È la vigilia di Natale. I protagonisti, tra loro Ginger e Fred – scritturati come ospiti per lo show di Natale di una televisione privata – sono emozionati per la serata che li porterà sotto le luci dei riflettori. Ma e non sanno che in quanto derubricati alla voce “materiale di varia umanità” – a questa a televisione commerciale – sono necessari solo per riempire i buchi tra una pubblicità e l’altra.
Nell’attesa, in sala trucco – prima che il teatro diventi lo studio dello show e il Presentatore, come il Domatore di un circo, faccia entrare le bestie ammaestrate – questi personaggi si imporranno per la realtà delle loro vite, fatte di solitudine, basse aspirazioni, menzogne e confessioni improvvise, tutto comico e tragico allo stesso tempo, nell’esaltazione di un giorno “straordinario”. Per Amelia e Pippo, Ginger e Fred, è diverso: sotto le luci dei riflettori, erano loro a emanare luce. Sono qui per ritrovare quel filo nascosto che li aveva uniti nella coppia artistica e forse anche intima. E poi, sì, balleranno, e per un momento saranno di nuovo insieme… come nel ricordo, in quel tempo passato che non c’è più.
La morte in quinta dell’Ospite d’Onore, l’Ammiraglio/eroe, interrompe bruscamente lo show. Dopo la sua mesta commemorazione, Ginger e Fred si separeranno ancora. Perché? «Non lo so – risponde Ginger – Federico ha voluto così».
Perché il loro mondo fatto di incanto, non c’è più. Sono solo “materiale di varia umanità” usata per riempire il tempo tra una pubblicità e l’altra.
Come ben sottolineato da Monica Guerritore: “È nell’osservazione di questo piccolo popolo –- che emerge la pietas che spinge Fellini a scrivere e dirigere Ginger & Fred. Il mondo di Fellini è illusione e suggestione. La scena non descrive ma allude, indica uno spazio ‘altro’: le luci di una festa finita da tempo, le insegne di una discoteca riminese, l’Eden Rock. È quello il mondo che accoglie Ginger e Fred. E che ne racconta la fine”.
A causa di un infortunio Pietro Bontempo sarà sostituito da Max Vado. E la prima è slittata dal 9 al 16 gennaio 2024.