Per questo suo contributo si ringrazia Elena Paruolo.

Il 28 febbraio 2025, al Teatro Verdi di Salerno, nell’oramai ben noto appuntamento “Giù la Maschera”, la compagnia che ha messo in scena lo spettacolo Arlecchino? (scritto e diretto da Marco Baliani ) ha incontrato il pubblico..
Come osservato da Andrea Pennacchi – interprete di Arlecchino – c’erano molte attese su questo spettacolo!
La storia raccontata è quella di Arlecchino il servitore di 2 padroni (1745) di Carlo Goldoni. E ovviamente, nel corso dell’incontro coordinato da Peppe Iannicelli, non si poteva non citare la celeberrima messa in scena di Giorgio Strehler (1947) al Piccolo Teatro di Milano, citata anche nello spettacolo.
Nella messa in scena a Salerno, il testo originale di Goldoni è rispettato, ma “rotto” da interventi degli attori che – in ogni spettacolo e ogni sera – portano qualcosa di nuovo, così come avviene nella Commedia dell’Arte. La lingua veneziana di Goldoni essendo di maniera è stata limata. E sono state inserite canzoni divertenti che si alternano al testo in prosa.
Così, ì viene fuori una rilettura inedita della maschera più celebre della Commedia dell’Arte.
La forza dello spettacolo – sottolinea ancora Pennacchi – sta nel fatto che Arlecchino è parte di un gruppo. Da solo, non emerge più di tanto. Gli attori interpretano, ciascuno, più ruoli: ad esempio, Brighella, che indossa la maschera, e l’innamorato senza maschera, sono interpretati dallo stesso attore.
Tutti sono veneti. Lo spettacolo ha quindi radici venete. E nasce anche – come è stato osservato – da una grande invidia per il teatro campano napoletano. La tradizione napoletana e la veneta interagiscono.
Portando il teatro veneto in Italia, l’intento di questo spettacolo è di ravvivare la tradizione veneta.
