UN TABELLONE – ricco di grossi autori, e bravissimi registi attrici e attori – brillante, stimolante e interessante quello della Stagione 2023-2024 del teatro Quirino di Roma.
Archive for Maggio 2023
Stagione 2023-2024 del teatro Quirino a Roma
Maggio 8, 2023Due interessanti mostre al Palazzo delle Esposizioni di Roma
Maggio 7, 2023Fotografi coraggiosi che hanno colto problemi poco noti nel resto del nostro mondo e un’attualizzazione dell’impero romano: questi – in sintesi – i temi delle due interessanti mostre, in corso al Palazzo delle esposizioni di Roma.
Il lago dei cigni al TeatroVerdi (Salerno 6-7 maggio 2023)
Maggio 4, 2023Si ringrazia Elena Paruolo per questo suo contributo.
Primo dei tre balletti di Čajkovskij, Il lago dei cigni, composto tra il 1875 e il 1876, è uno dei più famosi balletti del XIX secolo. Modellata su diverse fiabe popolari – russe e tedesche – la trama del balletto narra la storia d’amore tra il Principe Siegfried e la bella Principessa Odette, trasformata in cigno da un maleficio del perfido stregone Rothbart.
Il principe Siegfried – di cui si festeggia il compleanno – al ballo del castello dovrà scegliersi una sposa. Intanto va a caccia. Sulle rive di un lago, a mezzanotte, è attratto da un bellissimo cigno che all’improvviso si trasforma nella principessa Odette, che gli rivela la maledizione che ha colpito lei e le sue amiche. Solo l’amore incondizionato di chi non ha mai giurato amore può sconfiggere l’incantesimo per cui possono riassumere sembianze umane solo di notte. Colpito dall’amore e dalla pietà per la bella Odette, Siegfried, sicuro della forza e della durata dei suoi sentimenti, decide di salvare Odette. La sua amata lo avverte che lo stregone, cercherà di fargli rompere il giuramento di fedeltà e che, se lo farà, sia lei che le sue amiche periranno.
Sta sorgendo l’alba. Le fanciulle devono trasformarsi di nuovo in cigni. Intanto il mago malvagio ha intercettato la conversazione di Odette e Siegfried.
Al ballo nel castello, il malvagio Rothbart porta con sé anche la figlia Odile, che assomiglia in modo impressionante a Odette. Siegfried – convinto che questa è la sua Odette prescelta, la fanciulla-cigno – dice alla madre che ha deciso di sposare la figlia di Rothbart. Quando capisce l’inganno si precipita verso il Lago dei Cigni. Il malvagio stregone invoca gli elementi della natura contro gli innamorati. Ma niente può spezzare il loro amore e separarli. In un duello con Siegfried muore Rothbart. Odette e Siegfried, circondati dalle fanciulle, incontrano i primi raggi del sole sorgente.
Congiunzioni al Teatro Basilica (5-21 maggio 2023)
Maggio 3, 2023Al TeatroBasilica dal 5 al 21 maggio c’è la rassegna CONGIUNZIONI, primo movimento – Piccolo progetto di ricognizione delle arti sceniche contemporanee, a cura di Fabio Biondi (L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino). Esecuzioni diMariangela Gualtieri, Ermanna Montanari, Chiara Guidi. Congiunzioni, semplici e complesse, per raccontare porzioni di universi artistici che si connettono fra di loro.
Se mi ricordo ti sposo al Teatro de’servi (Roma, 2-14 maggio 2023)
Maggio 3, 2023Al Teatro de’servi è in scena una nuova esilarante e rocambolesca commedia – Se mi ricordo ti sposo – firmata da I Pezzi di Nerd, regia di Marco Simeoli, con Mirko Cannella, Giulia Gallone, Michele Iovane, Nicolò Innocenzi, Jey Libertino e la voce fuori campo di Giancarlo Ratti.
Questa la sua trama. Di ritorno dall’addio al celibato, Andrea ha un incidente, e perde la memoria. Ripercorrendo i momenti salienti del loro rapporto (con oggetti e vestiti trovati in ospedale), gli amici, Alfonso e Guglielmo, e la futura moglie, cercheranno di fargliela tornare. Tra di loro …un losco individuo, Fabrizio, che cercherà di sabotare i loro piani, perché non vuole che ricordi.
Riuscirà Andrea a rinsavire e sposare Liliana?
L’ORESTE Quando i morti uccidono i vivi al Teatro Quirino (Roma,5-7 maggio 2023)
Maggio 3, 2023Al teatro Quirino di Rona è in scena L’ORESTE. Quando i morti uccidono i vivi, originalissimo spettacolo di graphic novel theatre – magistralmente interpretato da CLAUDIO CASADIO – in cui fluiscono momenti drammatici e altri teneramente comici.
Un solo attore in scena, ma non un monologo. Grazie a Andrea Bruno, uno dei migliori illustratori italiani, lo spettatore si trova davanti all’interazione continua tra teatro e fumetto, animato da Imaginarium Creative Studio. Le musiche originali sono firmate da Paolo Coletta.
Con un’animazione grafica di straordinaria potenza, visiva e drammaturgica, Claudio Casadio affronta il tema della malattia mentale. Oreste – abbandonato quando bambino, da un orfanotrofio a un riformatorio, da un lavoretto a un oltraggio a un pubblico ufficiale – è finito nel manicomio dell’Osservanza a Imola. Nel suo passato ci sono avvenimenti terribili che ha rimosso ma dai quali non riesce a liberarsi. Eppure, è sempre allegro, canta, disegna, non dorme mai, scrive alla sua fidanzata (che ha conosciuto a un “festival per matti”), parla sempre con dottori, infermieri, sorella, ma soprattutto con l’Ermes, il suo compagno di stanza che non esiste. I suoi incubi – sogni desideri ed errori di una vita sbagliata – trasformano la scenografia e il teatro drammatico classico in un caleidoscopio di presenze che le tecniche del “Graphic Novel Theatre” rendono realizzabile
Dallo spettacolo è stato realizzato un libro che ne raccoglie testi di Francesco Niccolini, illustrazioni di Andrea Bruno e foto di scena di Tommaso Le Pera, pubblicato da Poliniani Editore.
“La fille mal gardée” al teatro dell’Opera di Roma (2-9 maggio 2923)
Maggio 3, 2023Nato in chiave rivoluzionaria, e anti-nobiltà, nella storia della danza, La fille mal gardéé è il primo balletto che (con allegria) mette in scena contadini e popolo. Riferendosi ai filoni portanti del ‘700 – secolo che ha visto la rivoluzione francese del 1979 – è un racconto danzante di genere agreste-comico e non mitologico-serio.
Questa la sua trama. Lise ama il contadino Colas, ma sua madre vuole darla in sposa al figlio di un ricco fattore. Chiusi per errore in camera da letto, gli amanti – facendo trionfare l’amore su tutto – riusciranno poi a convolare alle sperate nozze.
Al teatro dell’Opera di Roma il balletto è in scena nella versionein due atti del coreografo Ashton, ripresa da Jean-Christophe Lesage, nel colorato allestimento della Bayerische Staatsoper di Monaco che il pubblico romano potrà ammirare, con le scene e i costumi di Osbert Lancaster, gli stessi della prima londinese.
“Presto o tardi ogni artista rende omaggio alla natura – ha dichiarato Ashton – La mia Fille mal gardée è una ‘Sinfonia Pastorale dei poveri’, perché durante tutta la preparazione dello spettacolo è a questa sinfonia di Beethoven che pensavo”. Ampie, ariose e colorate, quindi, le scenografie. E, tra feste campestri e danze di contadini, è dinamica la coreografia che, attraverso energici passi a due, racconta la passione dei due giovani, uniti dall’amore ma separati da differenze di classe.
Le musiche, adattate da John Lanchbery, partono da quelle originali di Ferdinand Hérold integrando melodie popolari e citazioni operistiche. Per la prima volta sul podio capitolino Philip Ellis, nominato miglior direttore al “Taglioni European Ballet Award”.
Le étoiles Rebecca Bianchi e Susanna Salvi e la solista Federica Maine si alterneranno nel ruolo di Lise. Grande attesa per il ritorno di Daniil Simkin che sarà Colas, insieme all’étoile Alessio Rezza, al primo ballerino Michele Satriano e al solista Simone Agrò.