Michele Mariotti torna sul podio con la Cantata Aleksandr Nevskij per mezzosoprano, coro e orchestra di Sergej Prokof’ev, accompagnata dalla proiezione delle scene dell’omonimo film di Sergej Ėjzenštejn per il quale il compositore scrisse la colonna sonora nel 1938. Completa il programma la Sinfonia n. 4 in fa minore op. 36 di Pëtr Il’ič Čajkovskij
«La cantata – sottolinea Michele Mariotti- nasce come colonna sonora, ma non consiste in un mero accompagnamento musicale alle immagini. Quello di Prokof’ev era un progetto virtuoso, scaturito dal desiderio di fondere i linguaggi artistici. Ogni episodio è un grande quadro. Nell’insieme, questi quadri compongono un racconto che culmina nella battaglia sul ghiaccio».
Il film di Ėjzenštejn – incentrato sulle vittoriose gesta di Aleksandr Nevskij, granduca di Novgorod – ripercorre il sanguinoso scontro che portò l’esercito russo alla vittoria contro gli invasori teutonici nel XIII secolo. Secondo la leggenda, il granduca ordinò ai propri soldati di togliersi le armature e di condurre i nemici sulla superficie ghiacciata del lago, nel quale i cavalieri teutonici affondarono per il peso delle proprie corazze.
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