Archive for ottobre 2018

Il berretto a sonagli al Teatro Flaiano (Roma) – 27 settebre 21 ottobre 2018

ottobre 15, 2018

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Questa la trama di “Il berretto a sonagli” di Pirandello.  La signora Beatrice Fiorica (gelosa e insoddisfatta) vuole denunciare al delegato Spano’ – amico di famiglia – il tradimento del marito, cavalier Fiorica, con la giovane moglie del suo scrivano Ciampa che, a conoscenza dei fatti, tollera la situazione purché venga salvata la sua rispettabilità e la “faccia”. Inutilmente, Ciampa cerca di evitare la denuncia, tentando di persuadere la signora Beatrice a girare la corda “seria”, quella che fa ragionare ed evita i  disastri! Già, perché, secondo Ciampa, come l’orologio, sulla fronte portiamo tutti tre corde: la seria, la civile, e la pazza. Una volta scoppiato lo scandalo, Ciampa – deciso ad uccidere i due amanti – trova un’altra possibilità: che la signora Beatrice si faccia credere pazza.  Basta dire la verità per esser creduti pazzi!

Il bravissimo Antonello Avallone ne propone una nuova e vivace interpretazione – densa di ironia e di risvolti addirittura comici – che rendono attuale e moderno questo famosissimo testo pirandelliano.

IL RE ANARCHICO E I FUORILEGGE DI VERSAILLES – Sala Umberto (Roma) 16-28 ottobre 2018

ottobre 15, 2018

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Questo nuovo spettacolo di  Paolo Rossi – il più imprevedibile degli attori comici italiani, qui presente come  autore regista e interprete – è una nuova esplorazione dell’artista intorno al pianeta Molière.  Lo sfondo è ancora Versailles, le parole e gli intrecci “molièriani” anche se intrecciati al presente, la storia è sempre quella del conflitto tra il potere e i “fuorilegge”, tra il teatro e la vita.

Nel racconto di un sogno attraverso cui la compagnia arriva finalmente a destinazione – ancora insieme alla storica e straordinaria compagna di sempre (Lucia Vasini) – Paolo Rossi dirige una compagnia di attori e musicisti: la musica dello spettacolo è una contaminazione tra canzoni e danze popolari italiane e rebetiko ( un genere musicale greco nato  tra il XIX e il XX secolo da persone emarginate, che volevano raccontare i loro disagi con la musica).

Molière – sottolinea Rossi – aveva la fortuna di recitare a Versailles, ma solo lì, che significa che fra i suoi spettatori c’erano anche i bersagli della sua satira. Io cercavo un manifesto di lavoro sul conflitto tra teatro e potere. Molière me lo ha dato: mette in scena se stesso, il personaggio e la maschera. L’improvvisazione è una disciplina militare. Lui voleva fare l’attore drammatico e invece gli veniva meglio fare il comico, e con tutto il dovutissimo rispetto, l’associazione c’è”.

Ci si imbatte in sogno, speranza, parole, musica.. e risate.

 

 

 

 

 

Lo strano paese dei campanelli al Teatro Arcobaleno (Roma)- 4 -14 ottobre 2018

ottobre 11, 2018

Divertentissima rielaborazione  in commedia musicale  della celebre Operetta “Il Paese dei campanelli” (composta nel 1923 da Carlo Lombardo, con musica di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato)  i cui personaggi principali sono il comandante dei marinai, Hans (sempre intento a tenere sotto controllo l’attendente pasticcione La Gaffe), il borgomastro del paese e la moglie Pomerania (la donna più brutta del villaggio), la romantica Nela e l’avvenente Bon Bon, amiche di Pomerania; e il cui intreccio, molto semplice, ruota intorno ad una vicenda di incroci multipli di coppie (trattata con leggerezza e bonaria ironia).

Veri protagonisti sono i campanelli. Posti sulle case dei loro abitanti, fungono da vere e proprie guardie della virtù (ogni qual volta uno dei coniugi dovesse venir meno al suo dovere di fedeltà, i campanelli suonano!).  Impresa difficile, dunque, per il Capitano Hans e per il suo equipaggio, – sbarcati sul posto dopo un guasto alla loro nave – poter conquistare le donne del paese…

Star dell’Operetta si misurano con il suo grande repertorio (musicale e non solo) in una storia travolgente, animata da un affascinante corpo di ballo ed esilaranti gags, fino al colpo di scena finale!

Il Leonardo di Vittorio Sgarbi al Teatro Olimpico (Roma) – 10-14 ottobre 2018

ottobre 8, 2018

Artisti antecedenti il nostro secolo hanno fortemente inciso il modo di percepire il quotidiano in cui siamo immersi.

Dopo i suoi affascinanti ed illuminanti spettacoli su “Caravaggio” e “Michelangelo” – di cui, con un’ammaliante miscela di racconto immagini e suoni, ha evidenziato vicende artistiche e sociali, e straordinarie premonizioni della contemporaneità – Vittorio Sgarbi mette scena LEONARDO DI SER PIETRO DA VINCI (1452/1519) di cui nel 2019 ricorreranno le celebrazioni dal cinquecentenario della morte, con testo scritto da se stesso, musiche composte ed eseguite dal vivo da Valentino Corvino, scenografia e video di Tommaso Arosio, messa in scena e allestimento di Doppio senso, Corvino produzioni.

Non so se Dio esiste, ma l’arte di certo ci avvicina a Dio: inizia così questo bello spettacolo su Leonardo  (esplorato tra l’altro anche nelle sue connessioni, consonanze e affinità, con altri artisti) creato da questo straordinario critico d’arte, che e’ Vittorio Sgarbi.

Leonardo (ingegnere, pittore, scienziato, talento universale dal Rinascimento) ha lasciato un corpus infinito di opere (Monna Lisa, l’Ultima Cena ecc.).   Studiando le relazioni profonde esistenti tra suono e immagine – dove linguaggi, tecnologie e immaginari vengono rielaborati e messi alla prova nello sviluppo di opere sceniche, performance ed installazioni – con una misurata miscela esplosiva lo spettacolo ne  rivela l’ enigma (Leonardo comincia per non finire).

11 ottobre 2018: Mamma mia! apre la nuova stagione al Teatro Sistina (Roma)

ottobre 8, 2018

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L’11 ottobre 2018, con la regia e l’adattamento di Massimo Romeo Piparo (prodotto da PeepArrow Entertainment e Il Sistina) Mamma mia! – con Orchestra dal vivo del Maestro Emanuele Friello, tre amatissimi protagonisti, Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz, al fianco di Sabrina Marciano, con Elisabetta Tulli, Laura Di Mauro, Jacopo Sarno, Eleonora Facchini e con oltre 30 artisti tra i più affermati del Musical italiano – inaugurerà la nuova stagione (2018-2019) del Teatro Sistina di Roma.

Già artefice di grandi successi (tra cui Jesus Christ Superstar-European tour con il Gesù del film Ted Neeley, Billy Elliot con le musiche di Elton John, Evita con Malika Ayane, Il Marchese del Grillo con Enrico Montesano) – con un imponente allestimento, e una messa in scena spettacolare e tecnologica – Massimo Romeo Piparo ne ha realizzato la prima versione interamente originale, con una produzione tutta italiana (direzione musicale di Emanuele Friello, coreografie di Roberto Croce, scene di Teresa Caruso, icostumi di Cecilia Betona, suono di Alfonso Barbiero e Stefano Gorini, luci di Daniele Ceprani, e produzione esecutiva di Peeparrow Entertaiment).

Questa la romantica trama dello spettacolo. Tra le bellezze di un’isoletta greca del Mar Mediterraneo, la giovane Sofia sta organizzando il suo matrimonio. Ma prima di vivere il suo sogno d’amore, fa di tutto per realizzare il suo più grande desiderio: essere accompagnata all’altare dal padre che non ha mai conosciuto. Per questo chiama sull’isola i tre fidanzati storici di sua madre Donna, per scoprire chi di loro è l’uomo giusto.

Un pontile (sospeso su oltre 9mila litri di acqua), barche ormeggiate e un vero bagnasciuga, pedane girevoli, una locanda dai caratteristici colori (e sfumature) del bianco e del blu, e cascate di bouganvillea, ri-creano la bellezza di una incantevole isoletta greca.

Quanto alla musica è un vero trionfo di emozioni. Inoltre – alla fine dello spettacolo – il pubblico potrà scatenarsi sulle note in versione ‘disco’ della colonna sonora del musical.

Mamma Mia!, Dancing Queen, The Winner Takes it All, Super Trouper sono solo alcuni dei 24 celebri brani degli ABBA che – insieme ai dialoghi – sono stati tutti tradotti in italiano dal regista.

Gran bello spettacolo.

Quartet al Quirino (9-21 ottobre 2018)

ottobre 8, 2018

bus2-300x288Quartet è una bella commedia – ambientata in Italia, culla del bel canto – con protagonisti quattro grandi interpreti d’opera, famosi, energici, irascibili e divertenti, che vivono ospiti in una casa di riposo.

Cosa accade quando viene loro offerto di rappresentare – per un galà – il loro cavallo di battaglia, il noto quartetto del Rigoletto di Verdi “Bella figlia dell’amor”? I quattro artisti – tra rivelazioni, invenzioni ed il classico coup de théâtre – troveranno il modo non solo di tornare in scena, ma di far ascoltare le loro voci, riscoprendosi giovani e gloriosi come un tempo.

Come precisa Patrick Rossi Gastaldi: lo spettacolo “ ha il pregio di saper parlare del passare del tempo, della terza età, degli acciacchi del corpo e della mente, che caratterizzano l’ultima fase della vita con delicata ironia. Un commosso e divertente omaggio alla passione di chi ha dedicato la vita alla musica, alla bellezza e al teatro che rivela quante gioiose sorprese può riservare il “limbo” della nostra vita”.

Stampe del cielo -Sala Umberto (Roma) 8 ottobre 2018

ottobre 8, 2018

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L’8 ottobre alle ore 21,00 alla Sala Umberto di Roma, andrà in scena lo spettacolo “Stampe del Cielo” da Federico García Lorca con Paola Giorgi e il Vojage Trio del M° Christian Riganelli con Luca Mengoni e Davide Padella.

Stampe del cielo” è un bellissimo viaggio attraverso la poesia del grande autore spagnolo.

In scena: la fisarmonica con la sua dote popolare; il violino romantico e malinconico; il contrabbasso che si fa grave e inclusivo; la voce, che nasce dal vibrare delle corde dell’anima.

I testi di Lorca – tratti da Romanzo Gitano, Lamento per Ignacio Sanchez Mejas, Sonetti, Stampe del cielo – sono interpretati da Paola Giorgi. Le musiche di Astor Piazzolla, Richard Galliano, Manuel De Falla, Christian Riganelli, sono eseguite dal vivo dal Vojage Trio.

La serata, ad ingresso libero con offerta, ha come finalità il sostegno alle zone colpite dal terremoto nelle Marche del 2016 attraverso l’adesione al progetto dell’Università di Camerino #ilfuturononcrolla per sostenere l’ateneo nella ricostruzione di alloggi, laboratori e aule per gli studenti.

Il Rotary Club di Roma Sud-ESt

ottobre 5, 2018

Interessante (in un momento in cui l’associazionismo attraversa un momento abbastanza critico) il pomeriggio di ieri (4 ottobre 2018) all’Hotel Bernini Bristol, organizzato dal Rotary Club di Roma Sud-Est: bel momento di incontro per una messa fuoco di quanto sta facendo – e intende fare – e per una sua esplicita apertura a un rinnovato e / o nuovo sostegno, e a nuove adesioni (di giovani e non) a uno stile di vita, e di impegno.

Interessante, perché ignoravo l’interesse dei (concreti) Progetti di servizi che il Rotary Club di Roma Sud -Est promuove, o aiuta e sostiene (in modo concreto) tramite ricerca fondi, e lavoro volontario.

Di questi – ho scoperto – una parte significativa è rappresentata dai Progetti concernenti:

  • iniziative dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù a Takeo in Cambogia

  • uno stimolatore elettrico transcranico (Lab.Analisi del movimento e robotica.POBG)

  • un ampliamento della Clinica di San Benito, Peten in Guatemala dovuto all’impegno del Missionario salesiano Don Gianpiero De Nardi (noto come Don Giampi)

  • progetti (di alfabetizzazione, sviluppo locale, e ambientali) in collaborazione con Vis- Volontariato internazionale per lo sviluppo partner Missione Peten

  • il faticosissimo progetto Salvamamme (a Roma) localizzato presso la Croce rossa

  • attività del C.R.E. Centro riabilitazione equestre Girolamo de Marco che utilizza i cavalli per aiutare disabili

  • iniziative dell’Orto botanico dell’Agro Veientano quali il risanamento del Borghetto dei pescatori a Ostia, il recupero di una Villa romana con impianti termali, la creazione di una serra delle farfalle, rigenerazione di aree sommerse da rifiuti ecc.

  • progetti locali (acquisizione di un defibrillatore, raccolta di medicinali non usati, il Poliambulatorio in zona Termini ecc.) in collaborazione con la Caritas

  • progetti nell’Area Salute (sia per raccogliere finanziamenti sia per prestazioni) quali: –- l’ambulatorio rotariano (degli specialisti si mettono a disposizione, a prezzo simbolico, per delle Giornate ad hoc, ad esempio per l’osteoporosi); screaning in aree disagiate; progetti Donna (esami anche strumentali); ambulanze rotariane attrezzate; missioni all’estero (in Etiopia Mogadiscio e Birmania) per formazione (vocational training team) e anche per risanamento di siti archeologici; ecc.

–  Ma diamo la parola al suo Presidente con una mia  Intervista (mia -cioè – di di Silvana Paruolo) al Dott. Federico Capoluongo Rotary Club Roma Sud Est – Anno 2018-2019

SP – Lei è il Presidente del Rotary Club Roma Sud -Est , a voler riassumere in una sola parola il Progetto del 2018-2019 cosa direbbe?

F.C. – Il nostro anno sociale parte il primo luglio: in realtà l’anno è già iniziato da un paio di mesi. Il progetto di punta di quest’anno sarà il progetto che noi chiamiamo Missione Peten: cioè raccoglieremo dei fondi, chiedendo una sovvenzione alla Fondazione internazionale del Rotary, per ampliare una struttura sanitaria in una Missione del Guatemala, che viene gestita da un missionario salesiano Per fare questa cosa che – oltre una raccolta di fondi – necessita una progettazione degli impianti, abbiamo attivato un rapporto di collaborazione con il VIS (Volontariato internazionale per lo sviluppo) – ong dei salesiani – che sul posto seguiranno tutta la parte ingenieristica e burocratica.

SP – Quindi è un impegno concreto in un Paese concreto. E – a prescindere da questo impegno internazionale – cosa prevedete a livello nazionale e locale?

F.C. – A livello romano, in particolare, noi sono diversi anni che collaboriamo con la Caritas. In particolare sosteniamo il Poliambulatorio della Caritas che è nei pressi di Stazione Termini, dove abbiamo fatto – nel corso degli anni – tutta una serie di attività: dalla raccolta farmaci, all’acquisto di apparecchiature sanitarie, prestito di volontari medici nostri soci del nostro club E poi, in generale, con la Caritas abbiamo anche fatto altre cose.

SP – Quindi attività concrete..

FC – Volontariato.. Abbiamo mandato delle persone a fare attività di volontariato (in cucina piuttosto che nelle strutture di ricezione della Caritas ) e abbiamo fatto attività di suppoto. Abbiamo acquistato delle apparecchiature, ad esempio, anche per le cucine e mense della Caritas, per ampliare e migliorare il servizio che loro fanno.

SP – Quindi… non è un luogo di ricreazione mondana. E’ un luogo di impegno sociale concreto con azioni che lasciano impronte nel tempo.

FC – Assolutamente La parte mondana va di pari passo con la parte di impegno sociale da parte di ogni socio.

SP – Avrebbe potuto esser la prima domanda ma glielo chiedo solo ora: perché questa vostra iniziativa, oggi?

FC – Perchè oggi, dopo 40 anni, sentiamo l’esigenza di raccontarci al mondo esterno, per farci conoscere, per cercare di attrarre persone brillanti, di buona volontà, che vogliano condividere i nostri valori. Crediamo – per l’importanza che da sempre diamo a questo aspetto – che le attività di servizio condotte nel tempo e quanto intendiamo fare in questo anno sociale, costituiscano il modo migliore di rappresentare il nostro spirito e il nostro modo di vivere il rotary.  Ad oggi, oltre 700 000,00 euro sono stati devoluti tra Rotary Foundation, Polioplus (campagna per debellare la poliomielite nel mondo) e vari progetti e sono stati portati avanti rapporti con oltre 30 associazioni e istituzioni”. 

Il Circo degli orrori al teatro Brancaccio (Roma) 5-21 ottobre 2018

ottobre 1, 2018

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Sconsigliato ai minori di 12 anni (ma i presenti sono piuttosto affascinati e divertiti!) Il Circo degli Orrori in scena al teatro Brancaccio, con artisti veramente straordinari, e’ uno spettacolo – dinamico e divertente (con numeri che si susseguono veloci, venati da tenebra ma sempre anche da sense of humour) – che associa tre arti: il teatro (narra una storia), il circo (narra – acrobaticamente – storie mimate) e il cabaret (per sensualità di alcune performance, e interazione con il pubblico con un pizzico di malizia).

Accolto all’ingresso da personaggi “terrificanti” – il pubblico – verrà traghettato da uno strano personaggio (che ricorda Nosferatu) nel mondo inquietante del circo degli orrori, abitato da morti viventi, acrobati che sembrano usciti da un rito voodoo, un dislocatore indemoniato in attesa dell’esorcista, killer clown dall’aspetto non proprio tranquillizzante ma sempre assai comico, vampiri.

Il titolo – nato in Inghilterra nel 1995 grazie a una fortunata idea di “Doctor John Haze” (un mangiafuoco che ideò un mix in salsa Horror e musica rock) – viene da un film inglese degli anni Sessanta dal titolo THE CIRCUS OF HORRORS (incrocio tra il Cirque du Soleil e il Rocky Horror Show) il cui enorme successo ha dato spunto per spettacoli a tematica Horror a varie compagnie Europee, in Spagna, Germania, Austria, Francia e per ultima l’Italia.