Archive for the ‘UE’ Category

MOMENTI del meraviglioso Concertone Cgil-Cisl-Uil del primo maggio 2018

Maggio 1, 2018

Queste foto (e quelle che seguono) rappresentano momenti dello splendido Concertone  promosso da  Cgil-Cisl-Uil  – nella Piazza San Giovanni di Roma –  per la Festa dei lavoratori 2O18 che resta, anche, una giornata di lotta, mobilitazione e denuncia di abusi e diritti negati

La festa del lavoro  – come il Concertone – dovrebbe essere occasione di una riflessione, ampia e partecipata, sulle condizioni sociali  e di lavoro, e sui diritti di chi lavora o è in cerca di lavoro.     Da parte loro, unitariamente, Cgil Cisl e Uil dicono al Paese che diritti integrazione e sicurezza non sono temi che vanno contrapposti.    E tenendo (tra l’altro) conto del numero impressionante di morti sul posto di lavoro  –  in questo primo maggio – hanno posto un accento particolare sulla sicurezza, sempre più’ messa a dura prova  da precariato, nuovi tipi di  “lavoro” ecc.    Basti pensare alla cosiddetta CIG economy (la cosiddetta economia dei lavoretti) termine che include crowdwork/lavoro on line (v.Amazon, Mechanical Turk, Clickworker, Crowdflower, Jovoto, Microstak, Topcoder, Upwork) e lavoro “on demand tramite app” (v. Uber, Lyft, TaskRabbit, Handy,Wonolo). E’ un tipo di lavoro facilitato dalle tecnologie digitali, che fa incontrare domanda e offerta, e può anche offrire ulteriori opportunità di lavoro. Ma è anche un tipo di lavoro che implica molti rischi: nuove forme di lavoro invisibile, elusione dei minimi contrattuali e dei salari minimi (dove esistenti), decisione e modifica unilaterale delle condizioni di lavoro e di pagamento, abusi (lavoro forzato e lavoro minorile), discriminazionii (lavoro nero non standard), rating (valutazioni) ecc. ecc. ecc. E’ un tipo di lavoro che induce – tra l’altro – bassi redditi e debolezza della domanda e dei consumi. Servirebbero azioni legislative, azioni politiche, reazione pro-attiva da parte dei soggetti sociali, confronto con le parti sociali e contrattazione collettiva?

Per contrastare il dumping sociale salariale ambientale e fiscale c’è da agire anche a livello UE e  a livello internazionale.

La data della Festa dei lavoratori, il 1° maggio, fu stabilita a Parigi nel 1889 e prende spunto da un episodio avvenuto tre anni prima a Chicago.   In effetti, il 1° maggio del 1886, era stato indetto uno sciopero generale in tutti gli Stati Uniti con il quale gli operai rivendicavano migliori e più umane condizioni di lavoro (a quell’epoca non erano rari turni anche a 16 ore al giorno e i casi di morte sul lavoro erano abbastanza frequenti).

La protesta andò avanti per tre giorni. Poi – il 4 maggio – ci fu uno scontro tra lavoratori e agenti di polizia. Undici persone persero la vita in quello che sarebbe passato alla storia come il massacro di Haymarket. 

Circa tre anni più tardi (20 luglio 1889) – a Parigi, durante il primo congresso della Seconda Internazionale (l’organizzazione creata dai partiti socialisti e laburisti europei) – fu lanciata l’idea di una grande manifestazione per chiedere alle autorità pubbliche di ridurre a 8 ore la durata della giornata lavorativa.  Questa iniziativa divenne un simbolo delle rivendicazioni operaie: di lavoratori che – in quegli anni – lottavano per conquistare diritti e condizioni di lavoro migliori. Così, varcati i confini francesi – nonostante la risposta repressiva di molti governi – il 1° maggio del 1890 (prima, vera manifestazione internazionale) registrò un’altissima adesione.

Dal 1947, la Festa del lavoro e dei lavoratori è diventata ufficialmente festa nazionale italiana.  E – attualmente – il Primo Maggio è giorno di festa nazionale in molti Paesi: da Cuba alla Turchia, dal Brasile alla Cina e poi Russia, Messico e diversi Paesi dell’Unione europea. Non lo è negli Stati Uniti, il Paese da cui, in un certo senso, tutto è cominciato. Negli Usa la Festa dei lavoratori si celebra il primo lunedì di settembre.

Emancipazione femminile e UE in Tempo Libero

aprile 27, 2018

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Il mio articolo – in questo ultimo numero di Tempo Libero ( rivista on line della Fitel)  –  riguarda l’impegno dell ‘Unione europea a favore dell’emancipazione femminile.

Buona lettura a chi decide di leggerlo.

http://www.fitel.it/Objects/Pagina.asp?ID=1840&Titolo=%E2%80%9CTempo%20Libero%E2%80%9D%20-%20Ultimo%20numero

 

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UE – Nuove proposte per l’equità sociale nell’Ue: un’Autorità europea del lavoro e garanzie nell’accesso alla protezione sociale

marzo 20, 2018

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L’ Europa è oramai in costante crescita e l’occupazione è in aumento, ma c’e molto  da fare per garantire che la crescita sia  (oltre che piu’ verde e socialmente sostenibile) più inclusiva, e  a vantaggio di tutti.

A tal fine, il nuovo Pacchetto sull’equità sociale va nel senso giusto.

In sintesi,  questo nuovo  pacchetto  propone alcune azioni per realizzare ulteriormente il pilastro europeo dei diritti sociali. E prevede:

  • l’istituzione di un’Autorità europea del lavoro, iniziativa volta, tra l’altro, a garantire l’accesso alla protezione sociale a tutti i lavoratori compresi gli autonomi;

  • e una Comunicazione sul monitoraggio dell’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali, che sarà collegata al Semestre europeo di Coordinamento delle politiche.

UN’ AUTORITA’ EUROPEA DEL LAVORO (NUOVA AGENZIA DECENTRATA DELL’UE)   –  La sua proposta (che mira a supportare cittadini, imprese e amministrazioni nazionali «a trarre il massimo beneficio dalla libertà di circolazione e a garantire un’equa mobilità del lavoro») passerà ora all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio.  La Commissione europea auspica che possa diventare operativa nel 2019.  Tre i suoi obiettivi:

Fornire a cittadini e imprese Informazioni su posti di lavoro, apprendistati, programmi di mobilità, assunzioni e corsi di formazione, e allo stesso tempo fornire indicazioni su diritti e obblighi connessi alla possibilità di vivere e lavorare in un altro Stato membro.

Sostenere la Cooperazione tra autorità nazionali in situazioni transfrontaliere, aiutandole a garantire che le norme europee in materia di mobilità siano attuate efficacemente. Alcune norme attualmente in vigore, ad esempio quelle sul Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e sul distacco di lavoratori per la prestazione di servizi, saranno modificate e sarà importante accertarsi che possano essere applicate in modo equo, semplice ed efficace in tutti i settori economici.

Mettere a disposizione Servizi di mediazione e agevolare la Risoluzione di controversie transfrontaliere, ad esempio nei casi di ristrutturazione aziendale che interessano diversi Stati.

Per istituire rapidamente l’Autorità europea del lavoro, che sarà una nuova Agenzia decentrata dell’Ue dopo una prima fase di lavoro a Bruxelles, la Commissione ha costituito un Gruppo consultivo «composto dai portatori d’interessi principali con l’incarico di studiare gli aspetti pratici dell’attività futura».

ACCESSO (PER TUTTI) – ALLA PROTEZIONE SOCIALE – Al fine di adattare i Sistemi di protezione sociale alle evoluzioni del mercato del lavoro  – in cui attualmente quasi il 40% degli occupati non ha un contratto a tempo pieno e indeterminato o è un lavoratore autonomo con conseguente scarsa o nulla assicurazione contro la disoccupazione o accesso ai diritti pensionistici – la Commissione ha presentato anche una Raccomandazione sull’accesso alla protezione sociale per tutti i lavoratori.  La proposta prevede di:

  • colmare i divari nella copertura formale, garantendo che i lavoratori subordinati e i lavoratori autonomi in condizioni paragonabili possano aderire ai corrispondenti Sistemi di sicurezza sociale;

  • offrire loro una copertura effettiva adeguata, in modo che possano far valere diritti a prestazioni adeguati;

  • facilitare il trasferimento dei diritti a prestazioni di sicurezza sociale da un posto di lavoro all’altro;

  • fornire ai lavoratori subordinati e autonomi informazioni sui loro diritti e obblighi in merito alle prestazioni di sicurezza sociale.

MONITORAGGIO DELL’ATTUAZIONE DEL PILASTRO EUROPEO DEI DIRITTI SOCIALI anche attraverso l’integrazione delle priorità del Pilastro all’interno del Semestre europeo di Coordinamento delle politiche. È proposto – ad esempio – un esame dei risultati conseguiti in ambito sociale e in materia di occupazione utilizzando un nuovo quadro di valutazione della situazione sociale, «che riproduce le tendenze e le prestazioni degli Stati membri dell’Ue nei tre settori di principi del pilastro europeo dei diritti sociali»:

  • pari opportunità e accesso al mercato del lavoro

  • condizioni di lavoro eque

  • protezione e inclusione sociali

PRIMI COMMENTI DEI SINDACATI EUROPEI – Questo nuovo Pacchetto della Commissione – ha dichiarato il Segretario generale della Confederazione europea dei sindacati (Ces), Luca Visentini – offre «opportunità per ridurre disuguaglianze e precarietà. E dovrebbe apportare reali miglioramenti ai lavoratori e assicurare che i principi del Pilastro europeo dei diritti sociali siano implementati attraverso misure vincolanti che fanno una differenza positiva nella vita delle persone, anche se c’è ancora molto da fare per affrontare l’equità sociale (a livello Ue e degli Stati membri, e con il pieno coinvolgimento di datori di lavoro e sindacati a tutti i livelli)”.

Un’Autorità europea del lavoro – precisa la CES – «è chiaramente necessaria per combattere le frodi sociali transfrontaliere», ma non deve essere un altro strumento del mercato interno. «Deve trattarsi di proteggere i lavoratori e rispettare i sistemi nazionali di relazioni industriali».

Anche la Raccomandazione sull’accesso alla protezione sociale è giudicata positivamente dai sindacati europei: «offre la speranza di un’adeguata protezione per tutti i lavoratori indipendentemente dal loro status professionale, dal tipo di contratto o dalla sua durata, compresi i liberi professionisti e i lavoratori autonomi».

 

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UE , digitalizzazione e politica industriale dal G7 di Torino al vertice digitale di Tallin

ottobre 18, 2017

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Quasi nel corso degli stessi giorni – nel corso del settembre 2017 – ci sono stati, a Torino, il G7 e, a Tallin, il Vertice sulla digitalizzazione che ha riunito i capi di Stato e di governo di 25 Stati membri dell’Unione europea (prima riunione dei dirigenti UE su questioni collegate al digitale). Visto che tra due eventi non mancano di certo problematiche di comune interesse, in questo articolo – pubblicato in Europa in movimento – mi è parso cosa utile soffermarmi su entrambi, allargando l’orizzonte anche ad altre Comunicazioni, Dichiarazioni e Decisioni UE – attinenti in particolare la digitalizzazione (ma anche la rinnovata strategia di politica industriale europea) – d’interesse rilevante per questi stessi temi.

http://www.europainmovimento.eu/europa/digitalizzazione-e-nuova-strategia-di-politica-industriale-dal-g7-di-torino-al-vertice-ue-di-tallin.html

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UE: IL VERTICE DEI BALCANI OCCIDENTALI 2017 – E LA TRILATERALE

luglio 17, 2017

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L’incontro trilaterale Gentiloni-Merkel-Macron si è rivelato abbastanza deludente. Ribaditi la chiusura dei porti francesi e il rifiuto di Macron di accogliere i migranti economici.
Il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha chiarito che non ci saranno ulteriori allargamenti durante il suo mandato. Eppure il processo di adesione in prospettiva non può essere abbandonato e, in un’ottica di più breve periodo, il cosiddetto Processo di Berlino per i Balcani avviato nel 2014 rappresenta una buona occasione, soprattutto nella misura in cui non venga considerato come un sostituto alla piena adesione ma come un percorso di avvicinamento alla stessa. Ciò detto di cosa si è parlato al Vertice dei Balcani occidentali di Trieste? Su questo e altro mi soffermo in questa mia breve Inchiesta per il Giornale dei Comuni.

http://www.gdc.ancitel.it/inchiesta/ue-il-vertice-sui-balcani-occidentali-2017-e-la-trilaterale/20170717_125251

IL G20 di Amburgo (luglio 2017)

luglio 13, 2017

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In un mondo in pieno cambiamento, i G20 – sia pure con i loro limiti – restano momenti di dialogo importanti. Sul G20 di Amburgo – e le sue criticità – mi soffermo in questa mia breve Inchiesta per Il Giornale dei Comuni.

http://www.gdc.ancitel.it/inchiesta/il-g20-di-amburgo-7-8-luglio-2017

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Migranti: il vertice informale di Tallin

luglio 7, 2017

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La richiesta italiana di regionalizzare i salvataggi è stata rinviata alla prossima settimana. Intanto a Tallin c’è stata una posizione quasi unanime su tre punti nodali (Libia, Codici di condotta per le ong, rimpatri europei). Su questo ed altro, mi soffermo in questo mio articolo su il Giornale dei comuni:

http://www.gdc.ancitel.it/litalia-e-il-vertice-informale-di-tallin/

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Le decisioni del Consiglio europeo del 22-23 giugno 2017

giugno 27, 2017

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I leader dell’Unione europea – in un contesto geopolitico abbastanza complesso – in questo vertice hanno affrontato un gran numero di grosse questioni. E hanno anche assunto alcune decisioni di rilievo. Mi ci soffermo in questo mia inchiesta pubblicata da il Giornale dei comuni .

http://www.gdc.ancitel.it/inchiesta/le-decisioni-del-consiglio-europeo-22-23-giugno-2017/2017-06-27 12.51.47

Inchiesta su G7 cultura – e Europa creativa

aprile 6, 2017

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Il 30-31 marzo, a Firenze,  si sono svolti il primo G7 sulla cultura –  e un incontro istituzionale su Europa creativa.

Cosa è emerso dall’uno e dall’altro?  Mi ci soffermo in questa inchiesta su Il Giornale dei Comuni. Buona lettura!

http://www.gdc.ancitel.it/inchiesta/g7-di-firenze-nasce-leuropa-creativa/

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60esimo anniversario dei Trattati di Roma: i 27 hanno firmato una Dichiarazione congiunta

marzo 27, 2017

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Alla fine, a Roma , il 25 marzo 2017  i Capi di Stato e di governo dei  Paesi membri dell’Unione (orfani dei britannici) hanno firmato una Dichiarazione Congiunta.

Che valutazione darne?  Su cosa  si concentra?  Queste  – e altre –  le questioni si cui mi soffermo in questo mio articolo in Giornale dei Comuni.

http://www.gdc.ancitel.it/60esimo-anniversario-dei-trattati-di-roma-i-27-hanno-firmato-una-dichiarazione-congiunta/

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