Considerata la più perfetta opera teatrale di Jean Cocteau, I parenti terribili rappresenta uno spaccato crudele della società. La vicenda è nota. Yvonne è una donna non più giovane che ha negato l’amore al marito e l’ha concentrato sul suo unico figlio Michel, al quale è morbosamente attaccata.
Quando Michel annuncia ai suoi genitori di amare Madeleine, la disperazione divora la madre, che teme di perdere il figlio, mentre oscuri segreti sulla famiglia vengono a galla. La zia Leonie è tuttora innamorata di Georges (padre di Michel) benché lo abbia ceduto alla sorella Yvonne. Madeleine è anche la mantenuta di un cinquantenne, che, a insaputa di tutti, è Georges.
Scrivendola, Cocteau ha voluto sfidare quel pubblico di élite per il quale aveva sempre lavorato, e stabilire un contatto con le grandi platee mediante un linguaggio meno esoterico.
Da parte sua – ponendo al centro il lavoro dell’attore – Filippo Dini (direttore e interprete) prosegue l’indagine nell’inferno familiare.