Dopo il successo di Giulio Cesare in Egitto della stagione 2022/2023, anche quest’anno il cartellone ospita un capolavoro barocco: Alcina di Händel, con la direzione di Rinaldo Alessandrini, e la regia del pluripremiato regista libanese Pierre Audi. Il Coro è diretto da Ciro Visco. I protagonisti sono: il soprano Mariangela Sicilia e il controtenore Carlo Vistoli, interpreti di Alcine e Ruggiero. Quest’ultimo, nelle repliche del 21 e 26 marzo, è interpretato da Tamar Ugrekhelidze . Completano il cast Caterina Piva, nel ruolo en travesti di Bradamante/Ricciardo, Anthony Gregory in quello di Oronte, Mary Bevan che interpreta Morgana, sorella di Alcina, e infine Silvia Frigato (Oberto) e Francesco Salvadori (Melisso.
Gran bello spettacolo! Voci e musiche stupende, scenografie e coreografie coinvolgenti. Una marea di emozioni.
Questa la sua trama.
Sull’isola magica di Alcina si ritrovano diversi personaggi, alcuni spinti dalla volontà di ritrovare affetti perduti – vittime della maga che li ha trasformati in animali o elementi naturali – e altri in preda all’amore (anche se non corrisposto). L’intreccio di relazioni si risolve di pari passo con il lento e progressivo crollo del mondo magico di Alcina. Mentre lei piange il suo perduto potere, gli eroi tornano alle fattezze primitive. E l’amore trionfa.
Audi immerge la vicenda del libretto di autore ignoto – adattato da L’isola di Alcina di Riccardo Broschi, basato sull’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto – in un’ambientazione elegantemente essenziale, dove le scene minimali e i costumi diPatrick Kinmonth rimandano a un Settecento raffinato. Le luci di Matthew Richardson esaltano una regia che mette in primo piano la gestualità degli interpreti.
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Tag: Aldina di Handel, Aldina di Handel al Teatro dell'Opera di Roma
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