
Dal 7 maggio al 29 giugno 2026 Palazzo Esposizioni Roma c’è la mostra World Press Photo 2026 – promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo – ideata dalla World Press Photo Foundation e organizzata in collaborazione con 10b Photography. In mostra ci sono le foto vincitrici della 69° edizione del prestigioso contest di fotogiornalismo. Le immagini premiate raccontano la complessità del mondo contemporaneo: l’escalation della crisi climatica, il costo umano dei conflitti, violazioni dei diritti umani e crimini contro l’umanità, genocidi e violenza sessuale, ma anche storie di ricostruzione e ripresa.
Il premio principale è andato alla fotografa americana Carol Guzy per l’immagine intitolata “Separati dall’Ice” (Separated from ICE) che documenta l’impatto delle politiche migratorie statunitensi. Lo scatto documenta il momento in cui Luis, un migrante ecuadoriano (unico sostegno economico di sua moglie e dei suoi 3 figli) viene fermato dagli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) dopo un’udienza presso il tribunale per l’immigrazione. Le figlie di Luis sconvolte si aggrappano al padre mentre viene arrestato.

Tra i vincitori di questa edizione anche Chantal Pinzi, unica fotografa italiana tra i premiati quest’anno, che ha conquistato il premio nella categoria Stories per la regione Africa. Il suo progetto, ‘Farīsāt: Gunpowder’s Daughters’, racconta di un gruppo di donne in Marocco che partecipano alla Tbourida, una storica tradizione equestre patriarcale. Oggi, sette gruppi interamente femminili si esibiscono su un totale di circa 300 partecipanti. Queste farīsāt (cavaliere) sostengono costi personali significativi, finanziando i propri cavalli, i costumi e i permessi per la polvere da sparo. La loro perseveranza è una potente affermazione del giusto posto delle donne nel patrimonio culturale marocchino.
Tag: foto, Palazzo esposizioni Roma, World Press Photo 2026 al Palazzo Esposizioni di Roma
Lascia un commento