Posts Tagged ‘L'Elisir d'amore di Donizetti’

L’elisir d’amore al Teatro Verdi di Salerno (22-24 novembre 2024)

novembre 12, 2024

Per questo suo contributo si ringrazia Elena Paruolo

L’11 novembre 2024 si è tenuta, nel foyer del Teatro Verdi, la conferenza stampa – che ha visto una grande presenza di ragazzi – su  “L’elisir d’amore”, melodramma giocoso di Gaetano Donizetti, rappresentato per la prima volta nel 1832, che a Salerno andrà in scena il 22, 23 e 24 novembre 2024.  Erano presenti il regista Riccardo Canessa, il presidente del Conservatorio Luciano Provenza, il direttore del Conservatorio Fulvio Artiano, e il segretario artistico Antonio Marzullo.  A coordinare  c’era Peppe  Iannicelli.

Lo spettacolo – con orchestra (una sessantina di elementi) e coro (46 ragazzi) del Conservatorio – è frutto di una coproduzione con il Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno che come sottolineato dal suo presidente Provenza: è la terza istituzione in Italia che ha prodotto un grande numero di eventi ( 89-90), e in futuro bisognerà immaginare eventi anche nella zona orientale di Salerno.  Il Direttore ha ringraziato i maestri e i talentuosi ragazzi del Conservatorio.

 “L’elisir d’amore” – ha precisato il regista Riccardo Canessa – è un’opera sottovalutata nel melodramma italiano. Eppure è importante, in quanto contiene, sia elementi di un periodo della grande tradizione dell’opera buffa che si stava esaurendo, sia elementi di generi più moderni: ragion per cui Donizetti diventa una sorta di traghettatore verso il romanticismo. L’elisir d’amore  – una commedia che  nello stesso tempo cela una profonda malinconia – ha una delle melodie più celebri di tutta l’opera italiana: “Furtiva Lacrima”.  Il soggetto dell’opera trova il suo clou non tanto nel filtro amoroso cui ricorre Nemorino per fare innamorare la sua bella quanto nella morte dello zio che lo lascia ricco e quindi in grado di esercitare una grande attrazione su tutte le ragazze del paese. L’ambientazione ha i colori della costiera amalfitana. Essendo una storia di paese, nella sua messa in scena il regista ha tratto ispirazione dal borgo di pescatori del fiordo di Furore, luogo magico della costiera. La vicenda si svolge intorno alla metà del secolo scorso. Tutto il racconto, conclude il regista, è un percorso verso la felicità”.

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L’elisir d’amore al Teatro dell’Opera di Roma (11 gennaio -15 gennaio 2023)

gennaio 5, 2023

Al rientro dalle vacanze natalizie, il Teatro dell’Opera di Roma mette in scena L’Elisir d’amore: di Gaetano Donizetti, una bellissima opera lirica piena di melodie, colorature e sfumature – definita “melodramma giocoso” – che fin dal suo apparire ebbe un grande successo. Come ben sottolineato dal direttore, Francesco Lanzillotta, quest’opera “racconta in musica come gli esseri umani non amino mai ciò che hanno, ma amino ciò che a loro manca”.  

“D’altronde – precisa il regista Ruggero Cappuccio  tutta la storia della lirica può essere ricondotta ad una triade: un lui, una lei ed un impedimento!”.

Di certo un bello spettacolo, nel secondo Atto ancor più che nel primo, per belli effetti – scenografici e coreografici – che suscitano nello spettatore una sensazione di maggior dinamismo.

Ma qual è la trama di Elisir d’amore? In estrema sintesi, è quella che qui segue.

Adina respinge la corte di un povero contadino, Nemorino. E nel corso di un duetto gli spiega che l’amore fedele e costante non fa per lei.

Così, alla ricerca di un elisir che la faccia innamorare, Nemorino si lascia imbrogliare da un ciarlatano che gli vende una bottiglia di vino, quale elisir.

Benché fasullo, il filtro magico si rileverà efficace. Ubriacatosi, Nemorino diventa disinvolto quel tanto che basta per mostrarsi indifferente nei confronti di Adina. Abituata a sentirsi desiderata, Adina –  per vendicarsi dell’indifferenza di Nemorino – accetta di sposare il sergente Belcore. Fervono i preparativi per le nozze.

Per comprare ancora dell’elisir, Nemorino si arruola. Ma, nel frattempo, Giannetta sparge la notizia che Nemorino ha ottenuto una grande eredità da uno zio deceduto da poco.  Infine, il ciarlatano racconta ad Adina di aver venduto a Nemorino l’elisir.  Così lei capisce di essere da lui amata.

E – cedendo alla sua corte – gli dichiarerà di amarlo.

In questo allestimento romano, Adina è interpretata dal soprano polacco Aleksandra Kurzak: per la prima volta all’Opera di Roma. Nemorino è invece intrepretato da tenore americano John Osborn: amatissimo dal pubblico italiano e romano. Entrambi sono due autentiche star del belcanto.

Le scene dell’allestimento sono firmate da Nicola Rubertelli, i costumi da Carlo Poggioli  e le luci da Vinicio Cheli.