Archive for the ‘teatro’ Category

Il soldato spaccone al teatro Arcobaleno (Roma)

aprile 29, 2017

IMG_-mcwvnbDal “soldato spaccone” (Miles Gloriosus) – capolavoro della commedia classica nato dalla fantasia di Plauto – hanno preso vita i vari Capitan Spaventa, Fracassa, Matamoros, ecc. e molteplici percorsi della sua evoluzione nei secoli (da Pirgopolinice a Scaramouche, a Don Chisciotte, a Cyrano de Bergerac, fino a Brancaleone).

Vincenzo Zingaro – come evento conclusivo del 25° anniversario dalla nascita della Compagnia CASTALIA (1992 – 2017) – lo porta in scena ( dirigendolo ed interpretandolo) con un suo adattamento che ne evidenzia il rapporto con la Commedia dell’Arte e la cosiddetta commedia all’italiana. Da qui una rappresentazione dal sapore mediterraneo -colorata da vivaci atmosfere della musica popolare partenopea (ad opera di Nando Citarella) – in cui il pubblico si diverte a partecipare.

In questo viaggio, e  “mio adattamento – precisa Vincenzo Zingaro – non c’è stata da parte mia l’intenzione di ricercare una vera e propria ricostruzione di un genere (la Commedia dell’Arte, appunto), quanto quella di rintracciare i principi che stanno alla base di una tradizione attoriale, che si fonda sul cosiddetto “codice energico”, cioè quello stile recitativo che fa un uso “sapiente” della deformazione corporea e vocale, riscontrabili anche in alcuni nostri grandi attori del Novecento (pensiamo, ad esempio, a Petrolini, a Totò, a Dario Fo, o per diversi aspetti a Vittorio Gassman) (..) “ Il testo plautino diventa così l’occasione per salire su un carrozzone e mettermi in viaggio verso territori sospesi fra storia e immaginazione, per incontrare personaggi, colori e suoni su cui si è formata la nostra tradizione teatrale più autentica. Il ‘500 italiano ha rappresentato per la storia del Teatro europeo una pagina preziosa e rivoluzionaria, piena di avvincenti e travagliate battaglie: la nascita del professionismo, le Compagnie girovaghe, la rivendicazione di un ruolo centrale dell’attore nell’evento teatrale, ma soprattutto (e questa si rivelò la più ardua delle battaglie), la rivendicazione di una collocazione sociale e di una dignità, a lungo negate. Inserendo la vicenda plautina nel repertorio di una Compagnia di comici dell’Arte, ho cercato romanticamente, pur nell’assoluta fedeltà all’originale latino, di recuperare la ricchezza e la miseria di un mito vagheggiato in tutto il mondo. Niente più del Miles Gloriosus poteva offrirmi un’occasione così invitante. Egli, con il volteggiare della sua spada, sembra rappresentare il gesto stesso del fare teatro, spavaldo e sofferto, come di chi titanicamente oppone alla morte il fragile, eterno gioco del teatro”.

In tutta onesta’,  trovo l’uso sapiente della deformazione corporea -in certi personaggi piu’ che in altri – poco gradevole da guardarsi ed ascoltarsi… e senza senso!

Spaccanapoli Times – al Teatro Eliseo (Roma) 18 aprile – 7 maggio 2017

aprile 18, 2017

IMG_-i1brcn20170418_121943Spaccanapoli Times (scritto e diretto da Ruggero Cappuccio)  –  spettacolo che ha inaugurato nel 2015 la riapertura dello storico Teatro San Ferdinando di Napoli, e che ha visto il debutto come attore di Ruggero Cappuccio – è una riflessione sull’uomo, chiamato a vivere questi giorni difficili, che per alcuni sono arrivati troppo presto, cogliendoli impreparati.

I suoi quattro protagonisti – Cappuccio, che veste i panni di Giuseppe Acquaviva (scrittore che pubblica le sue opere in assoluto anonimato e vive tra i binari della stazione centrale di Napoli) è accompagnato da Giovanni Esposito (Romualdo Acquaviva), Gea Martire (Gabriella Acquaviva), Marina Sorrenti (Gennara Acquaviva), Giulio Cancelli (Norberto Boito) e Ciro Damiano (Dott. Lorenzi)risentono molto dell’incontro con questa modernità. Sono considerati come malati della società.  In realtà, sono coloro che presentano il male del nostro tempo, talvolta, con ironia, ed arguzia. 

La scena si apre nella vecchia casa della famiglia Acquaviva in cui hanno vissuto infanzia e adolescenza, ma il motivo della convocazione appare ambiguo e misterioso. I quattro fratelli – disorientati dalla moderna attualità – vivono in dimensioni mentali e fisiche estreme e ben caratterizzate, concretizzando punti di vista, e interpretazioni della vita, follemente comici, e simpatici.

Splendida interpretazione di un testo ironico e brillante. Bel gioco di luci. Molto bravi tutti.

Liberi tutti al Piccolo Eliseo (Roma) 12-30 aprile 2017

aprile 5, 2017

IMG_kb2e0d  Il  Teatro Eliseo ospita nei suoi spazi una delle compagnie rimaste senza una “casa romana” dopo la chiusura del Teatro dell’Orologio:  così Liberi tutti – il nuovo testo di Elda Alvigini e Natascia Di Vitotorna in scena al Piccolo Eliseo.

Lo spettacolo affronta il tema della separazione (di cui la prima avviene con la nascita) – non solo amorosa – ma anche dalla propria terra o da se stessi. Vede protagonisti – oltre alla stessa Alvigini (che firma anche la regia) – gli attori Marius Bizau, Valerio Di Benedetto, Jun Ichikawa.

GRIDO D’AMORE-EDITH PIAF al Teatro Lo Spazio (Roma) 4-9aprile 2017

aprile 5, 2017

A poco più di cento anni dalla nascita della grande artista francese (il cui sguardo e la cui voce hanno segnato un’epoca e sono entrati a far parte di un mito) Gianni De Feo ripropone, al Teatro Lo Spazio,alla fisarmonica Marcello Fiorini, lo spettacolo musicale, testo di Ennio Speranza, GRIDO D’AMORE – EDITH PIAFT: storia appassionante e travagliata di una donna – che ha conosciuto alti e bassi, liberazione sessuale, alcool, droga, e amori convulsi – generosa e allegra, disperata ed egocentrica. Una donna che ha avuto incontri e scontri, che è stata ispirata e che ha ispirato.

Di lei, Jean Cocteau (che per lei scrisse Le bel indifférent e le rimase amico per tutta la vita fino al punto di morire lo stesso giorno) disse: “Non ho mai conosciuto una persona meno parsimoniosa con la propria anima. La sperperava, ne gettava l’oro dalle finestre”.

 

Se fossi fico al Teatro de’ Servi (4- 23 aprile 2017)

aprile 4, 2017

20170404_204427   Se fossi fico di C. D’Ostuni, D.Locci, D.Trombetti – regia di Daniele Trombetti (compagnia Rubbagalline), con Sara Baccarini, Ilario Crudetti, Clelio D’Ostunim Daniele Locci, Roberta Marcucci, Daniele Trombetti – è una piacevole commedia degli equivoci e degli “imbrogli”, carina, fresca, divertente, positiva  e in cui c’e’spazio anche per emozioni e sentimenti. Bravi tutti.

Fabio – trasandato ragazzone (che vive a carico dei suoi due coinquilini) si innamora di Beatrice, elegante segretaria. Come far trionfare l’amore?  Alla fine.. il piano congegnato crea complicazioni e piacevoli imprevisti.. ma l’amore vincera’.

 

Zombie al Teatro Olimpico (Roma)- 31 marzo – 9 aprile 2017

marzo 30, 2017

“Zombie” (scritto da Marco Presta e Fabio Tencelli)  – con Marco Presta e Max Paiella, Attilio Di Giovanni (al piano), con la partecipazione di Cristina Pensiero e musiche di Max Paiella e Attilio Di Giovanni,  con Carlo Ficini (scenografia),  Claudio Piccolotto (video), Zothouse (luci), Lallo Costa (audio), Diego Caccavallo (direttore di scena) –  è uno spettacolo “orribile” che non vi farà dormire dal ridere, per la regia di Fabio Toncelli.

Vi fa più paura  un lupo mannaro o un funzionario televisivo senza scrupoli; la mummia o un consulente finanziario; il mostro di Frankenstein o una soubrette di mezza età siliconata a casaccio? Loro “morti”  viventi hanno oramai invaso le nostre città.  Marco Presta e Max Paiella  – indigesti agli zombie –  si ritrovano protagonisti di uno spettacolo “improvvisato”. Tanto vale lasciarsi andare a surreali sketch e fare un po’ di musica in attesa che il mondo di fuori torni praticabile.

Il segreto della vita Rosalind Franklin – Teatro Eliseo (28 marzo-16 aprile 2017)

marzo 28, 2017

IMG_-ac4ir6Asia Argento torna a recitare.  Debutta  –  a teatro  –  con una storia  (Il segreto della vita Rosalind Franklin)  che unisce scienza e giallo.  E’ la  storia di colei che – negli anni Cinquanta –  riuscì a fotografare la struttura elicoidale del DNA.   La scienziata venne privata della sua scoperta da due colleghi, James Watson e Francis Crick, che sottrassero le foto a Rosalind,  passando alla storia come gli autori della grande scoperta e vincendo il Nobel nove anni dopo la morte della Franklin a soli 37 anni.  A condividere il palco con Asia Argento c’è anche l’attore e regista Filippo Dini.

“Non pensavo di tornare a fare l’attrice  –  sottolinea Asia Argento – e men che meno a teatro”. Ma quando ha letto il testo della Ziegler qualcosa è cambiato.  «Mi sono sentita molto vicina a Rosalind Franklin, come artista e donna ho vissuto delle situazioni simili: il maschilismo non regnava solo negli anni Cinquanta nell’ambiente scientifico, regna anche oggi in quello dello spettacolo. Anche lei era etichettata come “dark lady”. Era una donna complicata, intelligente, con le idee chiare, incapace di relazionarsi con le persone e dedita al lavoro, anche io sono sempre stata considerata “dark” e ho sempre lavorato sin da bambina (…) E’ il più bel ruolo della mia vita”.

L’isola degli schiavi al Piccolo Eliseo-Roma (28 marzo 2017 – 9 aprile)

marzo 27, 2017
IMG_40nb9yL’isola degli schiavi – commedia scritta nel 1725 per i Comici italiani di Parigi (quasi tre quarti di secolo prima della Rivoluzione francese) –  e’ uno spettacolo brioso, a tratti brillante, tenero e simpatico.
Ificrate e il suo servo Arlecchino, Eufrosine e la sua serva Cleante  sono gettati – da un naufragio – su un’isola dove un gruppo di schiavi, governati da Trivellino, ha fondato una singolare repubblica, in cui i servi scambiano il loro posto con quello dei padroni e sono liberi di vendicarsi dei torti subiti mentre i padroni sperimentano quali mali si patiscono in schiavitù. Trivellino guida  i  quattro in una sorta di onirico gioco teatrale (fatto di travestimenti, di gags, di buffonerie e di musica) – che riecheggia la commedia dell’arte – in cui, alla fine, prevarranno compassione perdono e riabilitazione.
Bravi tutti.  La regia dello spettacolo – con Giovanni Anzaldo,Ippolita Baldini,Carla Ferraro,Stefano Fresi e carlo Ragone – è di Ferdinando Ceriani. Carina anche la scenografia.

Il Segreto del teatro – Sala Umberto (21 marzo-2 aprile 2017)

marzo 21, 2017

Il Segreto del teatro (con Alberto Bognanni, Veruska Rossi, Emanuela Annini, Valeria Antonucci, Alice Bertini, Ajay Bisogni, Ludovica Boccaccini, Lorenzo Caldarozzi, Alberto Fumagalli,Francesco Massaro, Silvia Parasiliti Collazzo, Alessandro Tiberi ) è una commedia  super-vitale e scorretta.

IMG_vho410Questa la trama… Per farla arrivare in Macedonia una famiglia (madre stilista, padre gangster dal cuore d’oro e figlio ipertecnologico) di spacciatori non particolarmente abili nasconde la droga nei bauli di una compagnia amatoriale di attori – diversamente abili – che partecipano a un concorso teatrale in Macedonia, interpretando Romeo e Giulietta.

Ne nasce una miscela esplosiva, come solo in teatro può accadere.

Alla fine – precisa lo stesso regista Lorenzo Gioielli – gli spettatori torneranno nelle loro case, turbati e felici per aver assistito alla rappresentazione della vita di altre persone che non sono loro ma che gli assomigliano molto, per aver capito delle cose in più di quelle che sapevano, per le domande che da quelle nuove conoscenze nascono. Ma, soprattutto, per aver fatto tutto questo dimenticandosi di se stessi per un momento, divertendosi. Abbiamo scelto di far interpretare parte della compagnia di diversamente abili a dei veri diversamente abili, scoprendo che diversamente è un avverbio piuttosto inutile quando si parla della natura degli esseri umani. Siamo tutti diversamente abili e la normalità è soltanto una parola. Ci siamo divertiti e abbiamo pianto insieme, abbiamo lavorato duramente e ci siamo riposati, insieme, e abbiamo passato giorni indimenticabili. Insieme. Il frutto è stato “Il segreto del teatro”.

Rifiuti – Una vita da differenziati – Teatro de’ Servi (14 marzo-2 aprile 2017)

marzo 15, 2017

Scritto e diretto da Stefano Fabrizi –  con Stefano Fabrizi, G-Max, Riccardo Graziosi, Yaser Mohamed, Elettra Zeppi  –  lo spettacolo sarà in scena   al  Teatro  de’ Serv i fino al 2  aprile.

Quattro ragazzi  (affetti a psicosi varie)  vivono  – abusivamente  –  in un seminterrato fatiscente, arredato  da oggetti raccolti per la strada.  A sconvolgere le loro sorti è proprio uno di questi scarti,  lasciato vicino al cassonetto da un gruppo di rapinatori braccati dalla polizia.  Delusi  da una mancata abbuffata di torta,  i 4  decidono di  fare una rapina.  Ma un inconveniente  ne pregiudica il buon esito..