Archive for marzo 2018

“Alla faccia vostra” al Teatro Quirino Roma 13-25 marzo 2018

marzo 12, 2018

2018-03-07 12.43.34 La commedia si apre su Luisa (la governante) che piange la morte del suo padrone Stefano Bosco (scrittore di grande successo) settantaquattrenne morto d’infarto. A poco a poco, arrivano il vicino Dott. Garrone, Lucio Sesto e sua moglie Vanessa – genero e figlia dello scrittore – e Angela seconda moglie del defunto, molto più giovane di suo marito.

Velocemente, il lutto che riunisce i personaggi si trasforma in una “transazione finanziaria”. Solo Luisa – fedele governante – vive per ricordare il genio dello scrittore. Ma ecco che tutto si capovolge e succedono fatti esilaranti che faranno tremare e crollare tutti ii progetti in campo. Ne nascono situazioni comiche.

Ovviamente – sottolinea lo stesso regista Patrick Rossi Gastaldi – è il personaggio di Gianfranco Jannuzzo, il genero Lucio Sesto, che conduce le avide danze che lo porteranno a crisi di nervi esilaranti diventando simpatico per le sue incapacità e disavventure. Molto comico è anche il personaggio di Debora Caprioglio donna che soddisfa tutti i piaceri di sesso senile dello scrittore per ottenere soldi, soldi e ancora soldi. L’adattamento sarà portato in Italia ai giorni d’oggi per vivificare di più la corsa al denaro e l’isterismo della nostra contemporaneità”.

Degni di nota tra Gaber e Brassens – Sala Umberto 12-13 marzo 2018

marzo 12, 2018

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Alberto Patrucco e Andrea Mirò, con la complicità di tre musicisti, presentano Degni di nota, la nuova produzione di Tieffe Teatro, diretta da Emilio Russo: recital,coinvolgente e graffiante, incontro tra canzone d’autore e comicità, che si colora di suoni e poesia.

In Degni di Nota gli incontri sono multipli. Intanto quello tra un attore/autore quale Alberto Patrucco (anche autore di traduzioni delle straordinarie canzoni di Brassens) e una musicista/autrice di particolare quale Andrea Mirò. Poi l’incontro tra i due Giorgio, e cioè, tra Gaber e Brassens. “Sono loro – sottolinea Emilio Russo – a delineare il percorso dello spettacolo, con quanto ci hanno lasciato in canzoni, poesia, visione della vita. A volte sguardi opposti, che paiono allontanarsi, si incrociano e poi ancora si allontanano”

È una fusione – sottolinea Alberto Patrucco – di epoche, ieri e oggi; una miscela di stili, l’anarchico “minimalismo” brassensiano e il caustico “massimalismo” gaberiano; un’accoppiata di voci, quella profonda di Alberto Patrucco e quella inconfondibile di Andrea Mirò; un ampio ventaglio di emozioni, dalla risata liberatoria alla struggente malinconia, dall’ironia più sottile al graffio della satira, in un entusiasmante incedere di canzoni, monologhi e sonorità, sapientemente dosati dalla perfetta regia di Emilio Russo e da una band di ispirati musicisti”

Niente celebrazioni brassensiane e gaberiane bensì l’idea di unire, sensibilità affini. Bravissimo Patrucco e bravi tutti: spettacolo armonioso arguto ironico e divertente !

 

 

 

Recensione di Elena Paruolo

marzo 7, 2018

 

Recensione di Elena Paruolo – del libro di Jean Perrot Les hirondelles de la république – pubblicata nell’ultimo numero di Tempo Libero, rivista on line della Fitel

Per chi volesse leggerla.. questo il  suo link:
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ELVIS IL MUSICAL al Teatro Brancaccio Roma (6-11 marzo 2018)

marzo 6, 2018

ELVIS IL MUSICAL al teatro Brancaccio – con JOE ONTARIO (old Elvis) MICHEL ORLANDO (Young Elvis, scenografie Alessandro Chiti coreografie Rita Pivano direttore musicale Davide Magnabosco regista collaboratore Marco Vesica regia di MAURIZIO COLOMBI – è uno splendido spettacolo all’insegna degli indimenticabili successi di Presley, dagli anni 50 fino al 1977, anno della sua scomparsa.

Incalzante e ritmato – attraverso le canzoni di Elvis e il racconto di vari personaggi che hanno vissuto intorno a lui – il musical svela i retroscena di una vita consacrata alla musica, e sacrificata allo show-business.

Lo spettacolo è suonato da una band che accompagna dal vivo (per poco meno di due ore) un cast di 18 performer.

La scenografia è arricchita da video. Il primo tempo inizia con un video a 360° che mostra i telegiornali di tutto il mondo che annunciano la morte di Elvis il 16 agosto 1977, fino al suo funerale a Memphis, con oltre 150.000 persone in lacrime. Questo momento dà il via al racconto dell’ascesa di Elvis: da ragazzo – camionista per necessità, che si ferma in un estemporaneo studio di registrazione per registrare un disco istantaneo da regalare alla madre per il compleanno imminente – alla sua ascesa (grazie al suo incontenibile talento) ad amatissimo re del Rock’n’Roll, prima vera e unica rockstar planetaria.

La regia dello spettacolo riprodotto in Italia è affidata a Maurizio Colombi che vuole raccontare la fiaba di Elvis, anche se si tratta di una fiaba con un finale triste.

Molti miti sono scomparsi o sono stati dimenticati, ma ancora oggi le nuove generazioni sanno chi è Elvis.
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Conferenza sulla Fantasy a Torino

marzo 6, 2018

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