Si ringrazia Elena Paruolo per questo suo contributo.
E’ uno spettacolo gioioso nel primo atto, e raffinato nel secondo. Bello l’effetto bianco delle ballerine che rappresentano le fate! Molta leggerezza e bravura… Il balletto in due atti, GISELLE – del 1841 – riassume in sé tutti gli elementi (stilistici, tecnici ed espressivi) del balletto classico-romantico. Il libretto, nato da una idea dello scrittore Thèophile Gautier – affascinato dalla ballerina Carlotta Grisi e dalla leggenda delle Villi – fu poi completato dal drammaturgo Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges, e musicato da Adolphe-Charles Adam. Le Villi (fate), nella mitologia slava, sono gli spiriti di giovani fanciulle morte infelici perché tradite o abbandonate prima del matrimonio. Vendicative – ogni notte – vagano in cerca dei loro traditori e li costringono – con rametti di vischio apparentemente magici – a ballare fino allo sfinimento. Alla morte del rispettivo traditore, si dileguano. E con esse svanisce, finalmente placato, il fantasma della fanciulla morta per amore.
Questa – quindi – la trama di GISELLE in scena al Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno, nel quadro della stagione lirica, sinfonica e di balletto, diretta dal maestro Daniel Oren con il segretario artistico Antonio Marzullo, e organizzata dal Comune di Salerno con il sostegno della Regione Campania).
È vendemmia.
Giselle è innamorata di Albert. Hans – di lei innamorato – le rivela che Albert non è sincero. E’ un aristocratico. E presto sposerà la sua fidanzata, Bathilda. Giselle impazzisce per il dolore e muore.
Preda delle Villi – arrivato sulla tomba di Giselle – Hans muore. La stessa sorte potrebbe toccare anche a Albert. Ma Giselle viene a salvarlo. Il suo amore gli ispira forza. Albert danza con le Villi fino all’alba. Le ombre delle Villi, del Mirto e di Giselle si dissolvono.
Albert rimane a vivere con il dolore dell’amore perduto, più forte della morte.
Al teatro Verdi di Salerno (con musica registrata) – in tutte le sue intense sfumature – lo spettacolo è eseguito dall’Opera e Balletto nazionale di Sofia: Scena e Regia Petar Lukanov, Scenografia Radostin Chomakov, Costumista Tsvetanka Petkova-Stoynova ,Tutor Maria Ilieva, Ivanka Kasabova, Trifon Mitev, Georgi Asparuhov, Yasen Valchanov, Assistente alla Regia Anelia Tsolova, Direttore Artistico Marta Petkova.
Di grande rilievo il Cast, con interpreti di valore internazionale: per Giselle, Marta Petkova e Katerina Petrova; per Albert, Emil Yordanov e Tsetso Ivanov. E ancora – tra altri – per Hans Nikola Hadjitanev, per il Duca Matthew Whittle, per Batilda Lyudmila Ilieva.
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