UE: il dilemma del bilancio 2028-2034

La presidenza del Consiglio Ue è ora passata all’Irlanda che – nei prossimi sei mesi – vuole trovare un accordo anche sul nuovo Quadro finanziario pluriennale dell’Ue, il bilancio 2028–34.

La frattura tra i ventisette è profonda. Da una parte ci sono gli “amici della coesione”, che vogliono difendere le politiche tradizionali (la Politica agricola comune e la Politica di coesione) e mantenere un livello complessivo di risorse elevato (attualmente sono previsti poco meno di 1.800 miliardi di euro per sette anni). Dall’altra ci sono i “frugali” (loro si definiscono “modernizzatori”), che vogliono concentrare le spese su difesa e competitività e soprattutto tagliare di centinaia di miliardi le risorse (la Germania chiede 400 miliardi di euro in meno).

Sarà un negoziato molto, molto difficile. Sarà estremamente complesso e impegnativo, viste le posizioni diametralmente opposte di alcuni Stati membri sulla questione se il bilancio debba essere aumentato o diminuito, o se debbano essere inclusi anche strumenti di debito.

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