
Tancredi – opera composta da Rossini nel 1813, a soli 21 anni – racconta il conflitto tra virtù e sentimento, in cui trova spazio la vicenda dell’eroe esiliato Tancredi, che torna in patria a Siracusa per difendere la città dagli invasori e riconquistare l’amata Amenaide, ingiustamente accusata di tradimento.
«Poco più che ventenne – sottolinea Mariotti alla guida dell’orchesta del Teatro dell’Opera di Roma – Rossini riesce a coniugare un sentimento puro e istintivo con un perfetto controllo classico, in un equilibrio continuo tra apollineo e dionisiaco. Sullo sfondo della guerra, Tancredi e Amenaide vivono il loro amore in modo assoluto, con una gelosia e una passione che però ostacolano il dialogo. Nonostante due lunghi duetti, infatti, i giovanissimi amanti non riescono mai a comprendersi davvero. Musicalmente disarmante è invece il finale tragico che abbiamo scelto di eseguire, che descrive con pagine rarefatte e stranianti l’allontanarsi progressivo del corpo e dell’anima di Tancredi».
Eros e Thanatos, lirismo e tensione drammatica – che attraversano la scrittura rossiniana – incontrano la forza visiva di Emma Dante in uno scontro fra umano e simbolico. «Quando entri nel mondo rossiniano – precisa la regista palermitana Emma Dante – entri in una specie di luogo fatato, in cui succede di tutto, ma in cui tutto ha un suo filo logico. C’è una logica schiacciante. Le trame rossiniane sono piene di suspense, di intrecci, di mistero. Tancredi in questo senso è pieno di stimoli, spunti, allegorie; è una grande favola che ho ambientato in questo luogo molto artificiale, con questi fondalini dipinti propri dell’opera dei pupi. È una storia che ha a che fare con qualcosa di universale, non prettamente collocato geograficamente; è molto vera, molto umana, molto contemporanea.»
Il ruolo del protagonista è affidato al controtenore Carlo Vistoli. Amenaide è il soprano in grande ascesa Martina Russomanno. Si alterna con Russomanno, il 26 maggio, Giuliana Gianfaldoni. Carmine Maringola firma le scene, Emma Dante e Chicca Ruocco i costumi, Luigi Biondi le luci, Manuela Lo Sicco i movimenti coreografici. Il Coro del Teatro dell’Opera di Roma è diretto da Ciro Visco.
Veste i panni di Argirio Enea Scala . In alternanza con Scala, il 26 maggio, Antonino Siragusa. Luca Tittoto veste i panni di Orbazzano. Completano il cast Ekaterine Buachidze (Isaura) e Maria Elena Pepi (Roggiero) giovani artiste del progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma.
Tag: Michele Mariotti Emma dante, Opera di Roma, Tancredi Di Rossini all'Opera di Roma
Lascia un commento