Archive for settembre 2024

Peter Grimes all’Opera di Roma (11-19 ottobre 2024) – anticipato da 4 appuntamenti di approfondimento

settembre 19, 2024

I. La prima dello spettacolo sarà preceduto da un ciclo di incontri di approfondimento.  Si comincia sabato 5 ottobre (ore 17.00, Sala Grigia del Teatro Costanzi) con la  Lezione di opera” di Giovanni Bietti.  Lunedì 7 ottobre, invece, al Nuovo Teatro Ateneo della Sapienza Università di Roma, ore 17.30, Michele Mariotti è ospite dell’incontro “L’opera in Sapienza: Peter Grimes”. Giovedì 10 ottobre, alle ore 18.00, in Sala Grigia al Teatro Costanzi con ingresso libero, è in programma una presentazione dell’opera e del quarto numero della rivista “Calibano” dedicata a Peter Grimes e al tema dell’outsider. Il ciclo di incontri si conclude venerdì 11 ottobre alle ore 18.00, sempre in Sala Grigia al Teatro Costanzi e a ingresso libero, con la presentazione di Benjamin Britten. L’uomo, il compositore, l’interprete (EDT, 2024), la prima monografia italiana dedicata al compositore inglese. Interviene Alessandro Macchia, autore del volume. 

II – Dramma sull’esclusione sociale, il pregiudizio e la crudeltà della folla, il Peter Grimes (opera in un prologo e tre atti, musica di Benjamin Britten, Libretto di Montagu Slater dal poema The Borough di George Crabbe ) – in scena al Teatro Costanzi, Opera di Roma –  è uno spettacolo da profondi risvolti psicologici.  

Peter Grimes – sottolinea la regista Deborah, Warner – è “un uomo perseguitato dall’orrore di un terribile incidente, spaventato dai pettegolezzi e che forse, prima ancora della disgrazia, ha sempre agito in modo diverso da chi lo circonda”.  Non a caso, quindi, la sua regia ha scelto di ambientare la vicenda in una decadente cittadina costiera della Gran Bretagna contemporanea – descritta come una comunità impoverita, arrabbiata e sofferente –  in cui il pescatore diventa vittima della ricerca di un capro espiatorio. “La durezza dell’esistenza di coloro che si guadagnano da vivere sul tratto di costa del sud est inglese è tema centrale sia dell’opera di Britten sia del poema di Crabbe, The Borough, da cui è tratto il libretto – prosegue Deborah Warner – con similitudini che permangono sino a oggi. Nonostante le innovazioni tecnologiche, quella del pescatore solitario è ancora un’esistenza faticosa. Volevamo far rivivere questa storia in una cornice contemporanea, senza però cadere in un pericoloso sentimentalismo verso la povertà del passato. Non volevamo che questa realtà venisse ammorbidita trasferendo la storia in un altro periodo: Peter Grimes viene rifiutato da una comunità feroce e stressata, e volevamo rendere questa percezione immediata”.

Maestro del Coro, cui la partitura richiede un grande impegno, è Ciro Visco.  

Sul podio il maestro Michele Mariotti. “Per Grimes – enfatizza Mariotti –  il mare è fonte di vita e di riscatto, ma diventerà la sua tomba, poiché verrà spinto a morire da una società miope e giudicante verso tutto ciò che, non conformandosi ad essa, diventa inevitabilmente diverso e pericoloso. Peter Grimes è senza dubbio uno dei grandi capolavori del Novecento, un magistero di orchestrazioni e suoni, e in cui molto presente, appunto, è l’elemento liquido e inafferrabile del mare”

Peter Grimes vede protagonisti Allan Clayton nel ruolo del titolo, Sophie Bevan nei panni di Ellen Orford e Simon Keenlyside in quelli di Balstrode,. Le scene sono di Michael Levine, i costumi di Luis F. Carvalho, le luci di Peter Mumford, i video di Justin Nardella e le coreografie di Kim Brandstrup

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La bella addormentata al teatro dell’Opera di Roma (14-22 settembre 2024)

settembre 15, 2024

Dopo la pausa estiva, il Costanzi, teatro dell’Opera di Roma, riprende gli spettacoli completando con  La bella addormentata la trilogia (con Lo schiaccianoci e Il lago dei cigni) di Čajkovskij voluta nel cartellone dalla direttrice Eleonora Abbagnato.

Il balletto (un prologo e tre atti)firmato dal coreografo francese Jean- Guillaume Bart – vede protagonisti,   la georgiana Maia Makhateli e il coreano Young Gyu Choi (che sostituisce Victor Caixeta indisposto) e stelle della Compagnia capitolina, quali Alessandra Amato e Alessio Rezza, i primi ballerini Marianna Suriano e Claudio Cocino e i solisti Flavia Stocchi e Mattia Tortora La malvagia, vendicativa ma, in questa versione, anche seducente fata Carabosse è interpretata dall’étoile Alessandra Amato, e poi da Roberta Paparella  e Annalisa CianciScene e costumi sono di Aldo Buti, luci di Vinicio Cheli.

«Ho lavorato al balletto in un allestimento storico molto bello – ha dichiarato il coreografo Bart – Le scene e i costumi di Aldo Buti si adattano perfettamente alla natura della favola tradizionale che deve far sognare. La bella addormentata è soprattutto una storia danzata dove la pantomima è essenziale per dare vita allo spettacolo. La narrazione deve essere fluida, fruibile a tutte le persone che devono poter seguire la storia come se fossero al cinema».  

Bart ha utilizzato la partitura di Čajkovskij nella sua interezza, per una maggiore teatralità e un maggior spessore dei personaggi. Non acaso quindi – nella sua versione – il Corpo di Ballo diventa parte integrante della storia.

Splendido spettacolo: bravi tutte e tutti, belle le coreografie, belli i colori.

foti di Fabrizio Sansoni.

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