym7z9MvVbmrUUkBd/

Tag: ,

Lascia un commento