Archive for Maggio 2017

Lei non deve sapere

Maggio 5, 2017

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Dopo il suo “Le nuvole nel cuore”, Giusy Amato, attrice e conduttrice televisiva, torna a sedurre i lettori con il suo secondo libro “Lei non deve sapere” la storia di due famiglie, con storie parallele, fatta di intrecci amorosi, passione e mistero, in cui i protagonisti solo alla fine rivelano la loro vera natura.

E’ un romanzo di genere – precisa l’autrice –   scrivo storie come quelle che mi piace leggere dove c’è un po’ di giallo, un po’ di rosa, un po’ di suspense, come un piatto unico che mentre mangi gusti sapori diversi. E poi anche qui c’è un finale a sorpresa..

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10210599850529429&id=1141940195

La Commissione presenta il pilastro europeo dei diritti sociali

Maggio 3, 2017

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La Dichiarazione di Roma (25 marzo 2017) ha sottolineato l’importanza – per il futuro dell’UE a 27 – di un’Europa sociale forte, fondata su una crescita sostenibile, che favorisca il progresso economico e sociale come  la coesione e la convergenza, il rispetto dell’integrità del mercato interno  e la presa in conto della diversità dei sistemi nazionali e del ruolo chiave delle parti sociali. Il Vertice sociale  per lavoro e una crescita equa – che si terrà a Goteborg il 17 novembre 2017 – sarà un altro momento cruciale per l’avanzamento di queste iniziative.  Intanto, nell’aprile 2017 – dopo oltre un anno e mezzo di consultazioni con le parti sociali –  la Commissione europea ha presentato il suo atteso maxi-Pacchetto sul Pilastro europeo dei diritti sociali, pensato quale risposta all’esigenza di più giustizia sociale (da parte dei cittadini impoveriti dalla crisi) e quale bussola per un nuovo processo di convergenza verso migliori condizioni di vita e di lavoro in Europa. Quali sono le sue principali proposte?  Mi ci soffermo in questa mia Inchiesta per il Giornale dei Comuni.

http://www.gdc.ancitel.it/inchiesta/la-commissione-presenta-il-pilastro-europeo-dei-diritti-sociali/

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Primo maggio: lavoro.. in corsa!

Maggio 3, 2017

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La maratona romana per il lavoro e lo sport per tutti – promossa ed organizzata dalla FITeL (Federazione Italiana Tempo Libero) con il supporto tecnico di “Roma Atletica Footworks” – si è tenuta il Primo Maggio.  Con Km 5.450 la competitiva e Km 3.500 la non competitiva, arricchita (nel 2017) dell’allenamento di BYC (Believe in your core), partita e arrivata in via Carlo Felice, zona San Giovanni in Laterano tradizionale location del Concerto Primo Maggio promosso da CGIL CISL UIL –  precisa Rossella Ronconi  della Presidenza FITeL:  ” la corsa assume valenza politica proprio perché si corre in occasione della Festa del Lavoro. Oltre che un evento sportivo e ricreativo, vuole essere un’occasione di sensibilizzazione e riflessione sul tema del lavoro e suoi diritti che troppo spesso vengono calpestati”.

Volevo una cena romantica…e l’ho pagata io!” – Sala Umberto (Roma) – 2 -14 maggio 2017

Maggio 2, 2017

20170502_113430  Con il suo stile vulcanico, irriverente e schietto, Barbara Foria – artista partenopea da sempre sempre paladina dell’universo femminile – approda per la prima volta  alla Sala Umberto di Roma con il suo “ Volevo una cena romantica.. e l’ho pagata io!” regia di Claudio Insegno. “Se l’uomo e la donna non si possono sopportare perché allora si cercano, si fidanzano e soprattutto si sposano?”: si chiedeva  Barbara Foria, già nel suo ONE WOMAN SHOW. E la “woman in red” è stata la rivelazione femminile di Colorad (programma comico di Italia: spettacolo esilarante e autoironico rivolto alle donne strizzando l’occhio agli uomini.     E ora?

Vissero per sempre felici e contenti – precisa l’artista –  è una frase che ha fatto più danni del bastone allungabile per farsi i selfie. Cresciute nel mito di Cenerentola, abbiamo invano cercato il nostro principe azzurro. Perdendo le scarpe, la testa, il cuore. Ma soprattutto perdendo tempo. Perché oggi un principe azzurro non lo trovi neanche col tom tom!! Se riscrivessero quelle favole oggi, probabilmente i finali sarebbero diversi: il Principe sceglierebbe una MILF, la Bella Addormentata, stufa di attendere che qualcuno venga a risvegliarla, partirebbe per i Caraibi con le amiche di WhatsApp, e Aladdin scapperebbe col genio e i soldi, lasciando Jasmine in braghe di tela!!! miti ci hanno fottute. Il romanticismo è morto, Cupido si è ritirato a vita privata e l’amore è in prognosi riservata. Eppure noi donne ci ostiniamo a cercarlo (…). Di certo ogni donna sogna di vivere una storia da 9 settimane e1/2…mentre per gli uomini una settimana con te basta e avanza! I tempi sono cambiati: una volta gli uomini ti offrivano la cena. Ora devi pagare tu e ti tocca pure andarli a prendere. Il femminismo ha fatto più danni della Lehman Brothers. Eppure avremmo dovuto capirlo subito. Il principe azzurro non poteva essere l’uomo ideale. Perché un tizio biondino, su un cavallo bianco, che va in giro con una calzamaglia azzurra attillata di certo non è un mito da volere sposare. Quelle scarpette di vernice… non le aveva scelte a caso!”. 

 

Primo maggio 2017: concertone Cgil Cisl Uil – a Piazza San Giovanni a Roma

Maggio 1, 2017

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