Archive for the ‘teatro’ Category

THAT’S LIFE alla Sala Umberto (ROMA) 12-17 febbraio 2019

febbraio 15, 2019

Dopo averci raccontato con “L’amore è un gambero” pregi e difetti dell’amore (e degli uomini), Riccardo Rossi  – attraverso aneddoti personali e l’osservazione di amici, parenti e chiunque gli capiti a tiro – ci racconta la vita..

Da adolescenti seguivamo le mode e vestivamo tutti allo stesso modo. Superati i 50 facciamo tutti esami clinici e check-up fisici vari, a 40 “è l’età migliore”, a 20 “magari averceli ancora” e così via.

E a 90? “Arrivarci…”.

Come al solito, si può apprezzare  un Riccardo Rossi arguto, brillante e divertente.

 

In scena la terza edizione della rassegna I CLASSICI DEL SECOLO SCORSO – con allievi dell’Accademia STAP Brancaccio

febbraio 6, 2019

Ritorna in scena la rassegna “Classici del secolo futuro” che vede protagonisti – della riscrittura e dell’interpretazione dei testi – gli allievi del Terzo anno della Stap Brancaccio, Accademia di recitazione, drammaturgia e regia, sostenuti dai loro insegnanti.

1- 6-7 febbraio 2019 (alle 21h) – Primo appuntamento ore 21.00 presso lo Spazio Diamante (Via Prenestina 230 Roma): in scena IL TUFFO, tratto dal terzo atto di “Piccola città” di T. Wilder, a cura di Alberto Bellandi, Virginia Franchi e Lorenzo Gioielli.

2. 21 – 22 marzo 2019 (alle 20h) – Secondo appuntamento pressp il BRANCACCINO – Via Mecenate, 2: in scena ODIO STANISLAVSKIJ Da “Romanzo teatrale” di M. Bulgakov  A cura di: Daniele Prato e Giampiero Rappa

3. 17 – 18 aprile 2019 (alle 21h) – Terzo appuntamento presso lo SPAZIO DIAMANTE – via Prenestina, 230: in scena LA CLASSE Da “Alice nel paese delle meraviglie” di L. Carroll A cura di: Marco Cavalcoli, Katia Ippaso

4. 22 – 23 maggio 2019 (alle 21h) – Quarto appuntamento presso lo l0 SPAZIO DIAMANTE – via Prenestina, 230: in secna PRIMAVERE Da “Risveglio di primavera” di F. Wedekind A cura di: Virginia Franchi, Katia Ippaso

Scritti e interpretati da: FRANCO ANTONELLI, MATTEO BERGAMO, ROBERTO CASTELLO, MELANIA MARIA CODELLA, GEMMA COSTA, FRANCESCO IORIO, MATTIA LATTANZI, NICOLE MASTROIANNI, MARIA MAURIGI, GABRIELE RAHO, SIMONE SCARAFONI, LUDOVICA TEGLIA

Viktor und Viktoria al teatro Quirino (Roma) 5-17 febbraio 2019

febbraio 1, 2019

 

In questa commedia con musiche – sullo sfondo di una Berlino anni trenta che subisce gli umori delle nascenti forze di Hitler in lotta contro l’estrema sinistra –  una bella, brillante energica e vivace, Veronica Pivetti ci racconta una storia piena di qui pro quo, cambi di sesso, scambi di persona, sensualità ed attrazioni, amore:  un vero e proprio inno alla  libertà!

Questa  in sintesi la trama.

Un’attrice di provincia, Susanne Weber (Veronica Pivetti) e l’attore, immigrato italiano, Vito Esposito (il divertente e coivolgente Yari Gugliucci) si incontrano in un momento di reciproca difficoltosa ricerca di un scrittura. Questo incontro cambia le loro vite! Diventati amici, condividono fame, scene e battute e, alla fine, si scambieranno anche… sesso ed identità!

Susanne interpreta una donna interpretata da un uomo – Viktor und Viktoria – ed ha un gran successo. Victor viene acclamato in tutti i teatri d’Europa. Ma  – tornati a casa per l’ultima recita – un incontro fatale con il fascinoso conte Frederich Von Stein (Giorgio Borghetti) sfiora il cuore gelido di Susanne. E – mentre a Berlino la situazione politica degenera precipitosamente – la nostra protagonista sarà costretta a fare le sue scelte: non tradire Vito (l’amico inseparabile) né il conte, ormai padrone del suo cuore.  Riuscirà Susanne/Viktor ad abbandonarsi fra le braccia del suo inaspettato amore senza che le risulti fatale?  Victor dovra’rivelare il suo segreto…

Pur trattandosi di un testo non facile da mettere in scena, lo spettacolo cattura l’attenzione degli spettatori. Diverte, intriga, suscita vere e proprie reazioni al clima pesante di quegli anni … ed e’ un bello spettacolo!  Bravi tutti.

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L’amore è un gambero – Sala Umberto (Roma) 5-10 febbraio 2019

febbraio 1, 2019

Inizia con “L’Amore è un gambero” la trilogia di Riccardo Rossi che – con la sua consueta elegante ironia – stila il suo imperdibile Manuale d’amore, spiegando i trucchi per affrontare al meglio tutte le fasi che un amore deve affrontare per sopravvivere a sé stesso.

Il fil-rouge è l’esperienza.

Ripercorrendo tutto a marcia indietro – come farebbe appunto un gambero – il grande Rossi ci fa capire che l’amore vero è quello che si ricorda, quello che “ti ritorna in mente” l’unico che ancora ci fa tremare la voce e brillare gli occhi…

Strepitose – per intelligenza brio ed ironia – anche la messa in scena del “matrimonio (dalla strana camminata dei padri al pranzo troppo ricco alle foto ecc.) e la lettura commentata di coppie celebri. Tenero il ricordo conclusivo del grande amore da cui lui stesso e’ nato. Molto belli gli effetti di luci che fanno da scenografia e le splendide musiche che accompagnano tutto lo spettacolo.

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Rudens al Teatro Arcobaleno (Roma)

gennaio 20, 2019

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Rudens – la cui tempesta si presume abbia ispirato Shakespeare – per la sua inconsueta ambientazione marina e’ una delle opere più fascinose di Plauto.

Bella la sua fiabesca messa in scena al Teatro Arcobaleno: un ‘isola costruita nel teatro,  barche a vela che attraversano  la platea con la “voce” del mare in sottofondo; l’aspetto musicale ( tutte le sue belle canzoni sono cantate da vivo dagli attori in scena!) strettamente legato all’elemento fiabesco;  il grande tempio di Venere – alla cui ombra c’è la casetta del vecchio Mormora – e i tanti colori del cielo…

E’ una bella fiaba – raccontata in forma di Commedia musicale –  con personaggi del popolo con  forti  inflessioni  dialettali, dalla regia magistralmente utilizzate per creare  vere e proprie “partiture metriche”.

E –  cosa insolita  nel teatro farsesco di Plauto – in Rudens e’ centrale un forte aspetto etico.   ” Forse – sottolinea Vincenzo Zingaro – passati gli anni della guerra punica e, dopo un decennio, passata l’euforia della vittoria, gli umori dei cittadini volgevano oramai in direzioni  diverse: emergeva l ‘esigenza di una riforma del costume”.  Da qui il messaggio finale – sul concetto di onestà, contro l’avidità – del vecchio Mormora.

Uno spettacolo veramente gradevole, che fa ridere, sorridere e riflettere. Bravi tutti.

 

 

 

 

Colpo di scena al Tetro Sala Umberto di Roma (15 gennaio-3 febbraio 2019)

gennaio 9, 2019

Al teatro Sala Umberto torna il bravissimo e brillante Carlo Buccirosso.

In classico commissariato di provincia, il vice questore Armando Piscitelli, conduce da sempre il proprio lavoro nel rispetto del più integerrimo rigore – con la tenacia e la fede di un missionario, inviato dal cielo per ripulire e debellare “le barbarie di tutti i santi giorni” – finché si vedrà costretto all’inevitabile sacrificio di un capro espiatorio a lui tristemente noto, tale Michele Donnarumma, il che sconvolgerà la sua salda religione.

Solo allora, il paladino Armando per la prima volta nella sua vita, cercherà conforto nel tepore degli affetti familiari. Ma neppure il tepore di un sicuro nascondiglio di montagna potrà sottrarre lo spettatore, ed il povero vice questore, dal più classico, ma “si spera” imprevedibile, colpo di scena finale…

QUESTI FANTASMI! al Teatro Argentina (Roma) – 18 dicembre 2018 – 6 gennaio 2019

dicembre 17, 2018

 

 

Caratterizzata da un perfetto equilibrio tra comico e tragico, e pervasa da una forte attualità, Questi fantasmi! è una delle commedie più importanti di Eduardo De Filippo (come Pirandello) conosciuto e rappresentato nei teatri di tutto il mondo. “Dal testo – riflette il regista Marco Tullio Giordana – emerge non solo la Napoli grandiosa e miserabile del dopoguerra, la vita grama, la presenza liberatrice/dominatrice degli Alleati, ma anche (sentimento che ritrovo intatto in questo tempo) un dolore che non ha mai abbandonato la città, e insieme il suo controcanto gioioso, quello che Ungaretti chiamerebbe “l’allegria del naufragio».

Lo spettacolo – in scena al teatro Argentina – è fedele al testo e conta su un cast di alto livello, tra cui Gianfelice Imparato nel ruolo di Pasquale Lojacono.

Questa la sua trama…

Quando Pasquale – che soggiornerà a titolo gratuito in un grande antico appartamento – si meraviglia dell’eccessiva paura del portinaio di restar solo, questi gli racconta che la sua stessa sorella, Carmela, ha visto fantasmi.  Ma, nonostante i fantasmi, anche a costo di sembrare matto (accettate tutte le strambe condizioni che gli vengono imposte) Pasquale decide di rimanere.

Successivamente,  scambia l’amante della moglie (Alfredo) per un “fantasma” benefico.  La moglie, convinta che il marito sappia della sua relazione, e faccia finta di niente, è ormai decisa a lasciarlo. Pasquale, invece, crede veramente nell’aiuto extraterreno.  Decide di tendere una trappola per sorprenderlo.. e chiedergli il denaro di cui ha bisogno. Finge di partire, ma invece si nasconde sul balcone. 

Il suo piano ha effetto. Sorprende Alfredo che – commosso dalla sua buona fede – gli lascerà sul tavolo, annunziandogli la sua definitiva scomparsa, un fascio di denari con i quali era intenzionato a pagare la sua fuga con l’amante a cui ha ormai rinunciato.

V.anche:

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E @ParuoloS

Cinque donne del sud alla Sala Umberto (Roma) 17-18 dicembre 2018

dicembre 17, 2018

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Bel monologo – e splendido spettacolo spettacolare – in cui la straordinaria, briosa e talentuosa, Beatrice Fazi si immedesima in cinque donne di 5 generazioni diverse che – dal 1887 al 2018 – ci fanno viaggiare attraverso continenti citta’ e luoghi diversi, e attraverso grandi cambiamenti epocali: dal profondo Sud che usciva appena dal brigantaggio all’America degli emigranti e poi di Woodstock; dai primi movimenti di emancipazione della donna al vuoto di valori degli anni ’90 del novecento; dalla donna evoluta, indipendente e di successo che ha tre mariti e non ne indovina nessuno, fino alla ragazzina che ha già le idee chiare e quando rimane incinta decide di fare famiglia nonostante vada ancora al liceo… La scenografia è volutamente semplice. La scena è fatta da proiezioni di immagini che fanno parte della memoria storica di tutti noi. La colonna sonora attraversa tutto il secolo, dalla musica popolare di fine ‘800 al rap.  Veramente un bello spettacolo: piacevole da guardarsi e intelligente.

V.anche:

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e @ParuoloS

Salomé al teatro Eliseo (Roma) – 11-23 dicembre 2018

dicembre 10, 2018

 

 

Su una scena nera illuminata da un algido disco lunare, “Salomé” testo del drammaturgo irlandese Oscar Wilde (molto noto ma poco rappresentato) in cui coesistono dramma, ironia, grottesco e mistero.. –  è in scena, a Roma, al teatro Eliseo, dall’11 al 23 dicembre 2018, con regia di Luca De Fusco, ed Eros Pagni, Gaia Aprea, Anita Bartolucci quali protagonisti.

La vicenda è quella del profeta Iokanaan che Erode Antipa tiene rinchiuso in una cisterna, inquietato dalle sue profezie e dalle sue condanne. Durante un banchetto offerto da Erode e la moglie Erodiade, la bellissima principessa Salomé decide per capriccio di baciare il profeta, che invece la rifiuta con sdegno. In cambio di una danza seducente, la donna ottiene da Erode la testa di Iokanaan su un vassoio d’argento, per poter finalmente baciare le sue labbra.

«Salomé non può e non vuole uscire da una dimensione narcisistica dell’amore e quindi si specchia nel profeta» – spiega De Fusco – «Questa intuizione porterà a un finale sorprendente che preferisco non rivelare … E’ un’opera originalissima che sembra evocare una tragedia greca, ma che contiene anche il mistero e la semplicità della favola, l’autorevolezza e il sortilegio della scrittura religiosa (nello stile di certe battute sembra riecheggiare il “Cantico dei Cantici”), ed accenti corrosivi d’ironia”.

V. anche:

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IL discorso del capitano Roma Genoa 3-2 al Teatro Flaiano (6-16 dicembre 2018)-Roma

dicembre 7, 2018

20181207_163336Con  “Il discorso del Capitano”  Giuseppe Manfridi  – dal 6 al 16 dicembre al Teatro Flaiano porterà sul palco Francesco Totti  in un versione, più intima e introspettiva di quanto possa essere stato il suo celebre discorso del 28 maggio 2017.

In una sorta di backstage della settimana precedente l’incontro, l’epopea calcistica di Totti viene rievocata attraverso un intarsio di cronache che accostano squarci di realtà umana al clamore della ribalta, mentre le vicende di una partita assurda (quasi fuori controllo) cadenzano il comporsi di un risultato che solo a pochi istanti dalla fine troverà con Perotti  il gol del trionfo e della salvezza dall’incubo.

Il racconto di questo Roma-Genoa diventa una storia che va al di là dei limiti di una vicenda calcistica e basta.

La regia è di Claudio Boccaccini,  l’aiuto regia è Eleonora Di Fortunato, le musiche sono di Antonio Di Pofi, luci e fonica sono affidate a  a Flavio Lauria.