Per l’acciaio si va verso l’allineamento sui dazi di Trump al 50 per cento, nella speranza che il presidente americano riapra il mercato degli Stati Uniti all’acciaio europeo con un accordo separato, in particolare sui derivati dell’acciaio.
A livello Ue, la quota di importazioni esente da dazi passerà a 18,3 milioni di tonnellate l’anno, con una riduzione del 47 per cento rispetto al 2024. Novità: la Commissione deciderà a quali paesi terzi assegnare le quote senza dazi e la quantità di importazioni.
La svolta protezionista dell’Unione europea potrebbe ampliarsi ad altri settori – auto ibride, tessile, legno, prodotti chimici, macchinari – con dazi di salvaguardia o anti dumping per frenare lo tsunami di prodotti cinesi indotto dai dazi americani.
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