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Il Dittico GIANNI SCHICCHI E L’HEURE ESPAGNOLE ALL’OPERA DI ROMA (7-16 febbraio 2024)

febbraio 6, 2024

Con il dittico formato da  Gianni Schicchi  (opera comica in un atto composta da Giacomo Puccini nel 1918 su libretto di Giovacchino Forzano) e  L’heure espagnole (composizione di Maurice Ravel su libretto tratto dall’omonima commedia del 1904 di Franc-Nohain) –   seconda parte del “Trittico ricomposto”( progetto triennale realizzato dalla Fondazione Capitolina in collaborazione con il Festival Puccini di Torre del Lago in occasione del centenario della morte del compositore ) diretto da Michele Mariotti – Ersan Mondtag, pluripremiato regista scenografo e costumista berlinese  debutta in Italia. 

 Lo spazio teatrale e i personaggi di Ersan Mondtag – considerato tra le firme più visionarie del teatro (e che rappresenterà la Germania alla Biennale Arte di Venezia 2024) –  nascono da “idee fantastiche” proiettate in luoghi surreali, dalle linee espressioniste e dal cromatismo esasperato.   I costumi sono di Johanna Stenzel, le luci di Sascha Zauner e i video di Luis August Krawen; la drammaturgia è curata da Till Briegleb. 

Di questo dittico – sottolinea Michele Mariotti – “La famiglia è la protagonista assoluta.  Si ride, ma con amarezza, perché ci troviamo di fronte a due nuclei familiari – ben descritti da Ravel e Puccini –  dai lati oscuri, tristi, immorali e grotteschi.  E ci rendiamo conto di quanta solitudine e quanto silenzio si possano trovare anche nelle famiglie più numerose quando, al posto di rispetto e condivisione, regna soltanto l’interesse personale”.

Gianni Schicchi è basato su un episodio del Canto XXX dell’Inferno di Dante.  Questa la sua trama. Una famiglia avarissima cerca di sfruttare l’eredità di un uomo ricco – Buoso Donati – appena deceduto, coinvolgendo un astuto truffatore: Gianni Schicchi. Travestendosi da Buoso, Schicchi riesce a redigere alla presenza del Notaio un nuovo testamento. Ma destina i beni migliori a sé stesso. Benché irati, i parenti non possono svelare la truffa. Partito il Notaio, Schicchi caccia tutti dalla casa, ormai di sua proprietà. Rimangono solo Rinuccio e sua figlia Lauretta, felici delle nozze imminenti.

L’heure espagnole (1911) – opera comica in un atto ambientata nella Toledo del XVIII secolo – ha come protagonista Concepciòn, insoddisfatta moglie dell’orologiaio Torquemada che, quando il maritoè fuori casa, ospita una serie di suoi amanti.  Il continuo avvicendarsi dei pretendenti della donna crea un vorticoso gioco di equivoci e di buffe dinamiche amorose.

In entrambi i titoli del dittico cast d’eccellenza internazionale

Carlo Lepore  (celebre basso-baritono specializzato in ruoli buffi) interpreta Gianni Schicchi;  il soprano Vuvu Mpofu  è Lauretta;d 2019; il mezzosoprano Sonia Ganassi è Zita, il tenore Giovanni Sala è Rinuccio. Completano il cast Ya-Chung Huang (Gherardo), Roberto Accurso (Betto), Nicola Ulivieri (Simone), Daniele Terenzi (Marco), Domenico Colaianni(Spinelloccio), Alessandro Guerzoni (Pinellino), Daniele Massimi (Guccio), Valentina Gargano (Nella), Ekaterine Buachidze (La Ciesca), Mattia Rossi (Ser Amantio di Nicolao) – questi ultimi tre dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma.

Tra i protagonisti de L’heure espagnole di Ravel, invece, ritroviamo il tenore Ya-Chung Huang nel ruolo dell’orologiaio Torquemada e il mezzosoprano francese Karine Deshayes nella parte di Concepciòn.  Gli interpreti di Gonzalve e Don Inigo Gomez sono il tenore Giovanni Sala e il basso-baritono Nicola Ulivieri.   Il baritono Markus Werba(indimenticato protagonista di Mass di Bernstein alle Terme di Caracalla) incarna invece il mulattiere Ramiro.

Recensione negli USA di un nuovo libro su Il coniglietto di velluto-The Velveteen Rabbit

febbraio 3, 2024

Il coniglietto di velluto – The Velveteen Rabbit (1922), della scrittrice anglo-americana Margery Williams, negli Stati Uniti è da sempre al centro dell’attenzione. Lisa Rowe Fraustino, in occasione del centenario della pubblicazione del libro della Williams, ha realizzato – e pubblicato – una raccolta di saggi di studiosi internazionali, intitolata The Velveteen Rabbit at 100 Hundred (2023). Per l’Italia, vi hanno contribuito Elena Paruolo e Claudia Camicia. Su questo volume è appena uscita una bella recensione leggibile al seguente link: