Il regista, Claus Guth, di questo capolavoro di Mozart propone una lettura profondamente psicologica. “Per me – sottolinea – la cosa meravigliosa di quest’opera è l’enorme libertà, quasi selvaggia, dell’immaginazione di Mozart e la sua capacità di prendere continuamente direzioni imprevedibili. Le nozze di Figaro mette in scena tutte le possibili emozioni umane. Parla dell’essere umano che pensa una cosa e poi ne fa un’altra. È quindi un’opera sul contrasto tra la mente razionale e il comportamento irrazionale”.
Ambientata agli inizi del Novecento in un unico spazio scenico ideato da Christian Schmidt (l’androne di una dimora borghese dominato da un’imponente scalinata) la vicenda si sviluppa come intenso dramma. Schmidt firma anche i costumi, le luci sono curate da Olaf Winter, i movimenti coreografici da Ramses Sigl, i video da Andi A. Müller, mentre la drammaturgia è di Ronny Dietrich.
Dirige Emmanuel Tjeknavorianm che precisa: «Ciò che più mi affascina nelle Nozze di Figaro è la straordinaria tensione tra precisione e libertà: la partitura di Mozart è quasi architettonica nella sua perfezione, eppure, all’interno di questa architettura, i suoi personaggi sembrano respirare, perdonare e reinventarsi in tempo reale. Il nostro lavoro è stato quello di non imporre un’emozione alla musica, ma lasciare che dalla partitura stessa emerga lo stupefacente teatro umano di Mozart, con tutta la sua tenerezza, la sua crudeltà, la sua arguzia e, in ultima analisi, la sua generosità».
Sul palco sono impegnati Germán Olvera, che si alterna con Vito Priante nella parte del Conte di Almaviva; Roberta Mantegna, in alternanza con Federica Guida come Contessa; Martina Russomanno, che si avvicenda con Benedetta Torre nei panni di Susanna; Erwin Schrott e Alessio Arduini interpretano Figaro; Elmina Hasan e Cecilia Molinari vestono invece i panni di Cherubino. Completano il cast Monica Bacelli (Marcellina), Roberto Scandiuzzi (Bartolo), Marcello Nardis (Don Basilio), Blagoj Nacoski (Curzio), Jessica Ricci e Alejo Alvarez Castillo (provenienti dal progetto “Fabbrica” dell’Opera di Roma, impegnati rispettivamente nelle parti di Barbarina e Antonio). Il Coro della Fondazione capitolina è diretto da Ciro Visco.
| Silvana Paruolo <paruolosilvana1@gmail.com> | 08:27 (13 minuti fa) | ||
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