A Baku, la Cop29 delle Nazioni dovrebbe adottare un nuovo obiettivo quantitativo collettivo sui finanziamenti per il clima. L’Ue è già il primo contributore di finanziamenti internazionali per il clima e vorrebbe allargare il gruppo dei Paesi generosi. L’Ue spera anche di riconfermare gli obiettivi energetici globali concordati (nel 2023) alla Cop28 di Dubai per la transizione dai combustibili fossili, per triplicare gli investimenti nelle energie rinnovabili e per raddoppiare le misure di efficienza energetica entro il 2030. A differenza di Ursula von der Leyen, Charles Michel ha confermato la sua presenza. Ma la Cop29 delle Nazioni Unite – che si apre questa settimana a Baku – si tiene (per la seconda volta) in un Paese regno degli idrocarburi, e in un contesto in cui la presidenza Trump ha annunciato il disimpegno totale degli Stati Uniti dagli obiettivi fissati con l’accordo di Parigi. Pe chi fosse interessato, nel numero del settembre 2024 di Agenda geopolitica ha tracciato un quadro della situazione da cui si parte a livello UE e ONU.
Archive for the ‘clima’ Category
QUALI ASPETTATIVE PER LA COP29 a Baku (novembre 2024)?
novembre 11, 2024Agenda geopolitica settembre 2024
ottobre 8, 2024Nel numero del settembre 2024 di Agenda Geopolitica, mi soffermo sulla lotta ai cambiamenti climatici nell’Unione Europea, e alla Cop29.
Buona lettura a chi deciderà di leggermi.
COP28: da Bonn a Dubai
giugno 29, 2023UE: il Pacchetto FitFor55 divide i parlamentari europei
giugno 9, 2022I cambiamenti climatici – le loro evidenti molteplici conseguenze catastrofiche – non danno tregua. Ma le motivate ambizioni del Green Deal dell’UE, e il primo round di votazioni sul Pacchetto “FitFor55”, al Parlamento europeo, hanno fatto esplodere un duro scontro all’interno della maggioranza che sostiene la Commissione Ursula von del Leyen.
Nell’impossibilità di un accordo, la riforma del sistema ETS (che regola lo scambio delle quote di emissioni inquinanti) la Carbon tax e il Fondo sociale son dovuti tornare nella Commissione parlamentare Ambiente per cercare una sintesi tra diverse posizioni politiche. Alcuni emendamenti adottati puntavano a ritardare fino al 2034 l’eliminazione delle quote gratuite per le industrie inquinanti e la conseguente introduzione della Carbon tax. In definitiva, Verdi e Socialisti-Democratici hanno deciso di votare contro l’approvazione finale del testo perché inquinato dagli emendamenti pro-industrie inquinanti.
Alcuni Gruppi politici (e delegazioni nazionali) si sono ritrovate divise tra voti favorevoli , voti contrari, e astensioni.
E’ stata invece adottata la proposta di divieto di vendita dei veicoli con motore termici a partire dal 2035, (eccetto piccole industrie tipo Ferrari e Lamborghini). I Popolari hanno presentato un emendamento per consentire alle case automobilistiche di mantenere una quota pari al 10% di mezzi con motori a combustione interna (cioè a diesel, benzina o gpl) anche dopo il 2035, ma è stato respinto. Per favorire una mobilità sostenibile, si potranno vendere solo auto e camion a emissioni zero. Da qui, forti preoccupazioni nel mondo dell’industria. Molte fabbriche rischiano di chiudere i battenti. E migliaia di lavoratori – se non saranno aiutati per una loro rapida trasformazione in abili esperti elettrici per ricollocarsi nel mercato del lavoro – si ritroveranno senza lavoro. Ci sarà da innovare, e da adeguarsi,- bene e subito. Inoltre si teme che puntare solo sull’auto elettrica creerà dipendenza dalla Cina che – grazie alla sua presenza in Africa, e altri paesi dotati delle necessarie materie prime – sembra aver acquisito un monopolio nel campo delle batterie. Su questa norma dovrà ora esprimersi il Consiglio, per poi avviare i lavori del trilogo (Commissione Consiglio Parlamento europeo).
RAPPORTO OMM Stato del clima globale del 2021
Maggio 21, 2022Eventi estremi, siccità, ondate di calore, desertificazione e alluvioni sono e saranno sempre più frequenti a tutte le latitudini. Bisogna invertire la rotta, puntare sulle #energierinnovabili e a basso impatto ambientale, senza perdere altro tempo: questo, in estrema sintesi, il contenuto dell’ultima pubblicazione dell’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo/Omm), massima autorità delleNazioniUnite per il clima. Nel suo “Stato del clima globale 2021” gli scienziati di oltre 190 paesi confermano che gli ultimi anni, in particolare dal 2015 al 2019, sono stati i più caldi di sempre. Concentrazioni di gas serra, innalzamento del livello dei mari, temperatura e acidificazione degli oceani hanno battuto nuovi record nel 2021. I cambiamenti climatici hanno ripercussioni deleterie e durevoli sullo sviluppo sostenibile e degli ecosistemi.
UE: transizione giusta – e aria pulita
luglio 17, 2020
In questo numero di Tempo Libero, mi soffermo su 2 grosse problematiche, la cosiddetta “transizione giusta” (e la nuova piattaforma in fase di costituzione) e i ritardi per un’aria pulita!
Ue: nuove strategie per bio-diversità e una buona alimentazione
luglio 1, 2020
Nel numero 117-118 del giugno 2020 di Tempo Libero – rivista online della FITEL – mi soffermo sulle nuove strategia UE, in difesa di una buona alimentazione e della bio-diversità.
Cop25 e il nuovo Patto verde Ue
gennaio 3, 2020NELL’ULTIMO NUMERO DELLA RIVISTA ON LINE DELLA Fitel – Tempo Libero n.115 – e’leggibile un mio Servizio sulla Cop25, e sul nuovo Patto verde per l’Europa (proposto dalla nuova Commissione europea a guida Con der Leyen).
Qui di seguito il suo Link:
Clima: che bilancio trarre della COP 24?
gennaio 21, 2019
COP 24 – CONFERENZA ONU sul clima: che bilancio trarne? E perche’l’UE vi ha svolto un ruolo abbastanza deludente?
Mi ci soffermo in questo mio articolo in Europa in movimento. Buona lettura a chi dovesse decidere di leggerlo!

CO24: come procedono i lavori?
dicembre 10, 2018
LOTTA AI CAMBIAMENTI CLIMATICI – PRIMA SETTIMANA COP 24
– La prima settimana dei lavori della COP24 si è conclusa tra tensioni ed ostruzionismo, soprattutto poiché le evidenze presentate dal Rapporto 1,5°C presentato dall’IPCC, hanno trovato forte opposizione dai paesi esportatori di combustibili fossili. Permangono – ad oggi – divergenze su trasparenza, finanza e contributi nazionali volontari .
