Archive for the ‘teatro’ Category

Teatro Quirino: Mariti e mogli (5-17 dicembre 2017)

dicembre 1, 2017

Dalla sceneggiatura del film omonimo di Woody Allen, in Mariti e mogli – scrittura teatrale di Monica Guerritore – tutto accade in una notte piena di pioggia (in un luogo che con il passare delle ore diventa, di volta in volta, una sala da ballo, una sala d’attesa, un ristorante deserto) che costringe gli otto personaggi (mariti, mogli, amanti e altro…) al girotondo di anime intrappolate nella insoddisfazione cronica di una banale vita borghese.

Un’ora di tranquillità alla Sala Umberto (Roma) 30 novembre – 17 dicembre 2017

novembre 27, 2017

2017-11-29 10.21.53

Un’ora di tranquillità – di Florian Zeller (uno dei più apprezzati drammaturghi francesi contemporanei) – è una commedia moderna, brillante e divertente.

Il personaggio “centrale” è un uomo che cerca un momento di solitudine e serenità. Ma una serie di eventi, e personaggi, glielo impediscono: la moglie (che gli deve parlare del loro rapporto), il vicino di casa e un improbabile idraulico (che invece di riparare i guasti, ne provoca ulteriori), e altri amici, amanti e figli.

Lillo & Greg al teatro Olimpico (Roma) 28 novembre – 22 dicembre

novembre 27, 2017

2017-11-27 10.36.17

Dopo il grande successo de L’uomo che non capiva troppo, a 7 anni di distanza, ecco approdare sulle scene del Teatro olimpico la nuova spy-comedy firmata Greg e targata Lillo&Greg. Il nuovo spettacolo si avvale di scenografie e costumi sorprendenti, con cambiamenti e inversioni di ruoli, e nuovi personaggi.

Questa la sua trama..
Un uomo ha una vita tranquilla fino a al giorno in cui scopre che ciò in cui ha sempre creduto non è come sembra: né la moglie, né il migliore amico. Da qui l’inizio di pericolose peripezie – inseguimenti, sparatorie, interrogatori surreali ecc. – nel tentativo di sventare il progetto di dominio dell’universo da parte d’una società segreta.

DOPPIO SOGNO al teatro Arcobaleno (Roma) – 10-26 novembre 2017

novembre 17, 2017

2017-11-17 14.56.51

Bello spettacolo, bravi tutti, belli gli effetti multimediali di musica e immagini. Testo – di certo – non facile da mettere in scena. Lo hanno fatto con molta maestria e buon gusto.
INTRIGANTE capolavoro di Schnitzler, “DOPPIO SOGNO” – da cui Stanley Kubrick ha tratto il suo ultimo film EYES WIDE SHUT – è una fiaba sull’amore coniugale e sui fragili equilibri che lo tengono vivo.
Dopo una festa in maschera una tranquilla coppia borghese decide di confidarsi i pensieri più intimi. Ne deriva un confronto di idee – dal piacere alla sessualità, la gelosia, le trasgressioni, e tradimenti (sognati e vissuti) – che fa vacillare il loro ménage. Nell’avvincente trama di questa straordinaria opera del novecento, regna assoluto il mistero del sogno.

Teatro Quirino:concerti della domenica

ottobre 29, 2017

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10210649161682177&id=1141940195

Ferdinando al Teatro Eliseo (Roma)- 18 ottobre 5 novembre 2017

ottobre 26, 2017

Fino al 5 novembre, al teatro Eliseo di Roma, va in scena “Ferdinando”  di Annibale Ruccello – con Gea Martire, Chiara Baffi, Fulvio Cauteruccio e Francesco Roccasecca- rilettura del celebre testo di Annibale Ruccello, per la regia di Nadia Baldi.

Lo spettacolo (in napoletano) – vera costruzione drammaturgica – non si limita ad analizzare le passioni più profonde mosse dall’amore, ma le declina in tutte le possibili sfumature (dalle vette platoniche del simposio fino alle più umilianti rivelazioni alla De Sade).

Donna Clotilde è una vecchia nobildonna decaduta, tirannica e umorale, che si è rifugiata in una villa della zona vesuviana, scegliendo l’isolamento come segno di disprezzo per la nuova cultura piccolo borghese che si va affermando dopo l’unificazione italiana; Gesualda è una sua cugina povera ( un po’ infermiera, un po’ governante, zitella e puttana allo stesso tempo); Don Catellino è un parroco di campagna vinto dai desideri più infimi; Ferdinando – con i suoi modi – annienta ogni difesa altrui per proprio interesse.

La scena diventa un ring in cui si combatte una guerra psicologica.

Il tutto è efficacemente completato dai magnifici costumi di Carlo Poggioli e dalle suggestive videoproiezioni di Davide Scognamiglio.
FB_IMG_1509141719575

MEDEA di Euripide al Teatro Quirino Roma (24 ottobre – 5 novembre)

ottobre 24, 2017

Bello spettacolo.Grande qualita..e intensita’ di interpretazioni. Intramontabile tragedia.
Le letture in chiave psicologica di Medea portano a considerare questo personaggio quale prototipo dell’eroina combattuta tra il rancore per il proprio uomo e l’amore per i propri figli. Invece nella lettura in scena al Quirino, Medea diventa il prototipo del minaccioso impersonato da uno straniero: ed è interpretata da un uomo.

La femminilità è usata come maschera per commettere una serie mostruosa di delitti?

“Io – precisa Franco Branciaroli – non interpreto una donna, sono semmai nei panni di un uomo che recita una parte femminile, il che è molto diverso. Il personaggio di Medea non è propriamente quello che di una donna, è una divinità femminile che usa l’aspetto femminile come una maschera per ingannare quasi tutti. E’ una maschera che nasconde tutti gli attributi maschili. A un certo punto dice:”Preferirei cento volte combattere, piuttosto che partorire”.

Di solito Medea è collegata a madri che uccidono i propri figli. Ma è anche colei che compie questo gesto terribile per vendicarsi del tradimento del suo uomo.

20171024_100651.jpgMEDEA –  CTB Centro Teatrale Bresciano Teatro de Gli Incamminati Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa FRANCO BRANCIAROLI   – di Euripide

regia LUCA RONCONI ripresa da Daniele Salvo – traduzione Umberto Albini
con Alfonso Veneroso   Antonio Zanoletti   Tommaso Cardarelli Livio Remuzzi   Elena Polic Greco   Elisabetta Scarano Serena Mattace Raso   Arianna di Stefano  Francesca Mària   Odette Piscitelli   Alessandra Salamida  Raffaele Bisegna   Matteo Bisegna

scene Francesco Calcagnini riprese da Antonella Conte costumi Jaques Reynaud ripresi da Gianluca Sbicca luci Sergio Rossi riprese da Cesare Agoni

Artemisia al teatro Flaiano (Roma)

ottobre 23, 2017

Dopo una lunga pausa, riapre il Teatro Flaiano, storica sala romana, di proprietà dei fratelli Scarlata. In ottobre tutti i week end – e il primo di novembre 2017 – è in scena ARTEMISIA – IL MUSICAL ( produzione di Massimo Rossi e Mondo Musica). E’ un bel Musical sulla figura di Artemisia Gentileschi, coraggiosa e straordinaria donna – pittrice contemporanea di altri grandi artisti quale Caravaggio e Galileo Galilei – prima donna ad essere stata ammessa all’Accademia delle arti di Firenze in un’epoca in cui le donne non avevano ancora un diritto di accesso alle arti.

Una storia non facile da raccontare, la sua ( ivi incluso la violenza da lei subita da parte di Tassi, e il terribile processo che ne seguì). Questo musical lo fa, con abilità, maestria – ed una leggerezza che non cade in una mera banalità – coinvolgendo gli spettatori in un’altra epoca, e nella splendida arte di Artemisia di cui riesce mette in rilievo talento, e personalità.

Bella la musica. Gradevole, e garbata, la regia. Bravi e talentuosi gli interpreti, da Eleonora Lombardo (nel ruolo di Artemisia) a Lalo Cibelli (nel ruolo di Orazio Gentileschi),da Stefano Colli e Riccardo Sarti nel ruolo di Galilei e Caravaggio a Sara Nardelli (nel ruolo di Tuzia Medaglia) e Nicola Fesani (nel ruolo di Agostino Tassi), con l’ensemble composto da Mirko Saulino, Martina Casagrande, Maria Letizia Orsini, Alessandro Pannacci, Maria Borsini, Laura Lanzi e Laura Saulino.

Il borghese gentiluomo al teatro Sala Umberto (Roma )

ottobre 20, 2017

2017-10-20 11.30.42 Dal 19 al 29 ottobre 2017 – al Teatro Sala Umberto di Roma – va in scena Il borghese gentiluomo commedia con cui l’attore e regista Filippo Dini torna a dirigere Valeria Angelozzi, Sara Bertelà, Ilaria Falini, Davide Lorino, Orietta Notari, Roberto Serpi, Marco Zanutto, Ivan Zerbinati (stessa équipe artistica di Ivanov di Cechov – prodotto da Teatro Due e il Teatro Stabile di Genova nel 2015 – grande successo di pubblico e critica).

Questa commedia, divertente e profonda fu commissionata a Molière – dal fratello di Re Luigi XIV – sia quale forma di comedie-ballet (sfondo narrativo di balletti e arie di Lully) sia in risposta a una indelicatezza commessa da un ambasciatore turco.

Nel 1670 – epoca in cui Moliere la scrisse – tra il popolo e la nobiltà stava nascendo un nuovo ceto, la borghesia. Monsieur Jourdain (personaggio ridicolo e commovente, divertente e contraddittorio ) è un ricco borghese, cui manca la nobiltà. Attorno gli gravitano i maestri che dovrebbero formarlo per raggiungere uno status superiore; e due coppie di giovani (fra cui c’è la figlia di Jourdain) – la cui unica ambizione è quella di sposarsi per sopravvivere alla noia – che decidono di organizzare una messa in scena per gabbarlo. Tutti – fingendo di assecondare i suoi desiderata per ottenere i propri scopi – finiranno col prendersi gioco di lui: nobili decaduti – e insegnanti – per denaro; e la moglie per far sposare la figlia con il borghese Cleonte (che si travestirà da Gran Turco).

Senza mai incorrere nella banalità, l’opera mantiene un ritmo serrato. Dini, al carattere farsesco di Jourdain, conferisce lo spessore di un personaggio a tutto tondo, suggerendo che certi vizi sono connaturati alla natura umana.

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA al Teatro Brancaccio-Roma (12 ottobre – 26 NOVEMBRE 2017)

ottobre 9, 2017

0

Con le incantevoli musiche di Armando Trovajoli, Aggiungi un posto a tavolo è una splendida commedia musicale italiana di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, liberamente ispirata al romanzo di David Forrest After me the Deluge (Dopo di me il diluvio) scritta negli anni di piombo (tra il 1973 e il 1074) con Iaia Fiastri.

La storia narra di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna che – incaricato da Dio di costruire una nuova arca per salvare se stesso e tutto il suo paese dall’imminente secondo diluvio universale – ci riuscirà (con l’aiuto di tutti) nonostante l’avido sindaco Crispino, e l’arrivo di Consolazione (donna di facili costumi che mette a dura prova gli uomini del paese, ma che accetterà di sposare Toto per amore). Giunto il momento di salire sull’arca, un cardinale convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro, accusandolo di pazzia. . Il giovane curato decide di non abbandonare il suo paese e i suoi amici. Dio, vedendo fallire il suo progetto, fa smettere il diluvio. Per Brindare al lieto fine Don Silvestro aggiunge un posto a tavola per… Lui!

La prima rappresentazione (1974) di questa commedia – che vide Johnny Dorelli in uno dei suoi ruoli più memorabili (Don Silvestro il prete di paese che vuole salvare i suoi concittadini dal secondo diluvio universale) – fu un successo strepitoso. Il pubblico si innamorò da subito dell’umanità del pretino di montagna (Johnny Dorelli), delle prodezze comiche della mondana redenta (Bice Valori), dello stile teso e di effetto sicuro del sindaco (Paolo Panelli), della freschezza e incisività della teen-ager innamorata del parroco (Daniela Goggi) e della goffaggine del contadinotto che ritrova la virilità (Ugo Maria Morosi). L’allestimento costò la cifra record di 270 milioni di lire. Sempre con successo strabilioso lo spettacolo è stato poi tradotto in più lingue (in inglese, russo, tedesco, spagnolo) e replicato – spesso mantenendo l’allestimento originale – in Italia (anche al Sistina) e in più città del mondo, a volte contemporaneamente: a Madrid, Città del Messico, Londra, Buenos Aires, Madrid, Budapest, Mosca, e in citta del Brasile, Portogallo ecc.

Nel 2017, la commedia è riportata in scena – al Teatro Brancaccio (Roma) – da Gianluca Guidi.
”La rifaremo alla vecchia maniera (con allestimenti girevoli e l’orchestra di 16 elementi) – precisa Guidi – Restando fedeli al testo, sempre attuale per il suo messaggio di fratellanza che attraversa epoche e generazioni”.

Gianluca Guidi (figlio di Johnny Dorelli) si avvale di un eccellente cast: dal mitico coreografo Gino Landi (assistito da Cristina Arrò) al direttore d’orchestra dal vivo Maurizio Abeni (già assistente di Armando Trovajoli); dallo scenografo Gabriele Moreschi (che ha ricreato le scene di Coltellacci) alla costumista Francesca Grossi (che ha adattato i disegni originali dei raffinati costumi di Coltellacci); da Umile Vainieri (disegno luci) a Emanuele Carlucci (disegno fonico) e Claudio Cianfoni. (contributi viedo) ; da Mario Amodio (scenotecnica) a Antonio Dari ( parte meccanica ) a Sartoria Brancaccio (costumi).
Circa il cast artistico, a Gianluca Guidi (erede del padre Johnny Dorelli) si riconferma il ruolo di
Don Silvestro. Enzo Garinei è “La voce di Lassù”. Emy Bergamo ( cui spetta il record di prima attrice) è Consolazione. Marco Simeoli è il sindaco Crispino .Piero Di Blasio è Toto. Dopo la lunga selezione durante gli affollati provini, per il ruolo di Clementina è stata scelta la giovanissima Beatrice Arnera (autentica rivelazione). Francesca Nunzi interpreta Ortensia, moglie di Crispino.

L’ensemble è composto da 17 artisti, cantanti, ballerini.

Lo spettacolo è prodotto da Alessandro Longobardi per Viola Produzionda, dopo il successo ottenuto con i musical Rapunzel (2014) regia di Maurizio Colombi, Sister act (2015) regia di Saverio Marconi, Peter Pan (2016) regia di Maurizio Colombi, L’ultima strega (2016) regia di Andrea palotto, E…Se il tempo fosse un gambero (2016) regia di Saverio Marconi, La Regina di ghiaccio il musical (2017) regia di Maurizio Colombi. Viola Produzioni (insieme al Teatro Brancaccio, esempio importante di teatro di produzione della capitale) conferma l’efficienza del polo produttivo (e il suo staff) diretto da Carlo Buttò.

20170927_172937