GOECKE / ROBBINS / BAUSCH: TRE RILETTURE DI GRANDI CAPOLAVORI DELLA DANZA ALL’OPERA di ROMA (27 ottobre – 8 novembre 2026)

Il teatro Costanzi rende omaggio all’eredità dell’impresario russo Sergej Djagilev, fondatore dei Ballets Russes. Stravinskij ) con Afternoon of a Faun di Jerome Robbins, Petruschka firmato da Marco Goecke e Le Sacre du printemps di Pina Bausch con la coreografia originale ripresa da Clémentine Deluy, Jorge Puerta Armenta insieme a Eleonora Abbagnato e Damiano Ottavio Bigi.  I protagonisti  del Tritticosono le Étoiles, i Primi Ballerini, i Solisti e il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, insieme all’Orchestra del lirico capitolino diretta da Andrew Litton.

Afternoon of a Faun – La musica di Debussy e il mito del fauno sono tornati poi più volte nelle stagioni del Teatro. Con la coreografia di Robbins, due giovani danzatori si incontrano e si osservano come davanti a uno specchio: la quarta parete del teatro diventa così la superficie immaginaria nella quale contemplano la propria immagine, in un gioco sospeso tra attrazione, sensualità e narcisismo. A dare corpo alla coreografia la prima ballerina Marianna Suriano con Andrea D’Ottavio e i solisti Elena Bidini e Giacomo Castellana ). Assistenti alla coreografia J.P. Frohlich ed Hervé Moreau, mentre scene e luci sono di Jean Rosenthal, i costumi di Irene Sharaff.

Petruschka  – Con la musica di Igor Stravinskij, e  la coreografia di Marco Goecke, la marionetta  condannata a vivere ai margini è indagata nella sua condizione di outsider, sospesa fra realtà e finzione. In scena la prima ballerina Federica Maine (Ballerina), il solista Giacomo Castellana (Petruschka), in alternanza con Luca Giovanetti, l’étoile Alessio Rezza (Moro) e il primo ballerino Claudio Cocino (Mago). Assistente alla coreografia è Giovanni Di Palma, scene e costumi sono di Michaela Springer, le luci di Udo Haberland, la drammaturgia di Michael Küster.

Le Sacre du printemps –  Con la musica di Igor Stravinskij,  la coreografia di Pina Bausch approda per la prima volta al Costanzi. Sul palcoscenico interamente ricoperto di terra prende forma una comunità dominata dalla paura, in cui uomini e donne sono trascinati in una danza rituale che culmina nella scelta dell’Eletta, la giovane donna chiamata a compiere il sacrificio finale. In scena  Clémentine Deluy e Jorge Puerta Armenta insieme con Eleonora Abbagnato e Damiano Ottavio Bigi. Le scene e i costumi sono di Rolf Borzik, collaboratore Hans Pop. Fra gli interpreti l’étoile Rebecca Bianchi, Beatrice Foddi, Virginia Giovanetti, Federica Azzone, Giovanni Perugini, Martina Quintiliani, Jacopo Giarda, Mattia Tortora, Sebastiano Marino, Alex Gattola, Mike Derrua, Giovanni Castelli e Alessandro Burini.

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