Archive for gennaio 2026

La coscienza di Zeno al teatro Quirino (Roma, 20-25 maggio 2026)

gennaio 16, 2026

Con regia di Paolo Valerio,il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia porta in scena lo straordinario romanzo psicanalitico di Italo Svevo – La coscienza di Zeno – che sgorga dagli appunti del protagonista che si sottopone alle cure dello psicanalista Dottor S cercando, per quella via, di risolvere il suo mal di vivere.  Il suo percepirsi inetto e malato, ed i suoi ostinati tentativi di cambiar e guarire, portano Zeno ad attraversare l’esistenza intrecciando quotidianità borghese ad episodi surreali – ricchi di humour e di verità – e a forti illuminazioni.

“La coscienza di Zeno – sottolinea il regista è per me è una sfida davvero particolare.  Zeno ci appartiene, racconta di noi, della nostra fragilità, della nostra ingannevole coscienza, della voce che ci parla e che nessuno sente e che ci suggerisce la vita.  Ho affrontato questo lavoro privilegiando fortemente la narrazione di Svevo: ho voluto racchiudere in questa esperienza teatrale alcune pagine che trovo straordinarie, indimenticabili, costruendo un altro Zeno accanto all’Io narrante. Quindi Zeno – interpretato da Alessandro Haber – si racconta e si rivive attraverso il corpo di un altro attore. Attraverso l’occhio scrutatore del Dottor S. ho cercato di restituire la dimensione surreale – ironica e talvolta bugiarda – di Zeno, immersa nell’atmosfera della sua Trieste e di tutti gli straordinari personaggi che la vivono. Un immaginario il cui respiro cerebrale dialoga con il mondo dell’arte, con la psicoanalisi e dove ho cercato di rendere con forza la dialettica fra “esterno e interno” nella spietata analisi che Zeno fa della propria esistenza, lasciando costantemente aperta una finestra sul proprio mondo interiore. Il nostro spettacolo vorrebbe essere proprio così, come dice Zeno Cosini: “La vita non è né bella né brutta, ma è originale”.

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Migliore al Teatro Verdi ( Salerno 8-11 gennaio 2026)

gennaio 9, 2026

Venerdì 9 Gennaio,presso il foyer del Teatro Municipale Giuseppe Verdi a Salerno, Valerio Mastrandrea incontra il pubblico e la stampa – nell’incontro “Giù la Maschera” condotto dal giornalista Peppe Iannicelli – per presentare lo “Migliore”.

Scritto e diretto da Mattia Torre, lo spettacolo in scena al Verdi racconta la parabola di Alfredo Beaumont, che – dopo un incidente di cui porta il peso morale pur essendo stato assolto – si trasforma, da
persona fragile e timorosa, in un uomo spregiudicato e cinico: quale piace a una società che sembra premiare proprio chi non ha scrupoli!. Una storia “comica e terribile” in in cui l’arroganza diventa virtù.