
Dopo due grandi classici (Lo schiaccianoci e La Bayadère) al Costanzi si esplorano il Novecento e la contemporaneità con tre coreografie (per la prima volta a Roma) interpretate dal Corpo di Ballo della Fondazione capitolina:
- Spring and Fall di John Neumeier: creato per l’Hamburg Ballett nel 1991 su musica di AntonínDvořák, il balletto gioca sull’ambiguità del titolo richiamando la primavera e l’autunno ma anche la caduta e il recupero, i principi fondamentali del movimento elaborati da Doris Humphrey.
- Echoes from a Restless Soul (Dresden Frankfurt Dance Company, 2016) ripensato da Jacopo Godani per i ballerini della compagnia romana. Pièce astratta, in cui la musica di Maurice Ravel ha un ruolo di assoluto rilievo.
- I Feel the Earth Move di Benjamin Millepied (American Ballet Theatre di New York, 2017) su musiche di Philip Glass: i danzatori fanno il loro ingresso su un palcoscenico completamente libero da scene e sipari, un’espediente pensato dal coreografo francese per cercare di cambiare la percezione del balletto, da qualcosa che si nasconde a qualcosa di immediato.
Il Trittico Neumeier Godani /Millepied vede impegnate le étoiles Alessandra Amato e Susanna Salvi, le prime ballerine Federica Maine, Marianna Suriano, i primi ballerini Simone Agrò, Claudio Cocino e Michele Satriano, i solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma. Daniel Capps dirige l’Orchestra capitolina nella Serenata per archi di Dvořákin Spring and Fall. La musica di Ravel in Echoes from a Restless Soul è eseguita dal vivo dal pianista Massimo Spada, quella di Glass in I Feel the Earth Move è su base registrata.
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