QUI DI SEGUITO – dopo una mia breva Presentazione di questo mio ultimo libro L’Unione Europea Origini Presente Prospettive future Edizioni SIMPLE 2021 – commenti e recensioni di professori, giornalisti, esperti, dirigenti sindacali, ecc. Il volume e’ acquistabile dall’editore (SIMPLE) e sui principali bookshop on line, e in alcune librerie fisiche quali – a Roma – la Libreria Minerva a Piazza Fiume e la Libreria Mondadori in via Piave. Per ulteriori aggiornamenti, rinvio ai miei articoli in Agenda Geopolitica (rivista pubblicata dalla Fondazione Ducci) con cui collaboro. Leggi il seguito di questo post »
Spring and Fall di John Neumeier – Echoes from a Restless Soul di Jacopo Godani – I Feel the Earth Move di Beniamin Millepiedi al teatro dell’Opera (Roma, 17-22 marzo 2026)
marzo 12, 2026
Dopo due grandi classici (Lo schiaccianoci e La Bayadère) al Costanzi si esplorano il Novecento e la contemporaneità con tre coreografie (per la prima volta a Roma) interpretate dal Corpo di Ballo della Fondazione capitolina:
- Spring and Fall di John Neumeier: creato per l’Hamburg Ballett nel 1991 su musica di AntonínDvořák, il balletto gioca sull’ambiguità del titolo richiamando la primavera e l’autunno ma anche la caduta e il recupero, i principi fondamentali del movimento elaborati da Doris Humphrey.
- Echoes from a Restless Soul (Dresden Frankfurt Dance Company, 2016) ripensato da Jacopo Godani per i ballerini della compagnia romana. Pièce astratta, in cui la musica di Maurice Ravel ha un ruolo di assoluto rilievo.
- I Feel the Earth Move di Benjamin Millepied (American Ballet Theatre di New York, 2017) su musiche di Philip Glass: i danzatori fanno il loro ingresso su un palcoscenico completamente libero da scene e sipari, un’espediente pensato dal coreografo francese per cercare di cambiare la percezione del balletto, da qualcosa che si nasconde a qualcosa di immediato.
Il Trittico Neumeier Godani /Millepied vede impegnate le étoiles Alessandra Amato e Susanna Salvi, le prime ballerine Federica Maine, Marianna Suriano, i primi ballerini Simone Agrò, Claudio Cocino e Michele Satriano, i solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Daniel Capps dirige l’Orchestra capitolina nella Serenata per archi di Dvořákin Spring and Fall. La musica di Ravel in Echoes from a Restless Soul è eseguita dal vivo dal pianista Massimo Spada, quella di Glass in I Feel the Earth Move è su base registrata.
Neumeier / Godani / Millepied
SPRING AND FALL – Musica di Antonín Dvořák – Direttore Daniel Capps -Coreografia e costumi John Neumeier – Assistente alla coreografia Sasha Riabko
ECHOES FROM A RESTLESS SOUL – Musica di Maurice Ravel – Pianoforte Massimo Spada – Coreografia, scene, costumi e luci Jacopo Godani – Assistenti alla coreografia Zoe Lenzi e Vincenzo De Rosa, Nicolas Le Riche
I FEEL THE EARTH MOVE – Musica di Philip Glass (su base registrata) – Coreografia Benjamin Millepied – Assistente alla coreografia Daisy Jacobson, Allister Madin Costumi Ferrari Style by Rocco Iannone – Luci Brad Fields
Serenata a Napoli – Notturno di musica e parole al Teatro Verdi (Salerno, 12-14 marzo 2026)
marzo 12, 2026Per questo suo contributo, si ringrazia Elena Paruolo.

Serena Rossi, in veste di autrice ed interprete – e con un impianto scenico (intimo e suggestivo) frutto della regia di M. Cristina Redini – è in scena al teatro Verdi di Salerno con Serenata a Napoli – Notturno di musica e parole: progetto scritto insieme a Maria Sole Limodio e Pamela Maffioli.
Con melodie classiche – della tradizione partenopea – e brani più moderni, il repertorio musicale attraversa epoche e stili diversi.
Tra voci, ricordi, melodie, incontri e contraddizioni, la “Serenata” è un viaggio (attraverso luoghi reali e luoghi interiori) che intreccia memoria personale e storia collettiva. E che – di Napoli – dà un ritratto senza stereotipi, fatto di emozioni, persone, ed atmosfere che la rendono unica.
Buon 8 marzo 2026:oggi -per sempre-e ovunque!
marzo 8, 2026Il berretto a sonagli al teatro Quirino (Roma, 3-8 marzo 2026)
febbraio 27, 2026
Al Quirino, torna in scena Il berretto a sonagli – con il grande Enrico Guarnieri, Nadia De Luca,e regia di Guglielmo Ferro.
Uno dei temi centrali di questa celebre commedia del grande Pirandello è il conflitto tra essere e apparire. Secondo Ciampa, ogni individuo ha tre corde nell’anima: la “corda seria” (quella della ragione e della responsabilità), la “corda civile” (quella che ci permette di convivere in società) e la “corda pazza” (quella che ci rende capaci di gesti estremi, irrazionali, quando non si riesce più a sopportare la pressione della vita sociale). In Pirandello – precisa il regista Guglielmo Ferro – ” i pupi, e le marionette della tradizione siciliana, simboleggiano il modo in cui gli esseri umani sono “manipolati” dalle convenzioni sociali. Gli uomini come i pupi (che agiscono secondo i fili mossi dal puparo (il burattinaio), e che sembrano privi di una volontà propria) sono costretti a seguire copioni scritti dalla società. Questo rimanda al concetto pirandelliano di maschera: ogni individuo è intrappolato in un ruolo che deve interpretare agli occhi degli altri, sacrificando il proprio autentico essere in favore dell’apparire. Nelle sue opere, la donna è spesso intrappolata tra le aspettative sociali e il desiderio di una “vita autentica. In Il berretto a sonagli, Beatrice non sfugge a questa logica. Essa è l’incarnazione della moglie tradita che cerca giustizia e verità, ma è anche vittima della stessa società che impone il silenzio e la sottomissione. Se Beatrice è un simbolo di ribellione contro il sistema delle maschere sociali, Ciampa è la perfetta incarnazione pirandelliana sulla tensione tra essere e apparire”.
In effetti, quando Beatrice decide di denunciare il marito per adulterio – in molti – cercano di dissuaderla. L’effetto di questa denuncia è marchiare d’infamia tre persone: il Cavaliere e Nina come adulteri, e Ciampa come becco, ossia cornuto.
L’unico modo per salvare il suo onore, a questo punto, per Ciampa sarebbe uccidere i due amanti. Compresa l’enormità del suo gesto, Beatrice dichiara di non volere la morte di suo marito e di Nina. Così. capovolgendo la situazione, Ciampa fa capire che bisognerà far credere a tutti che Beatrice sia pazza e che abbia totalmente immaginato il tradimento. «Non ci vuole niente, sa, signora mia, non s’allarmi! Niente ci vuole a far la pazza, creda a me! Gliel’insegno io come si fa. Basta che Lei si metta a gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crede, e tutti la prendono per pazza!…Via, vada! Vada! Si prenda questo piacere, di fare per tre mesi la pazza per davvero! Le par cosa da nulla? Fare il pazzo! Potessi farlo io, come piacerebbe a me! Sferrare, signora, qua, per davvero tutta la corda pazza, cacciarmi fino agli orecchi il berretto a sonagli della pazzia e scendere in piazza a sputare in faccia alla gente la verità”.

Il Parlamento europeo pronto a bloccare l’accordo commerciale Ue-USA
febbraio 23, 2026Dopo la bocciatura dei dazi Trump della sentenza della Corte suprema – e i nuovi annunci di dazi al 15% del presidente americano – Lange, Presidente della commissione Commercio del Pe, ha annunciato che proporrà di sospendere la procedura legislativa per adottare l’accordo sui dazi con Trump
Lange ha denunciato il “caos totale sui dazi da parte dell’amministrazione americana. Nessuno riesce più a capirci niente: solo interrogativi aperti e crescente incertezza per l’Ue”. A suo avviso “i termini dell’accordo Turnberry e la base giuridica su cui è stato costruito sono cambiati”, dopo che Trump ha annunciato altri dazi sulla base della Sezione 122. “In ogni caso, nessuno sa se gli Stati Uniti rispetteranno questo accordo, o se saranno in grado di farlo”, ha aggiunto Lange, spiegando che prima di procedere al voto al Parlamento vuole “una valutazione giuridica adeguata e impegni chiari da parte degli Stati Uniti
Gli Innamorati di Carlo Goldoni al teatro Quirino (Roma, 24 febbraio-1 marzo 2026)
febbraio 20, 2026
Due giovani innamorati (Eugenia e Fulgenzio) – precisa lo stesso regista Roberto Valerio – mostrano come un amore dolce e senza inganni si possa trasformare senza alcun motivo in folle gelosia: da qui nascono una serie di ripicche, furibonde liti, alternate a dolci riappacificazioni e languidi desideri. E Goldoni non si accontenta di raccontare in modo semplice la vicenda. Al contrario ci presenta una magnifica galleria di personaggi intorno ai due giovani amanti che consigliano, rimproverano, ingarbugliano ancor di più la vicenda. Il campione assoluto nel creare scompiglio è Fabrizio (lo zio di Eugenia)”.
Ne nasce uno spettacolo che mescola leggerezza, risate e commedia!
In questo suo adattamento di Gli Innamorati – uno dei capolavori di Goldoni – con scenografia e costumi moderni (curati da Guido Fiorato) e musiche originali (di Paolo Coletta) – Roberto Valerio dirige Claudio Casadio, Valentina Carli, Leone Tarchiani e Loredana Giordano. A completare il ricco e talentuoso cast sono Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri, e Alberto Gandolfo

Gli innamorati – di Carlo Goldoni – al teatro Quirino (Roma, 24 febbraio – 1 marzo)
febbraio 20, 2026Inferno di Lucia Ronchetti al Costanzi – Teatro dell’Opera di Roma (19 febbraio-7 marzo 2026)
febbraio 17, 2026
L’opera è ispirata alla prima cantica della Commedia di Dante Alighieri, con un epilogo originale firmato da Tiziano Scarpa. premio Strega nel 2009 con il romanzo Stabat Mater. Dante descrive non solo immagini ma anche suoni. La musica – di questa opera – non è quindi una musica che racconta una storia con dei personaggi. E’ piuttosto una musica che descrive o ambienti esterni o vita interiore.
«Ho immaginato Inferno precisa la compositrice Lucia Ronchetti- come una successione di paesaggi sonori evocati da Dante, cangianti, metamorfici e apocalittici, seguendo la forma a spirale del suo viaggio verso il centro della terra. La partitura si genera dal linguaggio stesso di Dante, dalla sua capacità di creare un’estasi narrativa insieme a una consapevolezza profonda delle tenebre che circondano ogni tentativo di conoscenza».
Nello spettacolo, il regista, David Hermann, interpreta il capolavoro dantesco in chiave moderna. E colloca la narrazione in uno spazio fatto di stanze – contemporanee – abitate dai penitenti. “Il viaggio infernale si trasforma in un’esplorazione della psiche umana, restituendo al pubblico un Inferno più mentale che narrativo, immersivo e inquieto”.
La direzione è affidata a Tito Ceccherini che spiega: “A Roma l’opera è tutta in italiano ed è tutta Dante, con l’eccezione molto particolare e molto importante del testo finale – da Scarpa scritto per questo spettacolo – che impersona o esprime la figura di Lucifero che nell’Inferno dantesco non ha un testo suo, non parla».
Insomma, uno spettacolo da vedere. Puo’piacere o non piacere (a partire dal suo tipo di musica) ma – pur essendo un’ impresa di certo non facile – riesce grazie a un cast eccezionale..
Ceccherini guida l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l’Ensemble Neue Vocalsolisten (voce interiore di Dante), il soprano Laura Catrani (Francesca da Rimini), il tenore Leonardo Cortellazzi (Ulisse) e il basso Andreas Fischer (Lucifero). All’attore Tommaso Ragno è affidato il ruolo di Dante. Maestro del Coro dell’Opera di Roma Ciro Visco. Le scene sono di Jo Schramm e le luci di Fabrice Kebour. Drammaturga Mareike Wink. I costumi sono firmati da Maria Grazia Chiuri-
Foto di Fabrizio Sansoni – Teatro dell’Opera di Roma-



