Posts Tagged ‘foto’

WORLD PRESS PHOTO 2024: al Palazzo Esposizioni (Roma, 9 maggio- 9 giugno 2024)

Maggio 9, 2024

Attraverso un programma di mostre, la World Press Photo Foundation racconta il mondo, a milioni di persone, attraverso foto di fotografi professionisti, creativi e coraggiosi, di cui – in questi ultimi anni caratterizzati da guerre e conflitti – molti sono morti sul campo. La mostra World Press Photo 2024promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e dall’Azienda Speciale Palaexpo e ideata dalla World Press Photo Foundation di Amsterdam – è state organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con 10b Photography. 

In anteprima nazionale, presenta le foto vincitrici del prestigioso contest di fotogiornalismo che dal 1955 premia ogni anno i migliori fotografi professionisti. contribuendo a costruire la storia del giornalismo visivo mondiale. Questi i temi dominanti del 2024: gli effetti devastanti (ritratti con estrema compostezza) di guerre (conflitti) e dei cambiamenti climatici, attraverso la sopravvivenza di farfalle la resistenza di madre natura, la situazione drammatica di migranti, la demenza in paesi che non prevedono cure per questa patologia ecc.

  • A vincere il World Press Photo of the year è stato il palestinese Mohammed Salemcon la foto Una donna palestinese stringe il corpo di sua nipote.
  • Il premio World Press Photo Story of the Year è stato assegnato alla fotografa Lee-Ann Olwage di Geo per il progetto Valim-babena ambientato in Madagascar. Gli scatti documentano la vita di Paul Rakotozandriny, “Dada Paul” (91 anni) che convive con la demenza da 11 anni ed è assistito da sua figlia Fara Rafaraniriana (41 anni).
  • Il venezuelano Alejandro Cegarra, The New York Times/Bloomberg, si è aggiudicato il premio World Press Photo Long-Term Project con il lavoro I due muri che rievoca la terribile situazione dei migranti ai confini del Messico.
  • Il World Press Photo Open Format Awardè andato a Julia Kochetova  fotografa ucraina che ha realizzato un sito web che unisce il fotogiornalismo con lo stile documentaristico di un diario personale per mostrare al mondo l’esperienza di vivere con la guerra come realtà quotidiana.

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Due interessanti mostre al Palazzo delle Esposizioni di Roma

Maggio 7, 2023

Fotografi coraggiosi che hanno colto problemi poco noti nel resto del nostro mondo e un’attualizzazione dell’impero romano: questi – in sintesi – i temi delle due interessanti mostre, in corso al Palazzo delle esposizioni di Roma.

WORLD PRESS PHOTO Exhibition 2022 – Palazzo delle Esposizioni (Roma 28 aprile-12 giugno 2022)

aprile 28, 2022

A Roma – ideata dalla World Press Photo Foundation di Amsterdam, promossa da Roma Culture e organizzata dall’Azienda speciale Palaexpo – c’è la Mostra “World Press Photo 2022” delle 122 foto finaliste del prestigioso concorso internazionale di fotogiornalismo che dal 1955 premia ogni anno i migliori fotografi professionisti.  La mostra è una mostra itinerante che sarà esibita in più di 50 paesi.

Sul piano operativo, gli organizzatori del Concorso hanno diviso il mondo in 6 regioni (Nord America e America del Sud, Europa. Africa, Oceania e Sud Est asiatico) focalizzando l’attenzione dell’edizione 2022, in particolare, su 3 grossi temi:

  • i cambiamenti climatici, e la nostra distruzione del pianeta
  • le lotte per la libertà, e per il rispetto dei diritti civili
  • le comunità indigene, e le loro lotte

La Mostra segna, quindi, una particolare attenzione all’urgenza del Presente con i suoi pericoli e minacce – in tutto il mondo, e non solo in Europa o in Italia – promuovendo consapevolezza, e un rifiuto di informazioni manipolate. Per esempio, la foto del Manifesto fa riferimento alla ferocia del narcotraffico in Messico – e al maltrattamento dei suoi papaveri.

La vincitrice del concorso è Amber Bracken – fotografa canadese per il New York Times – la cui foto mostra una fila di abiti rossi appesi a croci di legna lungo una strada, in ricordo dei bambini indigeni morti presso la Kamloops  Indian Residential School in Canada: bambini allontani dalle loro famiglie (con la forza) per essere rieducati, molti dei quali sono morti, per le violenze subite.  Una triste pagina della storia del Canada! Riferendosi a questa foto, Rena Effendi Presidente della giuria, ha commentato: “Puoi quasi sentire la quiete di questa fotografia, un momento tranquillo di resa dei conti globale per la storia della colonizzazione, non solo in Canada ma in tutto il mondo”.

Un altro premio è stato aggiudicato a Matthew Abbott che racconta di come gli aborigeni australiani brucino la terra in modo strategico per consentire ai fuochi di muoversi lentamente, diminuendo la C02 e il riscaldamento climatico.

Premiato anche la brasiliana Lalo de Almeida che ha documentato le pessime condizioni della foresta pluviale amazzonica minacciata da deforestazione, estrazione mineraria, sviluppo infrastrutturale e scelte regressive di Bolsonaro.

Per la nuova categoria Photo Open Format – che include progetti multimediali (dal video al documentario interattivo e foto disegnate) – la vincitrice è stata Isadora Romero dell’Ecuador che si sofferma su scomparsa dei semi, migrazione forzata, e colonizzazione.

Una menzione d’onore è stata attribuita a Viviana Peretti, fotografa italiana freelance con base a Bogotà che ha indagato sul crimine di sparizione forzata in Colombia.

Complessivamente sono stati premiati 24 fotografi, di cui 19 raccontano delle vere e proprie storie.