Archive for dicembre 2023

Calibano. Mefistofele/Postumano”: nuovo volume della rivista di attualità culturale del Teatro dell’Opera di Roma

dicembre 6, 2023

Dopo Aida/Blackface (Gennaio 2023) e Madama Butterfly/L’Orientale (Giugno 2023)  – in occasione del Mefistofele di Arrigo Boito che ha inaugurato la stagione 20di 23/2024 della Fondazione lirica capitolina – è ora disponibile Calibano. Mefistofele/Postumano”: nuovo volume di “Il Calibano”, rivista di attualità culturale del Teatro dell’Opera di Roma pubblicata dalla casa editrice effequ.

Il nuovo numero si interroga sul tema del postumano, oggi rintracciabile nelle forme e negli ambiti più svariati.

Si parla ovviamente di intelligenza artificiale, e di tutti i rischi anche etici connessi con il suo sviluppo; ma anche di ectogenesi, ossia della gravidanza esterna al corpo della donna; dell’eredità digitale dopo la morte e delle nuove inquietanti forme di interazione con gli avatar dei defunti; del superamento dei limiti fisici e fisiologici nello sport, attraverso l’impiego di dispositivi tecnici e medici.

Ampio spazio è dato anche alle arti, con i possibili sviluppi della danza nel metaverso, con uno sguardo sull’uso delle macchine per ampliare le modalità di produzione sonora in musica, e con una ricognizione del postumano nel mondo della graphic novel e delle serie tv.    La letteratura offre poi un vasto immaginario di drammi legati al superamento della finitudine umana, da Frankenstein di Mary Shelley a Poor things di Alasdair Gray, recentemente divenuto un film grazie a Yorgos Lanthimos, vincitore del Leone d’oro a Venezia.  Nella rivista trovano spazio anche una testimonianza dell’artista transgender Agnes Questionmark, che intende trascendere con la sua opera non solo il genere ma anche la stessa figura umana, e un racconto inedito di Laura Pugno, antesignana del postumano nella narrativa italiana.

Come sempre, le illustrazioni di “Calibano” sono realizzate con l’ausilio di programmi di intelligenza artificiale (Midjourney e DALL-E 3), con i quali ha lavorato l’artista grafico Merzmensch, mentre la copertina è un collage firmato da Giulio Paolini.

La rivista è disponibile in libreria, al bookshop del Teatro e online sul sito effequ.  Inoltre, una selezione di saggi dei tre numeri della rivista è fruibile gratuitamente sul sito operaroma.it. Di Mefistofele/Postumano è pubblicato un testo di Verena Andermatt Conley, docente di Harvard, sulla possibile interpretazione odierna della figura di Faust, accanto a un articolo del musicologo Giuliano Danieli che prende in rassegna le più recenti esperienze del teatro musicale influenzate dal postumano

Lo schiaccianoci al Teatro Olimpico di Roma (7-10 dicembre 2023)

dicembre 5, 2023

In una versione moderna e fresca –  con un nuovo cast e una coreografia dinamica e innovativa a firma di Massimiliano Volpini – su musica di Čajkovskij al teatro Olimpico sarà in scena Lo schiaccianoci. Lo spettacolo – con la partecipazione straordinaria di Carola Puddu (nel ruolo della “Fata Confetto”) e la presenza di performer di Urban Dance e artisti di strada (con numeri d’illusionismo e acrobazie dell’antica arte circense) – affronta tematiche quali la sensibilità ecologica, la condizione umana e lo smarrimento d’identità in una società multiforme. Nel primo atto un’immaginaria periferia metropolitana abitata da senzatetto: Babbo Natale diviene un misterioso benefattore di quartiere e lo Schiaccianoci, che rappresenta l’eroe, il suo dono più atteso. Nel secondo atto ambientazioni e personaggi della tradizione, in un viaggio tra le danze del mondo in compagnia di personaggi bizzarri, il binomio realtà-sogno incentiva la riflessione.

Il marito invisibile al teatro Quirino (Roma, 5-10 dicembre 2023)

dicembre 4, 2023

Con Il Marito Invisibile di Edoardo Erba – prima commedia in videocall – lo spettatore si ritrova in una videochat fra due amiche cinquantenni, Fiamma (Maria Amelia Monti) e Lorella (Marina Massironi) – che non si vedono da tempo – e l’annuncio[S1]  sorprendente di Lorella: si è sposata, ma il nuovo marito è invisibile.  

Fiamma – temendo danni dell’isolamento – si propone di aiutarla, ma non ha fatto i conti con la sconcertante attrazione di noi tutti per l’invisibilità.

Bella la sua  particolarmente innovativa messinscena!

 “Le attrici – sottolinea il regista Edoardo Erba – recitano sullo sfondo di un blue screen circondate da una realtà monocromatica, che prende vita e colore solo dal piano della telecamera in su. Sui grandi schermi che sovrastano il palco, invece, le vediamo vivere nelle loro case, piene di oggetti, di luci, di fumo, di colori e di movimento.   Il contrasto – funzionale alla storia che la commedia racconta – mette lo spettatore in una situazione nuova. Può guardare le attrici sui grandi schermi, godendosi il loro primo piano o, viceversa, guardarle dal vivo sul palco o, ancora, guardarle un po’ da una parte, un po’ dall’altra, “montando” le immagini come meglio crede.  Benché composto da cinque scene con passaggi di tempo fra l’una e l’altra (cinque atti si sarebbe detto una volta) lo spettacolo non prevede mai il buio. Gli schermi sono sempre attivi, perché quando i personaggi escono di scena, prendono il cellulare e il pubblico vede ingrandito quello che loro vedono sullo schermo del telefono.   Ne esce un atto unico dal ritmo incalzante, che cattura lo spettatore dalla prima battuta, senza lasciargli mai la possibilità di distrarsi”.


 [S1]