Recensioni e Commenti sul mio ultimo libro – E Interviste

novembre 21, 2021

fb_img_1636623167231-3   QUI DI SEGUITO – dopo una mia breva Presentazione di questo mio ultimo libro L’Unione Europea Origini Presente Prospettive future Edizioni SIMPLE 2021 –  commenti e recensioni  di professori, giornalisti, esperti, dirigenti sindacali, ecc.   Il volume e’ acquistabile dall’editore (SIMPLE) e sui principali bookshop on line, e in alcune librerie fisiche quali – a Roma – la Libreria Minerva a Piazza Fiume e la Libreria Mondadori in via Piave. Per ulteriori aggiornamenti, rinvio ai miei articoli in Agenda Geopolitica (rivista pubblicata dalla Fondazione Ducci) con cui collaboro. Leggi il seguito di questo post »

L’Odissea in Cilento: al Parco Archeologico di Roccagloriosa (Sa) – 28 agosto 2026

agosto 29, 2026

Il 28 agosto 2026 , nel suggestivo scenario del Parco Archeologico di Roccagloriosa (Sa), il pubblico e’stato magicamente rapito dallo spettacolo – Odissea Il canto e la memoria del viaggio tra seduzione e ritorno – magistralmente interpretato (con voce e musica da lui stesso generata) dallo straordinario Gianluigi Tosto.
Nel corso del suo saluto, il sindaco ing. Roberto Cavalieri (ringraziato istituzioni e volontari che hanno contribuito all’organizzazione e successo di questo bello evento, parte del progetto Cilento for all) ha anche informato del premio a livello nazionale vinto da Roccagloriosa – quale Piccolo comune amico 2006, nella categoria Innovazione Sociale – per la sua capacità di unire il passato e le sue radici storiche con il presente: premio rivolto ai comuni al disotto dei 5000 abitanti, promosso tra altri da Intesa San Paolo ed il Turing Club. Angela Jannuzzi, docente di latino e greco del Liceo Classico Umberto I di Napoli ha introdotto il tema del ritorno, νόστος (nóstos), cantato nell’Odissea, testo fondamentale della cultura greca antica, base della nostra civiltà e valori, e che tocca da vicino il Cilento.
Il coinvolgente spettacolo di Gianluigi Tosto si inserisce in VeliaTeatro Festival XXIX edizione della Rassegna sull’espressione tragica e comica del teatro antico (in cui i classici greci hanno preso vita grazie al talento di questo grande artista). Lo spettacolo – egregiamente organizzato nel Parco archeologico di Roccagloriosa (anche nel rispetto dei disabili) – ha acceso i riflettori su una delle tante bellezze del Cilento ancora tutte da esplorare.



https://www.facebook.com/share/r/1HrkHC3dMy

Caravaggio Forever al Palazzo Bonaparte (Roma)

luglio 14, 2026

Dal dialogo di due epoche –  e due linguaggi   – nasce Caravaggio Forever : mostra di 40 opere inedite  di Marco Tamburro, con cui l’artista  rende omaggio al genio di Caravaggio, condividendone lo sguardo che, diretto ed intenso, racconta la realtà senza idealizzarla, rendendo visibile ciò che normalmente rimane nascosto. Roma rappresenta il naturale punto d’incontro di questo percorso che invita il pubblico a riflettere sul potere dell’arte di attraversare il tempo. L’ingresso alla mostra è gratuito.

L’AIDA  DI DAVIDE LIVERMORE NEL CARTELLONE ESTIVO DELL’OPERA DI ROMA ( Circo Massimo 12- 28 luglio2026)

luglio 10, 2026

«Giuseppe Verdi parla della straordinarietà dell’amore che riesce in qualche modo a mettere insieme due persone che fanno parte di due fronti di guerra, di due etnie, di due gruppi che sono in lotta. Noi figli del Mediterraneo, noi figli della cultura greca abbiamo bisogno di essere qualcun altro per poter essere degli artisti, abbiamo bisogno di diventare qualcun altro anche per insegnare alle persone, a noi stesso in primis, quanto è fondamentale capire le ragioni dell’altro, immedesimarsi in qualcos’altro vuol dire anche migliorarsi come esseri umani, perché capendo le ragioni dell’altro noi apriamo il cuore, la mente, l’anima» : questa la visione del capolavoro verdiano del regista  torinese Davide Livermore che –  nel grande spazio all’aperto del Circo Massimo – trova  la cornice ideale per il suo immaginario teatrale, in cui convivono monumentalità e intimità, scenografie virtuali, videoproiezioni, luci ed effetti prospettici che si intrecciano con la musica di Verdi, dando vita a una narrazione immersiva che esalta, sia la dimensione epica, sia la dimensione psicologica dei personaggi.

La verità umana dei protagonisti, è al centro anche della riflessione di Daniele Callegari. «Dietro la sua apparente monumentalità, ciò che mi colpisce sempre di Aida è il suo carattere profondamente umano. Nella musica di Verdi non trovo eroi né vincitori. Trovo esseri umani chiamati a scegliere tra amore, dovere e libertà, consapevoli che ogni scelta porta con sé una rinuncia. È questa tensione silenziosa, più ancora della grandiosità della scena, a dare vita al dramma. Dirigere Aida significa, per me, cercare questo equilibrio: lasciare che la magnificenza della scrittura verdiana non oscuri mai la verità dei sentimenti.» 

Protagonisti Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma con Daniele Callegari sul podio e Ciro Visco Maestro del Coro. Accanto a Livermore, che cura anche i movimenti coreografici, la regista collaboratrice Chiara Osella, Giò Forma firma invece le scene, Gianluca Falaschi i costumi, Fiammetta Baldiserri le luci e D-Wok i video. Coreografo associato Carlo Massari.

 Nel ruolo del titolo debutta al Teatro dell’Opera di Roma Elena Stikhina (12, 26. Si alternano con lei nel ruolo Yolanda Auyanet (15, 18) e Aleksandra Kurzak (22). Angela Meade torna sul palcoscenico estivo dell’Opera di Roma dopo Turandot del 2024 per affrontare eccezionalmente il ruolo mezzosopranile di Amneris (12, 22, 26), alternandosi con Valentina Pernozzoli (15, 18, 28). Nel ruolo di Radamès torna anche Luciano Ganci (12, 22, 26, 28 in alternanza con Ivan Magrì (15, 18). Amonasro ha la voce di Ernesto Petti (12, 15, 18, 26, 28), con Ludovic Tézier protagonista della recita del 22 luglio. Ramfis è Alex Esposito.  Completano il cast Adriano Gramigni (Il Re), Veronica Marini (La Sacerdotessa) e Andrea Schifaudo (Il Messaggero).

La Spagna propone uno “strumento sovrano europeo”(per emissione di debito per 850 miliardi l’anno)

luglio 9, 2026

La Spagna ha inviato alla Commissione e agli altri Stati membri un “non-paper” in vista della riunione dell’Eurogruppo, con il quale propone la creazione di uno “Strumento sovrano europeo” (European Sovereign Facility), il cui compito sarebbe emettere debito per 850 miliardi di euro l’anno, centralizzando una parte dei programmi di finanziamento degli Stati membri oltre a quelli dell’Ue.

Il titolo del documento informale è un programma politico: “Trasformare l’Ue da emittente sovranazionale a emittente sovrano: uno Strumento sovrano europeo per la creazione di un asset comune sicuro.”

UE: il dilemma del bilancio 2028-2034

luglio 4, 2026

La presidenza del Consiglio Ue è ora passata all’Irlanda che – nei prossimi sei mesi – vuole trovare un accordo anche sul nuovo Quadro finanziario pluriennale dell’Ue, il bilancio 2028–34.

La frattura tra i ventisette è profonda. Da una parte ci sono gli “amici della coesione”, che vogliono difendere le politiche tradizionali (la Politica agricola comune e la Politica di coesione) e mantenere un livello complessivo di risorse elevato (attualmente sono previsti poco meno di 1.800 miliardi di euro per sette anni). Dall’altra ci sono i “frugali” (loro si definiscono “modernizzatori”), che vogliono concentrare le spese su difesa e competitività e soprattutto tagliare di centinaia di miliardi le risorse (la Germania chiede 400 miliardi di euro in meno).

Sarà un negoziato molto, molto difficile. Sarà estremamente complesso e impegnativo, viste le posizioni diametralmente opposte di alcuni Stati membri sulla questione se il bilancio debba essere aumentato o diminuito, o se debbano essere inclusi anche strumenti di debito.

L’Europa auspicata da Confindustria e dal recente Vertice trilaterale delle parti sociali europee

luglio 2, 2026

Questa la problematica del mio contributo – al numero di giugno 2026 della rivista Agenda Geopolitica – leggibile al link che segue:

NORDLETICS : ATTENZIONE ALLE TRUFFE

giugno 7, 2026

Controllando le mie spese, ho scoperto che per 3 mesi #Nordletics ha prelevato – a mia insaputa – 92,48 euro ogni mese. Io non ho mai aperto un account / non sono mai entrata nel loro sito / e non ho mai utilizzato i loro “servizi”.

Se avessi capito di dover pagare 92.48 euro al mese IO non avrei mai risposto alla loro pubblicita’ che prometteva un Piano per 13.82 euro da me mai ricevuto sulla mia email E da me mai approvato visto che non sono mai entratanel loro Sito.

Quando ho visto che stavano prelevando 92.48 euro dal mio conto ho spiegato loro quanto successo / e chiesto un loro rimborso per 3 mesi.

Mi e’stato rifiutato dicendo che era tutto regolare. E’UNA TRUFFA?!?

Sogno di una notte di mezza estate al Teatro dell’Opera di Roma (9-14 giugno 2026)

giugno 6, 2026

 Sogno di una notte di mezza estate – capolavoro coreografico di George Balanchine su musiche di Felix Mendelssohn-Bartholdy, ispirato alla celebre commedia di William Shakespeare – in scena al Teatro dell’Opera di Roma vede impegnati  il Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato, l’Orchestra  e il Coro del Teatro Costanzi.

 Sul podio Karen Durgaryan, Maestro del Coro Ciro Visco.

Guest l’étoile dell’Opéra di Parigi Sae Eun Park . A interpretare le voci soliste le allieve di Fabbrica Young Artist Program Jessica Ricci e Maria Elena Pepi.  Il balletto vede inoltre la partecipazione degli allievi della Scuola di Danza; scene e costumi sono di Gianluca Falaschi, le luci di Valerio Tiberi.

Recensione dell’ultimo libro di Lorenzo Bini Smaghi

giugno 6, 2026

Lorenzo Bini Smaghi: DA SOLI Gli europei alla prova di Trump nelle sfide di economia globale: questo il mio contributo all numero 55 maggio 2026 di Agenda Geopolitica, una recensione dell’ultimo interessante libro di Bini Smaghi.

Qui di seguito il link per poterlo leggere.

Il barbiere di Siviglia di Rossini – al Teatro Verdi di Salerno (29-31 maggio 2026)

Maggio 28, 2026

Per questo suo contributo si ringrazia Elena Paruolo.

Commedia brillante ( fatta di travestimenti, inganni e colpi di scena) che conduce a un lieto fine solo apparentemente leggero, Il barbiere di Siviglia, celebre opera buffa di Gioachino Rossini in due atti  – su libretto di Cesare Sterbini  tratto dalla commedia omonima francese di Pierre Beaumarchais del 1775 – sarà in scena al Teatro Verdi di Salerno.

Spazio è dato all’elemento ludico, ha rivelato il regista Riccardo Canessa, che sarà supportato dallo scenografo Alfredo Troisi. Al podio il maestro Daniel Oren.  Il maestro Francesco Aliberti coordinerà il Coro del Teatro dell’Opera di Salerno. Nel cast figurano Abaimov Yaroslav nel ruolo del Conte d’Almaviva, Misha Kiria in Don Bartolo, Francesca Di Sauro in Rosina, Maksim Lisiin in Figaro, Francesco Milanese in Don Basilio e Miriam Artiaco in Berta, con Costantino Finucci e Antonio De Rosa nei ruoli del servitore e dell’ufficiale.

La vicenda ruota attorno alla irresistibile figura di Figaro, barbiere e abile regista di intrighi, che aiuta il Conte d’Almaviva a conquistare la giovane Rosina, sottraendola alle mire del geloso Don Bartolo (interessato più alla dote che all’amore).


Per vari motivi (quali incidenti in scena, la presenza di una claque avversa, il confronto con l’opera di Paisiello, le novità formali di Rossini ecc.) la prima di questo capolavoro fu fischiata.  Ma ben presto, nonostante il debutto burrascoso, questa opera soppiantò quella che l’aveva preceduta, con libretto di Giuseppe Petrosellini e musica di Giovanni Paisiello. Lo stesso Rossini, nell’Avvertimento premesso al libretto, ha rilevato un “moderno gusto teatrale cotanto cangiato dall’epoca in cui scrisse la sua musica il rinomato Paisiello”. E infatti non va dimenticato che – tra le due opere – c’é stata la rivoluzione francese; e che il pubblico di Rossini non era più solo un pubblico aristocratico. La psicologia dei personaggi – ben tradotta da Sterbini – ben calza con la straordinaria verve comica rossiniana.