Recensioni e Commenti sul mio ultimo libro – E Interviste

novembre 21, 2021

fb_img_1636623167231-3   QUI DI SEGUITO – dopo una mia breva Presentazione di questo mio ultimo libro L’Unione Europea Origini Presente Prospettive future Edizioni SIMPLE 2021 –  commenti e recensioni  di professori, giornalisti, esperti, dirigenti sindacali, ecc.   Il volume e’ acquistabile dall’editore (SIMPLE) e sui principali bookshop on line, e in alcune librerie fisiche quali – a Roma – la Libreria Minerva a Piazza Fiume e la Libreria Mondadori in via Piave. Per ulteriori aggiornamenti, rinvio ai miei articoli in Agenda Geopolitica (rivista pubblicata dalla Fondazione Ducci) con cui collaboro. Leggi il seguito di questo post »

Centro Turistico giovanile 75 anni di impegno per il Turismo sociale di Fabio Saladini

marzo 13, 2026

Nel bel contesto del Palazzo Maffei, a Roma, il 12 marzo 2026, in un evento coordinato dal giornalista sociologo Pino Nazio, è stato presentato il libro Centro Turistico giovanile 75 anni di impegno per il Turismo Sociale, di Fabio Saladini, attuale Presidente del CTG.  Hanno, tra altri, preso la parola Mons Liberio Andreatta padrone di casa, e Ada Quartulli, vicepresidente nazionale del CTG – da sempre impegnata a favore del turismo sociale e giovanile, e presentatrice dell’evento “il CTG  dopo aver celebrato nel 2024 il 75°anniversario e aver diffuso la Carta di Orapa sul turismo sociale solidale sostenibile” –  per cui l’obiettivo di questo lavoro è di  “far conoscere il lungo impegno dell’associazione e promuovere  la crescita del turismo sociale in Italia e in Europa”.  

 Il libro di Fabio Saladini ripercorre le tappe fondamentali della evoluzione del CTG, segnata da trasformazioni radicali della società civile.  Ma non è solo una cronaca (con belle foto) – e anche un’Appendice documentale   – di Congressi, seminari, documenti (ivi incluso la Carta  di Oropa del CTG), discorsi e prese di posizioni di Papi, dirigenti, e Consulenti ecclesiastici nazionali (quali papa Pio XII, Carlo Carretto, Pietro Romani, Luigi Gedda, cardinale Carlo Confalonieri, Papa Giovanni XXIII, papa Paolo VI, Aldo Moro, papa Giovanni Paolo II, Cardinale Angelo Sodano, papa Benedetto XVI, papa Francesco, ecc.).  

 E’ anche un invito a riflettere.  “Mi auguro – sottolinea (ringraziando tutti coloro che lo hanno aiutato in questo lavoro) Saladini convinto partigiano del ruolo educativo e formativo del turismo – che la lettura di queste pagine possa consentire a tanti di vivere con maggiore consapevolezza la loro dimensione associativa e, a chi ne è estraneo, di volerne essere parte. Continueremo così, tutti insieme, a costruire altri capitoli di questa affascinante storia che sono certo ha ancora molto da dare”.

In effetti, iI CTG, nato grazie ai giovani della Gioventù di Azione Cattolica, fin dalla sua nascita nel 1949, si è data la missione di rendere il viaggio/ il turismo, sia un’esperienza accessibile a tutti, sia – anche grazie al Codice mondiale di valori del turismo  alla cui messa a punto ha contribuito – un “mezzo di educazione”, uno strumento di dialogo, di formazione educativa, di crescita personale e  collettiva, uno strumento di ispirazione cristiana lontano dalle sole logiche di mercato e vicino alle esigenze della persone, uno strumento  di  presa in cura della cultura e dell’ambiente,  di sostenibilità e solidarietà,  e di un “turismo che nutri l’anima, rispetti la natura e unisca le persone”.  Creato dopo il Centro sportivo italiano il CTG  è sorto per “mettersi al servizio dei giovani italiani e stranieri per assecondarli nella loro esigenza di viaggi, di campeggi, di turismo insomma…ma con un incanalamento, e sfruttamento a fini educativi del problema” ( Carlo Carretto).   Negli anni ’80, l’accento è stato posto sul tempo libero “dato a ciascuno di noi per diventare più uomo”/ e sul turismo quale “fattore di arricchimento spirituale” (Papa Giovanni Paolo II).   “E’ con questa finalità che la vostra Associazione promuove il turismo: un turismo non ispirato ai canoni del consumismo o desideroso solo di accumulare esperienze, ma in grado di favorire l’incontro tra le persone e il territorio, e di far crescere nella conoscenza e nel rispetto reciproco… Se salgo su una montagna, oltre a mantenermi nei limiti che la natura mi impone, dovrò rispettarla ammirandone la bellezza e tutelandone l’ambiente, creando così un legame con gli elementi naturali fatto di conoscenza, riconoscenza e valorizzazione. Avete saggiamente definito questo modo di viaggiare “Turismo lento” contrapponendolo a quello di massa, perché promuove la qualità e l’esperienza, la solidarietà e la sostenibilità”… Ora proprio la pratica del “Turismo lento”, basata sull’animazione e l’educazione culturale e ambientale, vi aiuta a vivere in modo diverso e più consapevole ogni momento della vita quotidiana, anche quelli di lavoro e di maggiore impegno” (Papa Francesco).

Oggi –  “in un’ottica intergenerazionale, e di ponte tra le generazioni” – resta tuttora costante l’impegno del CTG nel favorire un turismo di qualità, responsabile, e attento alle dimensioni umane e ambientali.  La sua azione si manifesta attraverso una vasta gamma di iniziative, dai percorsi culturali, alle attività di volontariato, dalla tutela del patrimonio culturale e naturalistico, al sostegno alle tradizioni locali.

Spring and Fall di John Neumeier – Echoes from a Restless Soul  di Jacopo Godani – I Feel the Earth Move di Beniamin Millepiedi al teatro dell’Opera (Roma, 17-22 marzo 2026)

marzo 12, 2026

Dopo due grandi classici (Lo schiaccianoci e La Bayadère) al Costanzi si esplorano il Novecento e la contemporaneità con tre coreografie (per la prima volta a Roma) interpretate dal Corpo di Ballo della Fondazione capitolina:

  1.  Spring and Fall di John Neumeier: creato per l’Hamburg Ballett nel 1991 su musica di AntonínDvořák, il balletto gioca sull’ambiguità del titolo richiamando la primavera e l’autunno ma anche la caduta e il recupero, i principi fondamentali del movimento elaborati da Doris Humphrey.
  2. Echoes from a Restless Soul (Dresden Frankfurt Dance Company, 2016) ripensato da Jacopo Godani per i ballerini della compagnia romana. Pièce astratta, in cui la musica di Maurice Ravel ha un ruolo di assoluto rilievo.
  3. I Feel the Earth Move di Benjamin Millepied (American Ballet Theatre di New York, 2017) su musiche di Philip Glass: i danzatori fanno il loro ingresso su un palcoscenico completamente libero da scene e sipari, un’espediente pensato dal coreografo francese per cercare di cambiare la percezione del balletto, da qualcosa che si nasconde a qualcosa di immediato.

Il Trittico Neumeier Godani /Millepied vede impegnate le étoiles Alessandra Amato e Susanna Salvi, le prime ballerine Federica Maine, Marianna Suriano, i primi ballerini Simone Agrò, Claudio Cocino e Michele Satriano, i solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Daniel Capps dirige l’Orchestra capitolina nella Serenata per archi di Dvořákin Spring and Fall. La musica di Ravel in Echoes from a Restless Soul è eseguita dal vivo dal pianista Massimo Spada, quella di Glass in I Feel the Earth Move è su base registrata.

Neumeier / Godani / Millepied  

SPRING AND FALL – Musica di Antonín Dvořák – Direttore Daniel Capps -Coreografia e costumi John Neumeier – Assistente alla coreografia Sasha Riabko

ECHOES FROM A RESTLESS SOUL – Musica di Maurice Ravel – Pianoforte Massimo Spada – Coreografia, scene, costumi e luci Jacopo Godani – Assistenti alla coreografia Zoe Lenzi e Vincenzo De Rosa, Nicolas Le Riche

I FEEL THE EARTH MOVE Musica di Philip Glass (su base registrata) – Coreografia Benjamin Millepied – Assistente alla coreografia Daisy Jacobson, Allister Madin  Costumi Ferrari Style by Rocco Iannone – Luci Brad Fields

Serenata a Napoli – Notturno di musica e parole al Teatro Verdi (Salerno, 12-14 marzo 2026)

marzo 12, 2026

Per questo suo contributo, si ringrazia Elena Paruolo.

Serena Rossi, in veste di autrice ed interprete – e con un impianto scenico (intimo e suggestivo) frutto della  regia di  M. Cristina Redini – è in scena al teatro Verdi di Salerno con Serenata a Napoli – Notturno di musica e parole:  progetto scritto insieme a Maria Sole Limodio e Pamela Maffioli.

Con melodie classiche – della tradizione partenopea  – e  brani più moderni, il repertorio musicale attraversa epoche e stili diversi.

Tra voci, ricordi, melodie, incontri e contraddizioni, la “Serenata” è un viaggio (attraverso luoghi reali e luoghi interiori) che intreccia memoria personale e storia collettiva.  E che – di Napoli – dà un ritratto senza stereotipi, fatto di  emozioni, persone, ed  atmosfere che la rendono unica.

Buon 8 marzo 2026:oggi -per sempre-e ovunque!

marzo 8, 2026

Il berretto a sonagli al teatro Quirino (Roma, 3-8 marzo 2026)

febbraio 27, 2026

Al Quirino, torna in scena Il berretto a sonagli – con il grande Enrico Guarnieri, Nadia De Luca,e regia di Guglielmo Ferro.

Uno dei temi centrali di questa celebre commedia del grande Pirandello  è il conflitto tra essere e apparire. Secondo Ciampa,  ogni individuo ha tre corde nell’anima: la “corda seria” (quella della ragione e della responsabilità), la “corda civile” (quella che ci permette di convivere in società) e la “corda pazza” (quella che ci rende capaci di gesti estremi, irrazionali, quando non si riesce più a sopportare la pressione della vita sociale). In Pirandello – precisa il regista Guglielmo Ferro – ” i pupi, e le marionette della tradizione siciliana, simboleggiano il modo in cui gli esseri umani sono “manipolati” dalle convenzioni sociali. Gli uomini come i pupi (che agiscono secondo i fili mossi dal puparo (il burattinaio), e che sembrano privi di una volontà propria) sono costretti a seguire copioni scritti dalla società.  Questo rimanda al concetto pirandelliano di maschera: ogni individuo è intrappolato in un ruolo che deve interpretare agli occhi degli altri, sacrificando il proprio autentico essere in favore dell’apparire. Nelle sue opere, la donna è spesso intrappolata tra le aspettative sociali e il desiderio di una “vita autentica.  In Il berretto a sonagli, Beatrice non sfugge a questa logica. Essa è l’incarnazione della moglie tradita che cerca giustizia e verità, ma è anche vittima della stessa società che impone il silenzio e la sottomissione. Se Beatrice è un simbolo di ribellione contro il sistema delle maschere sociali, Ciampa è la perfetta incarnazione pirandelliana sulla tensione tra essere e apparire”.

In effetti, quando Beatrice decide di denunciare il marito per adulterio – in molti – cercano di dissuaderla. L’effetto di questa denuncia è marchiare d’infamia tre persone: il Cavaliere e Nina come adulteri, e Ciampa come becco, ossia cornuto.

L’unico modo per salvare il suo onore, a questo punto, per Ciampa sarebbe uccidere i due amanti. Compresa l’enormità del suo gesto, Beatrice dichiara di non volere la morte di suo marito e di Nina. Così. capovolgendo la situazione, Ciampa fa capire che bisognerà far credere a tutti che Beatrice sia pazza e che abbia totalmente immaginato il tradimento. «Non ci vuole niente, sa, signora mia, non s’allarmi! Niente ci vuole a far la pazza, creda a me! Gliel’insegno io come si fa. Basta che Lei si metta a gridare in faccia a tutti la verità. Nessuno ci crede, e tutti la prendono per pazza!…Via, vada! Vada! Si prenda questo piacere, di fare per tre mesi la pazza per davvero! Le par cosa da nulla? Fare il pazzo! Potessi farlo io, come piacerebbe a me! Sferrare, signora, qua, per davvero tutta la corda pazza, cacciarmi fino agli orecchi il berretto a sonagli della pazzia e scendere in piazza a sputare in faccia alla gente la verità”.

Accordi Ue/Usa Ue/Mercosur e Ue/India: a che punto siamo?

febbraio 26, 2026

Gli Accordi commerciali Ue/Usa Ue/Mercosur Ue/India: a che punto siamo? Questo il tema del mio contributo alla rivista Agenda Geopolitica – febbraio 2026 – edita dalla Fondazione Ducci.

Qui di seguito il link per poterlo leggere.

Il Parlamento europeo pronto a bloccare l’accordo commerciale Ue-USA

febbraio 23, 2026

Dopo la bocciatura dei dazi Trump della sentenza della Corte suprema – e i nuovi annunci di dazi al 15% del presidente americano – Lange, Presidente della commissione Commercio del Pe, ha annunciato che proporrà di sospendere la procedura legislativa per adottare l’accordo sui dazi con Trump

Lange ha denunciato il “caos totale sui dazi da parte dell’amministrazione americana. Nessuno riesce più a capirci niente: solo interrogativi aperti e crescente incertezza per l’Ue”. A suo avviso “i termini dell’accordo Turnberry e la base giuridica su cui è stato costruito sono cambiati”, dopo che Trump ha annunciato altri dazi sulla base della Sezione 122. “In ogni caso, nessuno sa se gli Stati Uniti rispetteranno questo accordo, o se saranno in grado di farlo”, ha aggiunto Lange, spiegando che prima di procedere al voto al Parlamento vuole “una valutazione giuridica adeguata e impegni chiari da parte degli Stati Uniti

Gli Innamorati di Carlo Goldoni al teatro Quirino (Roma, 24 febbraio-1 marzo 2026)

febbraio 20, 2026
Foto di Filippo Venturi

Due giovani innamorati (Eugenia e Fulgenzio) – precisa lo stesso regista  Roberto Valerio –  mostrano come un amore dolce e senza inganni si possa trasformare senza alcun motivo in folle gelosia: da qui nascono una serie di ripicche, furibonde liti, alternate a dolci riappacificazioni e languidi desideri.  E Goldoni non si accontenta di raccontare in modo semplice la vicenda. Al contrario ci presenta una magnifica galleria di personaggi intorno ai due giovani amanti che consigliano, rimproverano, ingarbugliano ancor di più la vicenda.  Il campione assoluto nel creare scompiglio è Fabrizio (lo zio di Eugenia)”.

Ne nasce uno spettacolo che mescola leggerezza, risate e commedia!

In questo suo adattamento di Gli Innamorati – uno dei capolavori di Goldoni –  con scenografia  e costumi moderni (curati da Guido Fiorato) e musiche originali (di Paolo Coletta) – Roberto Valerio  dirige Claudio Casadio, Valentina Carli, Leone Tarchiani e Loredana Giordano. A completare il ricco e talentuoso cast sono Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri, e Alberto Gandolfo

Gli innamorati – di Carlo Goldoni – al teatro Quirino (Roma, 24 febbraio – 1 marzo)

febbraio 20, 2026
Foto di Filippo Venturi

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Inferno di Lucia Ronchetti al Costanzi – Teatro dell’Opera di Roma (19 febbraio-7 marzo 2026)

febbraio 17, 2026

L’opera è ispirata alla prima cantica della Commedia di Dante Alighieri, con un epilogo originale firmato da Tiziano Scarpa. premio Strega nel 2009 con il romanzo Stabat Mater. Dante  descrive non solo immagini ma anche suoni.  La musica – di questa opera –  non è quindi una musica che racconta  una storia con dei personaggi. E’ piuttosto una musica che  descrive o ambienti esterni o vita interiore.

«Ho immaginato Inferno precisa la compositrice Lucia Ronchetti- come una successione di paesaggi sonori evocati da Dante, cangianti, metamorfici e apocalittici, seguendo la forma a spirale del suo viaggio verso il centro della terra. La partitura si genera dal linguaggio stesso di Dante, dalla sua capacità di creare un’estasi narrativa insieme a una consapevolezza profonda delle tenebre che circondano ogni tentativo di conoscenza».

Nello spettacolo, il regista, David Hermann, interpreta il capolavoro dantesco in chiave moderna. E colloca la narrazione in uno spazio fatto di stanze – contemporanee – abitate dai penitenti.  “Il viaggio infernale si trasforma in un’esplorazione della psiche umana, restituendo al pubblico un Inferno più mentale che narrativo, immersivo e inquieto”.

La direzione è affidata a Tito Ceccherini che spiega: “A Roma l’opera è tutta  in italiano ed è tutta Dante, con l’eccezione molto particolare e molto importante del testo finale – da Scarpa scritto per questo spettacolo –  che impersona o esprime la figura di Lucifero che nell’Inferno dantesco non ha un testo suo, non parla».

Insomma, uno spettacolo da vedere. Puo’piacere o non piacere (a partire dal suo tipo di musica) ma – pur essendo un’ impresa di certo non facile – riesce grazie a un cast eccezionale..

 Ceccherini guida l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l’Ensemble Neue Vocalsolisten (voce interiore di Dante), il soprano Laura Catrani (Francesca da Rimini), il tenore Leonardo Cortellazzi (Ulisse) e il basso Andreas Fischer (Lucifero). All’attore Tommaso Ragno è affidato il ruolo di Dante. Maestro del Coro dell’Opera di Roma Ciro Visco. Le scene sono di Jo Schramm e le luci di Fabrice Kebour. Drammaturga Mareike Wink. I costumi sono firmati da Maria Grazia Chiuri-

Foto di Fabrizio Sansoni – Teatro dell’Opera di Roma-