Archive for the ‘Teatro dell’Opera di di Roma’ Category

Inferno di Lucia Ronchetti al Costanzi – Teatro dell’Opera di Roma (19 febbraio-7 marzo 2026)

febbraio 17, 2026

L’opera è ispirata alla prima cantica della Commedia di Dante Alighieri, con un epilogo originale firmato da Tiziano Scarpa. premio Strega nel 2009 con il romanzo Stabat Mater. Dante  descrive non solo immagini ma anche suoni.  La musica – di questa opera –  non è quindi una musica che racconta  una storia con dei personaggi. E’ piuttosto una musica che  descrive o ambienti esterni o vita interiore.

«Ho immaginato Inferno precisa la compositrice Lucia Ronchetti- come una successione di paesaggi sonori evocati da Dante, cangianti, metamorfici e apocalittici, seguendo la forma a spirale del suo viaggio verso il centro della terra. La partitura si genera dal linguaggio stesso di Dante, dalla sua capacità di creare un’estasi narrativa insieme a una consapevolezza profonda delle tenebre che circondano ogni tentativo di conoscenza».

Nello spettacolo, il regista, David Hermann, interpreta il capolavoro dantesco in chiave moderna. E colloca la narrazione in uno spazio fatto di stanze – contemporanee – abitate dai penitenti.  “Il viaggio infernale si trasforma in un’esplorazione della psiche umana, restituendo al pubblico un Inferno più mentale che narrativo, immersivo e inquieto”.

La direzione è affidata a Tito Ceccherini che spiega: “A Roma l’opera è tutta  in italiano ed è tutta Dante, con l’eccezione molto particolare e molto importante del testo finale – da Scarpa scritto per questo spettacolo –  che impersona o esprime la figura di Lucifero che nell’Inferno dantesco non ha un testo suo, non parla».

Insomma, uno spettacolo da vedere. Puo’piacere o non piacere (a partire dal suo tipo di musica) ma – pur essendo un’ impresa di certo non facile – riesce grazie a un cast eccezionale..

 Ceccherini guida l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, l’Ensemble Neue Vocalsolisten (voce interiore di Dante), il soprano Laura Catrani (Francesca da Rimini), il tenore Leonardo Cortellazzi (Ulisse) e il basso Andreas Fischer (Lucifero). All’attore Tommaso Ragno è affidato il ruolo di Dante. Maestro del Coro dell’Opera di Roma Ciro Visco. Le scene sono di Jo Schramm e le luci di Fabrice Kebour. Drammaturga Mareike Wink. I costumi sono firmati da Maria Grazia Chiuri-

Foto di Fabrizio Sansoni – Teatro dell’Opera di Roma-

La bohème di Giacomo Puccini al Teatro dell’Opera di Roma (14-25 gennaio 2026)

gennaio 16, 2026

Con un gioco straordinario di tecnologia, è una – splendida e spettacolare – esperienza immersiva quella pensata per La bohème di Giacomo Puccini dal regista Davide Livermore (autore anche di scene, costumi e luci). “Bohème – sottolinea Livermore – è tanto perfetta da essere quasi una non-opera, una sorta di neo proto sceneggiatura cinematografica. Azioni ed emozioni vengono descritte con una precisione assoluta. Come raccontare questa storia oggi? Assecondando la  miracolosa partitura di Puccini fino in fondo. Così, questo allestimento ci porta nel 1896. E, nell’atelier di Marcello, diventa sintesi di tutta l’esperienza pittorica della Parigi fin de siècle. Le pitture amplificano il racconto degli affetti in musica».  Sul podio torna Jader Bignamini che di Bohème dice «non è nostalgia. È vita allo stato puro: piena, disordinata, improvvisa. E’ la semplicità delle emozioni che diventano universali, tra sogni mai realizzati e affetti che resistono oltre la fine”. Alla bacchetta di Alessandro Palumbo è affidata la replica del 21 gennaio

A dar voce al gruppo di giovani bohémiens – protagonisti della vicenda narrata nel libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, da Scènes de la vie de bohème di Henri Murger e Théodore Barrière – sono diversi cast che si alternano nelle undici recite dal 14 al 25 gennaio. A vestire i panni di Mimì è l’interprete pucciniana del momento, Carolina López Moreno . Nel ruolo di Mimì sono chiamate anche Maria Agresta e Roberta Mantegna. Saimir Pirgu  torna all’Opera di Roma. Nei panni del poeta cantano anche Francesco Demuro  e René Barbera. Il pittore Marcello è interpretato da Nicola Alaimo , Vittorio Prato e Biagio Pizzuti che è anche Schaunard, in alternanza con Alessio Arduini , Musetta è interpretata da Desirée Rancatore ed Elisa Balbo Il filosofo Colline da William Thomas e Manuel Fuentes ,Benoît e Alcindoro da Matteo Peirone.

In scena – in tutti gli spettacoli – il Coro del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Ciro Visco, con la partecipazione della Scuola di Canto Corale (Maestro Alberto de Sanctis).

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Lohengrin di Wagner in scena al teatro dell’Opera di Roma (27 novembre -7 dicembre 2025)

novembre 19, 2025

Direttore musicale Michele Mariotti,  regista Damiano Michieletto  affiancato dal suo consueto team creativo  Paolo Fantin (scene), Carla Teti (costumi) e Alessandro Carletti (luci )Mattia Palma (drammaturgia) :  dopo cinquant’anni d’assenza, il 27 novembre, Lohengrin, Opera romantica in tre atti su libretto proprio, musica di Richard Wagner, torna al Teatro Costanzi di Roma.   Accanto al tenore Korchak, il cast comprende Clive Bayley (Heinrich der Vogler), Tómas Tómass (Friedrich von Telramund), Ekaterina Gubanova (Ortrud), Andrei Bondarenko (Der Heerrufer) e, al debutto al Costanzi, Jennifer Holloway (Elsa) . L’Orchestra è quella dell’Opera di Roma, così come il Coro, diretto da Ciro Visco.

 « Lohengrin  – sottolinea il direttore  Mariotti –  mette cantanti, orchestra, coro e tutte le maestranze sotto i riflettori e dimostra quanto il teatro sia davvero un organismo unico, la cui forza nasce dal lavoro comune. Tiene insieme il dramma storico e la leggenda, e la partitura stessa riflette questa doppia natura: da un lato la solidità solenne che richiama il contesto politico e corale, dall’altro la scrittura sospesa e visionaria che apre a una dimensione fiabesca e trascendente».

 «La drammaturgia di Wagner – precisa il regista Michieletto – mi commuove per la sua profonda dimensione spirituale. Il mio modo di avvicinarmi a quest’opera, per costruire una messa in scena che avesse calore e concretezza, è stato  quello di restituire ai personaggi la loro umanità. Non trattarli come simboli, ma come persone — con una propria psicologia, un cuore, un conflitto interiore — e poi sviluppare questi aspetti all’interno di una dinamica più ampia. Da una parte c’è una lotta tra l’individuo e la massa, dall’altra c’è una storia d’amore, quella tra Elsa e Lohengrin».

In occasione dello spettacolo esce il nuovo numero della rivista di attualità “Calibano” dedicato a «L’invenzione del Medioevo».

MARCO SPADA DI PIERRE LACOTTE al Costanzi – Teatro dell’Opera di Roma (24-29 ottobre 2025)  

ottobre 24, 2025

In  omaggio al coreografo francese Pierre Lacotte (1932-2023) –  a poco più di due anni dalla sua scomparsa – la stagione di balletto 2024/25m del Costanzi si chiude con Marco Spada, così come Lacotte lo aveva ricreato (marzo 1981) proprio per l’Opera di Roma, firmando anche scene e costumi, riportando in vita un balletto che dopo il suo  debutto sulle scene parigine nel 1857 – su musica di Daniel-François-Esprit Auber, libretto di Eugène Scribe e coreografia di Joseph Mazilier – era praticamente sparito dai cartelloni.

E’uno spettacolo veramente stupendo. BELLE la musica le scenografie e le coreografie. Belli i costumi.

 Il tema del balletto è quello del brigantaggio italiano, di moda, insieme allo spagnolismo, al tempo di Joseph Mazilier (1801-1868).   Il danzatore, maître de ballet e coreografo ha trasposto in danza la farraginosa vicenda fatta di intrighi e colpi di scena, narrata nell’inverosimile e fantastico libretto.

Gli artisti ospiti chiamati ad interpretare i ruoli principali sono i russi Igor’ Cvirko (Marco Spada: 24; 25 ore 20; 28; 29) e Dmitrij Vyskubenko (Federici: 26; 28), rispettivamente Principal Dancer e leading soloist del Teatro Bol’šoj ed entrambi al debutto a Roma, insieme alla danzatrice ucraina Iana Salenko (Angela: 24; 25 ore 20; 28), Principal Dancer dello Staatsballett Berlin. Con Salenko si alterna la solista Marta Marigliani (25 ore 15; 26; 29); con Cvirko l’étoile Alessio Rezza (25 ore 15; 26); con Vyskubenko Simone Agrò (24; 25 ore 20) e Mattia Tortora (25 ore 15; 29). L’étoile Alessandra Amato è la Marchesa (26; 28) in alternanza con le prime ballerine Marianna Suriano (24; 25 ore 20) e Federica Maine (25 ore 15; 29); Pepinelli è interpretato dai primi ballerini Claudio Cocino (24; 25 ore 20) e Michele Satriano (26; 28) e dal solista Giacomo Castellana (25; 29).

 In scena in tutte le sette recite il Corpo di Ballo della Fondazione capitolina.

 L’Orchestra è diretta dall’esperta bacchetta di David Garforth.

Alla produzione partecipano gli allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Eleonora Abbagnato. Le luci sono di Jean-Michel Désiré. Riprende la coreografia Anne Salmon.

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14-28 settembre: ritorna OperaCamion del Teatro dell’Opera di Roma

settembre 10, 2025

OperaCamion è un progetto del Teatro dell’Opera di Roma promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura. È finanziato dall’Unione Europea, Next Generation EU nell’ambito del PNRR, e rientra tra gli Interventi de “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma, dal centro alla periferia.

L’iniziativa rientra quindi  in una strategia culturale più ampia del Teatro dell’Opera di Roma. Ed ha l’obiettivo quello  di portare l’opera fuori dai luoghi tradizionali, trasformando spazi urbani e periferici in teatri accessibili e inclusivi. 

E’ gratis.  Gli spettatori – grandi e piccoli – portano le sedie da casa, si ritrovano in piazza e diventano parte di un rito collettivo, dove la cultura si fa accessibile, conviviale e popolare.

Il titolo scelto per questa nuova edizione di OperaCamion è Tosca, l’opera romana per antonomasia, storia di amore e passione tra la cantante Tosca e il pittore Cavaradossi.  Per OperaCamion, regia, costumi e luci sono affidati a Manu Lalli, le scene a Daniele Leone, mentre sul podio dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma salirà Carlo Donadio. . Accanto all’Orchestra e ai giovani cantanti – tra cui alcuni del progetto “Fabbrica” Young Artist Program – parteciperanno anche la Scuola di Canto Corale dell’Opera di Roma e 9 cori individuati nel territorio di Roma Capitale in collaborazione con la Cappella Vestiniana della Basilica di San Vitale al Quirinale. L’adattamento orchestrale è a cura di Vito Lo Re. 

Il calendario 2025 di OperaCamion/Tosca coinvolge sette municipi. domenica 14 Piazza Sirio, lungomare di Ostia (Municipio X); martedì 16 Parcheggio di via Leonida Repaci, Cinquina/Bufalotta (Municipio III); venerdì 19 Cortile Parrocchia Corpus Domini, Massimina (Municipio XII); domenica 21 Parco Gino Strada – ex Veratti (Municipio VIII); mercoledì 24 e giovedì 25 Castel Sant’Angelo – Lungotevere Castello (Municipio I); sabato 27 Parcheggio via Fosso dell’Osa (fronte civico 338), Villaggio Prenestino (Municipio VI); domenica 28 Rotonda viale Antonio Gandin, Palmarola/Selva Candida (Municipio XIV).

DOPPIO SOGNO: la splendida nuova programmazione 2025-2026 del Teatro dell’Opera di Roma

luglio 16, 2025

Il titolo scelto per la stagione 2025-2026 del Teatro dell’Opera di Roma è Doppio Sogno. Come ben sottolinea il sovrintendente Francesco Giambrone:  “un riferimento al celebre racconto di Arthur Schnitzler, dove sogno e realtà si intrecciano e si rovesciano l’uno nell’altra, e che sintetizza l’essenza profonda della nostra proposta artistica e della visione che la guida. Il nostro è un teatro che non rinuncia all’immaginazione, che continua a credere nell’arte come spazio di elevazione, di incanto, di utopia; ma che al tempo stesso resta radicato nella materia viva dei tempi che viviamo, interrogando la realtà con lucidità e prendendo posizione. L’Opera di Roma poi, è sempre più radicata sul territorio cittadino e regionale, e la stagione 2025-26 rinnoverà progetti come OperaCamion e Linea Opera, che portano l’opera e la danza nelle scuole, nelle università, nelle strade, nelle periferie, e a contatto con altre Istituzioni, nella convinzione di una vocazione comunitaria e democratica.  Doppio Sogno, che vi invitiamo a vivere con noi, non sarebbe possibile senza la dedizione dell’Orchestra e del Coro – guidati da Michele Mariotti e da Ciro Visco –, senza l’impegno del Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato, e soprattutto senza il contributo insostituibile di tutte le forze artistiche, tecniche, organizzative e amministrative che ogni giorno rendono vivo e operante il Teatro dell’Opera di Roma. Un lavoro collettivo, quotidiano, profondamente condiviso, che fa del nostro teatro un luogo di cultura, visione e responsabilità».

 Con la stagione 2025-26, si spazierà dal barocco di Händel al linguaggio contemporaneo di Ronchetti e D’Amico, passando per Wagner, Strauss, Gounod, Mozart e naturalmente Verdi, Puccini e Rossini, a Henze nel centenario della nascita.  E per la danza ci saranno grandi classici come Lo Schiaccianoci e La Bayadère per arrivare a esplorare il Novecento e la contemporaneità con George Balanchine, Pina Bausch, Jerome Robbins, Jacopo Godani, Marco Goecke, Angelin  Preljocaj e Benjamin Millepied.   La nuova stagione si presenta con 12 nuove produzioni, di cui 9 di opera e 3 di danza; 14 titoli operistici, 8 balletti in sede, 3 tournée del Corpo di Ballo, una tournée dell’Orchestra e 4 concerti. Diverse le co-produzioni internazionali in cartellone. Inoltre, con una rete di collaborazioni istituzionali – e il teatro diffuso – il Teatro dell’Opera continua ad aprirsi alla città; e il Teatro Nazionale sarà sempre più dedicato alla sperimentazione e alla contaminazione dei linguaggi.  Accanto alla stagione ufficiale di opere, balletti e concerti e alle attività di “Fabbrica” Young Artist Program, della Scuola di Danza e della Scuola di Canto Corale, tornano – quindi – iniziative quali Linea Opera sul territorio, Una notte a teatro e  Cantamondo  per bambini, OperaCamion  (vero e proprio teatro mobile).

“Il Teatro dell’Opera di Roma – ben precisa il Sindaco e Presidente della Fondazione Roberto Gualtieri – un’eccellenza di cui siamo profondamente orgoglios, è capace di stupirci ogni anno con una programmazione che, come al solito, è straordinaria e va ben oltre la semplice stagione teatrale: un cartellone di grandissima qualità che spazia nel tempo e nello spazio, con prime volte, tournée internazionali e progetti come OperaCamion che porta l’opera nelle piazze e la rende davvero popolare e accessibile a tutti.  Roma sostiene il Teatro con un investimento di 18 milioni di euro, perché crediamo in un’istituzione viva, diffusa e aperta alla città”.  Quest’anno inizieranno – anche –  a Tor Marancia i lavori nell’edificio che sarà la sede della Scuola di Danza.

Ma cosa c’è in Cartellone?

L’OPERA AL TEATRO COSTANZI

LOHENGRIN di Richard Wagner (27 novembre -7 dicembre 2025)   – Lanuova stagione dell’Opera di Roma si apre nel segno di Wagner, affrontato per la prima volta dai tre principali interpreti coinvolti: il Direttore musicale Michele Mariotti, il regista Damiano Michieletto e il tenore Dmitry Korchak.. Protagonisti sul palco accanto a Korchak, Clive Bayley (Heinrich der Vogler), Tómas Tómasson (Friedrich von Telramund), Ekaterina Gubanova (Ortrud), Andrei Bondarenko (Der Heerrufer) e – al debutto al Costanzi – Jennifer Holloway (Elsa). Per questo nuovo allestimento, realizzato in coproduzione con il Palau de les Arts di Valencia e La Fenice di Venezia, Michieletto è affiancato dal suo consueto team: Paolo Fantin per le scenografie, Carla Teti per i costumi e Alessandro Carletti per le luci. La drammaturgia è di Mattia Palma. Dopo l’inaugurazione quattro le repliche fino al 7 dicembre. La serata d’apertura è ripresa da Rai Cultura e trasmessa in diretta su Rai 5, RaiPlay e Radio 3.

LA BOHEME di Giacomo Puccini (14-25 gennaio 2026) – Impressionista con la regia di Davide Livermore.  Carolina López Moreno è l’interprete di Mimì. Grandi voci internazionali sono impegnate in entrambi i cast: con López Moreno si alternano Maria Agresta e Yaritza Véliz, già Mimì alla Royal Opera House di Londra. Saimir Pirgu, Francesco Demuro e René Barbera interpretano invece Rodolfo. L’allestimento, frutto della collaborazione con il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia, in cui Livermore firma anche scene, costumi e luci, è reso ancora più suggestivo da quadri dell’impressionismo francese che, come in una sorta di grande atelier, avvolgono i protagonisti. Sul podio Jader Bignamini e –per una data– Alessandro Palumbo, che debutta al Costanzi. INFERNO

INFERNO di Lucia Ronchetti ( 19 febbraio-7 marzo 2026)  – In una nuova produzione firmata da David Hermann con i costumi di Maria Grazia Chiuri. Tratta da Dante e con un epilogo di Tiziano Scarpa, l’opera ha avuto una prima esecuzione in forma di concerto nel 2021 a Francoforte. Questo nuovo primo allestimento segna il debutto a Roma di David Hermann, nominato agli International Opera Awards nel 2018. Le scene sono di Jo Schramm, le luci di Fabrice Kebour, i costumi della grande stilista italiana Maria Grazia Chiuri. Sul podio Tito Ceccherini, apprezzato specialista del repertorio contemporaneo. Protagonisti Laura Catrani e – al loro primo impegno con l’Opera di Roma – Leonardo Cortellazzi, Andreas Fischer e il celebre ensemble Neue Vocalsolisten.

 ARIADNE AUF NAXOS di Richard Strauss (1-10 marzo 2026) – Su libretto di Hugo von Hofmannsthal. Sul podio Maxime Pascal. Per David Hermann, sempre con Jo Schramm e Fabrice Kebour, e con Michaela Barth per i costumi, è il secondo titolo consecutivo in questa stagione dopo Inferno di Ronchetti.   Protagonisti Axelle Fanyo (Ariadne), Tuomas Katajala (Bacchus), Ziyi Dai (Zerbinetta), Angela Brower (Der Komponist), Adrian Eröd (Musiklehrer). Il nuovo allestimento è realizzato in collaborazione con Semperoper Dresden.

IL TRIONFO DEL TEMPO E DEL DISINGANNO di Georg Friedrich Händel (7-14 aprile 2026) – Segna il ritorno del grande regista canadese Robert Carsen che propone per l’oratorio haendeliano una lettura che si ispira al format dei talent show televisivi.  Le scene sono di Gideon Davey, le luci di Peter van Praet affiancato da Carsen stesso e i video di Rocafilm. Sul podio sale Gianluca Capuano, apprezzato specialista del repertorio barocco. Sul palco Johanna Wallroth (Bellezza), Ed Lyon (Tempo), Anna Bonitatibus (Piacere) e Raffaele Pe (Disinganno).

ROMEO ET JULIETTE di Charles Gounod (28 aprile-6 maggio 2026)    – Sul podio è impegnato. Daniel Oren La regia è di Luca De Fusco, Direttore del Teatro di Roma da gennaio 2024.  I protagonisti sono Vittorio Grigolo e Nino Machaidze . Il nuovo allestimento, con scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta, luci di Gigi Saccomandi, video di Alessandro Papa e movimenti coreografici di Alessandra Panzavolta, si inserisce nell’ambito di un progetto triennale di collaborazione con il Teatro di Roma. Oltre a Grigolo e Machaidze, nel cast alternativo figurano Vannina Santoni (Juliette) e Duke Kim (Roméo). In tutte le recite sono impegnati Nicolas Courjal (Frère Laurent), Mihai Damian (Mercutio), Aya Wakizono (Stéphano), Valerio Borgioni (Tybalt), Raffaele Feo (Benvolio), Alessio Verna (Gregorio), Rocco Cavalluzzi (Le duc de Vérone), Christian Senn (Capulet) e Géraldine Chauvet (Gertrude).

TANCREDI di Gioacchino Rossini (19-29 maggio 2026) – Diretto da Mariotti e messo in scena da Emma Dante. Mariotti affida eccezionalmente il ruolo del titolo, anziché a un contralto, a un controtenore contraltista: Carlo Vistoli.  Hasmik Torosyan è Amenaide, Enea Scala Argirio, Luca Tittoto Orbazzano. Accanto a emma Dante: Carmine Maringola per le scene, Luigi Biondi per le luci, Manuela Lo Sicco per i movimenti coreografici. La regista firma anche i costumi con Chicca Ruocco. Lo spettacolo sarà ripreso da Rai Cultura e trasmesso su Rai 5, RaiPlay e Radio 3.

LA TRAVIATA di Giuseppe Verdi (21-30 giugno 2028) – Firmata dalla regia di Sofia Coppola e i costumi di Valentino, con Ermonela Jaho, Nadine Sierra e Ekaterina Bakanova. La direzione musicale è affidata a Francesco Ivan Ciampa. Protagonista la grande Ermonela Jaho, in alternanza con Nadine Sierra ed Ekaterina Bakanova.  Dmitry Korchak – di nuovo in scena dopo il Lohengrin inaugurale – Xabier Anduaga, e Antonio Poli vestono i panni di Alfredo Germont.  Amartuvshin Enkhbat, Luca Salsi e Misha Kiria interpretano Giorgio Germont.

LE NOZZE DI FIGARO di Wolfgang Amadesu Mozart (15-23 settembre 2026) – Con la regia del grande regista tedescoi Claus Guth. La commedia per musica di Mozart segna il debutto di Emmanuel Tjeknavorian sul podio dell’Opera di Roma. Protagonisti di questo allestimento della Canadian Opera Company, che vede scene e costumi di Christian Schmidt, luci di Olaf Winter e video di Andi A. Müller, sono Germán Olvera e Markus Werba nel ruolo del Conte di Almaviva, Roberta Mantegna e Federica Guida in quello della Contessa, Erwin Schrott e Alessio Arduini come Figaro, Martina Russomanno e Benedetta Torre nei panni di Susanna, Elmina Hasan e Cecilia Molinari come Cherubino. Completano il cast Monica Bacelli (Marcellina), Roberto Scandiuzzi (Don Bartolo), Marcello Nardis (Don Basilio), Blagoj Nacoski (Don Curzio).

FALSTAFF di Giuseppe Verdi (11 ottobre- 1novembre 2026) – Con regia di Tatjana Gürbaca e direzione musicale di Michele Mariotti. George Petean e Maria Agresta interpretano rispettivamente Ford e Alice, Ekaterine Buachidze è Mrs. Meg Page, Violeta Urmana Mrs. Quickly, Marina Monzò Nannetta, Yijie Shi Fenton, Carlo Bosi Cajus, Paolo Antognetti Bardolfo, Gabriele Sagona Pistola. Il nuovo allestimento vede la scenografia è di Henrik Ahr, i costumi di Silke Willrett e le luci di Stefan Bolliger.

TOSCA di Giacomo Puccini (1novembre 2025) – Direzione musicale di Daniel Oren e regia di di Alessandro Talevi. Maestro del coro Ciro Visco. Interpreta da Eleonora Buratto (Tosca), Jonathan Tetelman (Cavaradossi), Luca Salsi (Scarpia), Gabriele Sagona (Angelotti), Domenico Colaianni (Sagrestano), Matteo Mezzaro (Spoletta).

LA DANZA

Lo schiaccianoci di Čajkovksij (17-31 dicembre 2025)Nella visione fiabesca di Paul Chalmer, gli aspetti più oscuri e psicologici della trama originale lasciano spazio a un’atmosfera incantata dove – allo scoccare della mezzanotte di un magico Natale – sogni e desideri della giovane Clara prendono vita. Accanto alle stelle del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, i protagonisti saranno Chloe Misseldine, prima ballerina dell’American Ballet Theatre al debutto sul palcoscenico del Costanzi e Jacopo Tissi. Sul podio il direttore Nir Kabaretti si alterna con Carlo Donadio.

 La Bayadère con le étoiles dell’Opéra di Parigi Sae Eun Park e Paul Marque (3-8 febbraio 2026)Un melodramma con numerosi intrighi d’amore, gelosia e tradimentonella versione coreografica di Benjamin Pech, nel fortunato allestimento firmato da Ignasi Monreal per le scene e Anna Biagiotti per i costumi –  ispirato al poema indiano Sakuntala che farà rivivere le passioni di Nikija, la baiadera innamorata e segretamente sposa del guerriero Solor.  In scena le étoiles dell’Opéra di Parigi Sae Eun Park e Paul Marque, al loro debutto al Costanzi. La musica di Ludwig Minkus sarà diretta da Fayçal Karoui.

Tre prime romane con Neumeier / Godani / Millepied –  Torna anche nella stagione 2025/26 il Trittico Contemporaneo, fortemente voluto da Eleonora Abbagnato, con tre titoli presentati per la prima volta a Roma:  Spring and Fall di John Neumeier / Echoes from a Restless Soul / e  I Feel the Earth Move. Su musica di Philip Glass, il balletto di Benjamin Millepied inizia a sipario già alzato, mentre i macchinisti smontano le scene per poi proseguire sulle note di Einstein on the Beach. La direzione musicale è affidata a Daniel Capps.

 Omaggio ad Angelin Preljocaj al Teatro Nazionale – Con La Stravaganza, ispirata dalla sua esperienza personale di migrazione. A seguire, Annonciation che reinterpreta con poesia e forza l’episodio evangelico dell’Annunciazione. In chiusura Noces, che parte con una figura femminile bendata guidata verso il centro della scena, pronta a rivivere il rito del matrimonio. Musiche su base registrata.

Burn di A. J. Weissbard con la voce di John Malkovich all’Auditorium Parco della Musica – Nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, dal 28 al 30 aprile, debutta Burn, nuovo progetto di danza teatro ideato da A. J. Weissbard, artista e scenografo di fama internazionale.  Lo spettacolo affronta temi quali identità e trasformazione. Quattro coreografi, ciascuno con un proprio linguaggio, daranno vita ai protagonisti in una sorta di dialogo danzato, un incontro di stili e visioni che si contaminano per generare nuove forme espressive. Le musiche inedite su base registrata sono di Michael Galasso, mentre la voce narrante è quella di John Malkovich, interprete originale del ruolo di Pale nella versione teatrale del 1987.

 Il Sogno di una notte di mezza estate firmato da BalanchineIspirato alla celebre commedia di Shakespeare. Il balletto in due atti combina narrazione e pantomima, con Puck come fulcro magico e ironico dell’azione, in un’atmosfera incantata grazie ai costumi e alle scene firmate da Gianluca Falaschi. Le musiche di Felix Mendelssohn Bartholdy saranno dirette da Karen Durgaryan.

 Un omaggio ai Balletti Russi con Goecke / Robbins / BauschArriva il secondo Trittico Contemporaneo della stagione –   Goecke / Robbins / Bausch –  omaggio ai Balletti Russi di Djagilev.

In programma Petruschka (2016) di Marco Goecke, moderna interpretazione del burattino russo con movimenti spezzati e scattanti su musiche di  Stravinskij;  Afternoon of a faun (1953) di Jerome Robbins, racconto intimo dell’incontro di due danzatori in uno studio di danza, riflessi in uno specchio immaginario rappresentato dal pubblico: un moderno atto di narcisismo su musiche di Debussy; Le sacre du printemps di Pina Bausch (1975), poderosa e viscerale lettura del capolavoro di Stravinskij, dopo la prima apparizione al Caracalla Festival 2025, trasformerà il palcoscenico del Costanzi in un campo ricoperto di terra che avvolge corpi e volti. Dirige Andrew Litton.

 I CONCERTI

 Sono quattro gli appuntamenti con i concerti nella nuova stagione dell’Opera di Roma, di cui tre affidati al Direttore musicale Michele Mariotti e uno ospitato nella Basilica di San Vitale.

GLI SPETTACOLI AL NAZIONALE

È una stagione vera e propria, integrata e parallela con il cartellone del Costanzi, quella in programma al Teatro Nazionale, che propone sei titoli .  Tragùdia – Il canto di Edipo di Alessandro Serra liberamente ispirato alle opere di Sofocle e ai racconti del mito.  Seguono due appuntamenti con la danza: il primo è in programma il 12 e 13 dicembre, con la performance di Friedemann Vogel, protagonista di Soul Threads, un balletto che lui stesso ha concepito con Thomas Lempertz e di cui entrambi firmano anche la regia, basato sul testo Il teatro delle marionette di Heinrich von Kleist. La musica è composta ed eseguita dal vivo da Alisa Scetinina (GAISMA), Digital Artist Timo Kreitz. Lo spettacolo –una produzione Kleist Forum in collaborazione con Kleist Museum– vede scene e costumi di Thomas Lempertz e luci di Fabiana Piccioli.  Dal 14 al 19 aprile 2026 sono étoiles, solisti e corpo di Ballo dell’Opera di Roma i protagonisti della Serata Preljocaj. Con La StravaganzaAnnonciation e Noces si rende omaggio a uno dei coreografi più innovativi della scena internazionale.

Nel mese di maggio si alternano due titoli ispirati a testi di Miguel Barnet: La piccola cubana (15 e 21) ed El Cimarrón e La vita nuda.