Da Vienna a Roma Le meraviglie degli Asburgo Al Museo del Corso-Palazzo Cipolla (Roma 6 marzo-5 luglio 2026)”

“Le meraviglie degli Asburgo”: mai titolo più appropriato per una mostra! In effetti, il Museo del Corso – Polo museale a Roma, presso Palazzo Cipolla – accoglie per la prima volta in Italia oltre cinquanta capolavori provenienti dalle collezioni del Kunsthistorisches Museum di Vienna, simbolo della magnificenza di un Impero – multietnico, multiculturale e multireligioso – e delle ambizioni culturali della dinastia degli Asburgo.

“Questa mostra – come ben precisato daJonathan Fine, Direttore Generale del Kunsthistorisches Museum di Vienna – rappresenta molto più di un prestito di opere d’arte eccezionali: rappresenta un dialogo culturale tra Vienna e Roma” .  “Questo progetto – come sottolineato dal Presidente della Fondazione Roma, Franco Parasassi – prende forma in una fase storica complessa e di trasformazione del processo di integrazione europeo: la nostra ambizione è quella di contribuire a ravvivare, anche attraverso il linguaggio della bellezza, l’idea stessa di Europa, fatta di identità diverse, ma di profondi valori comuni”.

Il percorso espositivo – curato da Cäcilia Bischoff – inizia con opere dei grandi Peter Paul Rubens, Antoon van Dyck e Jan Brueghel il Vecchio.   Accanto a opere di grande formato, si ritrovano poi le celebri “camere delle meraviglie” rinascimentali – dipinti di piccole dimensioni, nature morte, paesaggi e oggetti preziosi – con opere di Gerard ter Borch, Gerard Dou e Jacob van Ruisdael .  Segue la sezione dedicata alla pittura olandese del Seicento in cui l’arte si orienta verso la rappresentazione della vita quotidiana.

Uno spazio specifico è  dedicato anche alla pittura tedesca dell’età moderna, le cui radici affondano nella grande tradizione rinascimentale di Lucas Cranach: su questa eredità si inseriscono, in epoche successive, artisti come Joachim von Sandrart e Jan Liss, le cui opere, all’interno di un continuo dialogo culturale tra Nord e Sud dell’Europa,- dimostrano l’influenza del Barocco italiano e della tradizione classica.

Il percorso espositivo si concentra infine sul ruolo degli Asburgo come collezionisti, committenti e custodi dell’arte europea.  Tra i capolavori esposti spiccano il celebre ritratto dell’Infanta Margarita in abito blu di Velázquez, e le opere di Giuseppe Arcimboldo, David Teniers il Giovane, Guillaume Scrots .

Circa la pittura italiana, in mostra sono presenti capolavori di Tiziano, Tintoretto, Veronese, Orazio Gentileschi, Guido Cagnacci e Giovanni Battista Moroni, Caravaggio.

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