Al teatro Quirino di Rona è in scena L’ORESTE. Quando i morti uccidono i vivi, originalissimo spettacolo di graphic novel theatre – magistralmente interpretato da CLAUDIO CASADIO – in cui fluiscono momenti drammatici e altri teneramente comici.
Un solo attore in scena, ma non un monologo. Grazie a Andrea Bruno, uno dei migliori illustratori italiani, lo spettatore si trova davanti all’interazione continua tra teatro e fumetto, animato da Imaginarium Creative Studio. Le musiche originali sono firmate da Paolo Coletta.
Con un’animazione grafica di straordinaria potenza, visiva e drammaturgica, Claudio Casadio affronta il tema della malattia mentale. Oreste – abbandonato quando bambino, da un orfanotrofio a un riformatorio, da un lavoretto a un oltraggio a un pubblico ufficiale – è finito nel manicomio dell’Osservanza a Imola. Nel suo passato ci sono avvenimenti terribili che ha rimosso ma dai quali non riesce a liberarsi. Eppure, è sempre allegro, canta, disegna, non dorme mai, scrive alla sua fidanzata (che ha conosciuto a un “festival per matti”), parla sempre con dottori, infermieri, sorella, ma soprattutto con l’Ermes, il suo compagno di stanza che non esiste. I suoi incubi – sogni desideri ed errori di una vita sbagliata – trasformano la scenografia e il teatro drammatico classico in un caleidoscopio di presenze che le tecniche del “Graphic Novel Theatre” rendono realizzabile
Dallo spettacolo è stato realizzato un libro che ne raccoglie testi di Francesco Niccolini, illustrazioni di Andrea Bruno e foto di scena di Tommaso Le Pera, pubblicato da Poliniani Editore.
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