Archive for the ‘Teatro Quirino di Roma’ Category

Gli Innamorati di Carlo Goldoni al teatro Quirino (Roma, 24 febbraio-1 marzo 2026)

febbraio 20, 2026
Foto di Filippo Venturi

Due giovani innamorati (Eugenia e Fulgenzio) – precisa lo stesso regista  Roberto Valerio –  mostrano come un amore dolce e senza inganni si possa trasformare senza alcun motivo in folle gelosia: da qui nascono una serie di ripicche, furibonde liti, alternate a dolci riappacificazioni e languidi desideri.  E Goldoni non si accontenta di raccontare in modo semplice la vicenda. Al contrario ci presenta una magnifica galleria di personaggi intorno ai due giovani amanti che consigliano, rimproverano, ingarbugliano ancor di più la vicenda.  Il campione assoluto nel creare scompiglio è Fabrizio (lo zio di Eugenia)”.

Ne nasce uno spettacolo che mescola leggerezza, risate e commedia!

In questo suo adattamento di Gli Innamorati – uno dei capolavori di Goldoni –  con scenografia  e costumi moderni (curati da Guido Fiorato) e musiche originali (di Paolo Coletta) – Roberto Valerio  dirige Claudio Casadio, Valentina Carli, Leone Tarchiani e Loredana Giordano. A completare il ricco e talentuoso cast sono Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli, Damiano Spitaleri, e Alberto Gandolfo

La coscienza di Zeno al teatro Quirino (Roma, 20-25 maggio 2026)

gennaio 16, 2026

Con regia di Paolo Valerio,il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia porta in scena lo straordinario romanzo psicanalitico di Italo Svevo – La coscienza di Zeno – che sgorga dagli appunti del protagonista che si sottopone alle cure dello psicanalista Dottor S cercando, per quella via, di risolvere il suo mal di vivere.  Il suo percepirsi inetto e malato, ed i suoi ostinati tentativi di cambiar e guarire, portano Zeno ad attraversare l’esistenza intrecciando quotidianità borghese ad episodi surreali – ricchi di humour e di verità – e a forti illuminazioni.

“La coscienza di Zeno – sottolinea il regista è per me è una sfida davvero particolare.  Zeno ci appartiene, racconta di noi, della nostra fragilità, della nostra ingannevole coscienza, della voce che ci parla e che nessuno sente e che ci suggerisce la vita.  Ho affrontato questo lavoro privilegiando fortemente la narrazione di Svevo: ho voluto racchiudere in questa esperienza teatrale alcune pagine che trovo straordinarie, indimenticabili, costruendo un altro Zeno accanto all’Io narrante. Quindi Zeno – interpretato da Alessandro Haber – si racconta e si rivive attraverso il corpo di un altro attore. Attraverso l’occhio scrutatore del Dottor S. ho cercato di restituire la dimensione surreale – ironica e talvolta bugiarda – di Zeno, immersa nell’atmosfera della sua Trieste e di tutti gli straordinari personaggi che la vivono. Un immaginario il cui respiro cerebrale dialoga con il mondo dell’arte, con la psicoanalisi e dove ho cercato di rendere con forza la dialettica fra “esterno e interno” nella spietata analisi che Zeno fa della propria esistenza, lasciando costantemente aperta una finestra sul proprio mondo interiore. Il nostro spettacolo vorrebbe essere proprio così, come dice Zeno Cosini: “La vita non è né bella né brutta, ma è originale”.

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Tenente Colombo Analisi di un omicidio al teatro Quirino (Roma 18-23 novembre 2025)

novembre 14, 2025

In Italia, dopo cinque anni di sold-out in Inghilterra, America e Francia – per la prima volta arriva a teatro il Tenente Colombo, con un giallo emozionante, scritto da – Richard Levinson e William Link – autori originali della serie TV in cui il pubblico (grazie a una rivoluzione del giallo!) assisteva al delitto guardando negli occhi l’assassino che preparava l’omicidio perfetto (prima, di solito, l’assassino veniva scoperto solo nell’ultima scena).   In Prescription: Murder si trovano già tutti i temi e lo stile del personaggio di Colombo che i due autori americani avevano creato ispirandosi al detective Porfiry Petrovitch di Delitto e Castigo di Dostoevskij.

Anche qui, lo spettatore è da subito testimone dell’omicidio: il dottor Fleming, brillante psichiatra di New York che non riesce più a tollerare la moglie (una donna possessiva che ha sposato solo perché ricca) – assieme alla sua giovane amante Susan (attrice) – architetta il piano perfetto per ucciderla. Ma sulla sua strada troverà il tenente Colombo.   Dalla metà del primo tempo in poi, il racconto si dipana non sulla traccia del “chi è stato” come accade in Agatha Christie, ma sul filo del “come fare a prenderlo”.  Un indizio apparentemente insignificante alla volta – lacci delle scarpe, caviale, aria condizionata – il duello tra Colombo e lo psichiatra si dipana fino ad arrivare all’inevitabile epilogo. E non mancano colpi di scena.

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Il piacere dell’onestà di Pirandello al teatro Quirino di Roma (28 ottobre-9 novembre 2025)

ottobre 24, 2025

Il piacere dell’onestà è un testo del grande Luigi Pirandello che mette in discussione le convenzioni sociali – e le ipocrisie della società borghese – esplorando i temi dell’identità, della verità e della menzogna.

La compagnia teatrale “ABC” lo porta in scena con uno degli attori più importanti della Sicilia, il Maestro Pippo Pattavina, e un meraviglioso cast di attori familiari al repertorio pirandelliano. “Lo spettacolo – sottolinea il regista – è un evento culturale importante nel contesto attuale  dove la verità e l’onestà sembrano essere valori sempre più rari. Lo spettacolo invita a riflettere sull’importanza di questi valori e sulla necessità di ritrovare un senso di autenticità e di trasparenza nella nostra società”.