Il compleanno di Mare Vivo – 40 anni di vita ostinatamente dalla parte del mare – è stata una bella occasione, sia per essere contagiata dalla passione travolgente delle sue fondatrici (ed equipe) sia per conoscere quanto finora realizzato dalla storica Associazione, ora Fondazione: dalla tutela degli ecosistemi, all’istituzione delle Aree Marine Protette, alla lotta all’illegalità, ecc.Mare vivo è nato da una felice intuizione di Rosalba Giugni – napoletana, figlia di armatori e subacquea – con la missione di difendere l’ecosistema marino. “Sono partita insieme a Carmen di Penta – racconta Rosalba Giugni Presidente Marevivo – per la grande avventura, fondando un movimento per difendere ciò che amavamo. Da una visione a un metodo, il nostro percorso in questo lungo tempo è passato dalle pulizie delle spiagge, dalle nostre prime azioni definite inutili, alle leggi per proteggere l’ecosistema marino. Abbiamo capito che, per incidere in maniera seria e duratura, bisognava avere il mondo della scienza al nostro fianco, fare educazione attraverso le scuole e le grandi campagne di sensibilizzazione e infine promuovere regole comuni per affrontare gli assalti che subisce il mare. Tanti successi, tante sconfitte e tanti progetti futuri. Non ci fermiamo mai, contando sempre in un effetto domino che faccia cambiare la rotta ad una civiltà che sta portando la nostra specie, e non solo, alla sesta estinzione di massa”.
Mare vivo – attraverso le campagne nazionali e internazionali messe in campo in questi anni – ha raggiunto obiettivi straordinari.
- ISTITUZIONE AREE MARINE PROTETTE (AMP) – Fondazione Marevivo è stata protagonista dell’istituzione delle Aree Marine Protette: da Ustica nel lontano 1986 al Santuario dei Cetacei, dalle Tremiti al Parco Sommerso di Gaiola, da Portofino alle isole Pelagie, dalle Egadi all’ultima istituita a Capo Milazzo con Decreto 17 maggio 2018. Marevivo fa parte del Consorzio di Gestione di quest’ultima AMP, insieme al Comune di Milazzo e all’Università degli Studi di Messina.
- STOP AI COTTON FIOC NON BIODEGRADABILI (2019) E ALLE MICROPLASTICHE NEI COSMETICI DA RISCIACQUO (2020) E STOP AI BICCHIERI DI PLASTICA (2020) – Marevivo è stata la prima organizzazione in Italia a richiamare l’attenzione sul problema delle microplastiche nei cosmetici, contribuendo a presentare una proposta di legge per chiederne il divieto. La legge è entrata in vigore il 1° gennaio 2020 e vieta le microplastiche nei prodotti cosmetici da risciacquo. La Fondazione, in collaborazione con altre associazioni, ha chiesto il divieto di produrre e commercializzare cotton fioc non biodegradabili, contribuendo a far depositare alla Camera una proposta di legge per chiederne il bando. La legge è entrata in vigore il 1 gennaio 2020. I bicchieri di plastica contribuiscono a circa il 20% dei rifiuti marini e in Italia se ne consumano tra i 16 e i 20 milioni al giorno. Marevivo ha ottenuto l’inclusione dei bicchieri di plastica nel recepimento italiano della Direttiva sulla Plastica Monouso (SUP – Single Use Plastic).
- DIVIETO DI PESCA DELLE OLOTURIE (2018-2025) – Le oloturie sono organismi bentonici indispensabili per l’ecosistema marino grazie alla loro capacità di ossigenare l’acqua e purificare i fondali. A causa della domanda molto elevata da Paesi dove sono considerati cibi di lusso, i cosiddetti “cetrioli di mare” sono diventati altamente minacciati negli ultimi anni. Con il contributo di Marevivo, è stata approvata e rinnovata con il Decreto Ministeriale italiano n. 13130 la proibizione di pescare, trattenere a bordo, trasbordare e sbarcare esemplari di oloturie. Marevivo sta lavorando per trasformare il decreto, rinnovato di anno in anno, in legge dello Stato.
- DIVIETO DI CATTURA DEI DATTERI DI MARE (1988-2022/23) – Nonostante il divieto di cattura, trattenuta a bordo delle imbarcazioni, trasbordo, sbarco, stoccaggio, vendita e trasporto, le cozze di dattero continuano ad essere oggetto di pesca illegale. Dal 1988, grazie a Marevivo, è vietato pescare datteri di mare e datteri bianchi per un periodo di due anni con qualunque sistema di pesca in tutte le coste italiane. Inoltre, Marevivo ha contribuito a promuovere la prima legge di protezione, il Decreto-legge n. 381 del 25 agosto 1988, relativa alle procedure legali contro i bracconieri.
- MESSA AL BANDO DELLE SPADARE – Le reti spadare sono dispositivi estremamente pericolosi per la fauna marina e per questo, anche grazie al lavoro di Marevivo, illegali in Italia dal 2002 quando l’Unione Europea le ha dichiarate fuori legge, ma nonostante questo continuano a essere utilizzate minacciando gli ecosistemi marini.
- LA LEGGE SALVAMARE (2018-2022) – Ogni anno finiscono nel Mediterraneo 230.000 tonnellate di rifiuti di plastica. L’appello all’azione di Marevivo negli anni è stato ascoltato e nel 2022 il Parlamento ha finalmente approvato una legge che prevede misure concrete per ridurre l’inquinamento da plastica, la cosiddetta “Legge Salvamare”, su cui Marevivo ha lavorato sin dal 2018. La norma ha l’obiettivo di risanare l’ecosistema marino e promuovere l’economia circolare, prevedendo anche l’installazione di sistemi di raccolta alla foce dei fiumi, al fine di fermare la plastica prima che arrivi in mare. La “Legge Salvamare” oggi La manca di quasi tutti i decreti attuativi, fondamentali perché la norma venga applicata concretamente, per questo Marevivo si batte da oltre due anni affinché i decreti vengano emanati al più presto.
- “ONLY ONE- ONE PLANET – ONE OCEAN – ONE HEALTH : campagna internazionale, la sedicesima, sulla transizione ecologica
Ma c’è ancora molto da fare per contrastare le gravi criticità che affliggono il mare: la crisi climatica, l’overfishing, l’inquinamento, la perdita della biodiversità e lo sfruttamento dei fondali marini profondi (deep-sea mining).
- NO AI GRANDI EVENTI SULLE SPIAGGE E NEI SITI NATURALI (02-08-2022) – Ad oggi 66.000 persone hanno firmato la petizione lanciata dalla Fondazione su Change.org.
- STOP AL PACKAGING IN PLASTICA USA E GETTA (2023) – Marevivo, in collaborazione con Zero Waste Italy, ha lanciato la campagna #BastaVaschette per dire no all’imballaggio in plastica usa e getta per frutta e verdura. La campagna è in linea con le nuove normative europee sull’imballaggio (il Regolamento sull’Imballaggio e i Rifiuti di Imballaggio – PPWR – approvato dal Parlamento europeo nel dicembre 2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE a gennaio 2025) e con la proposta dell’UE per limitare l’uso di imballaggi in plastica usa e getta, promuovendone il riutilizzo e il riciclo.
- IL MARE A SCUOLA (ottobre 2024) – La campagna “Il Mare a Scuola”, realizzata da Marevivo in collaborazione con la MSC Foundation, sotto il patrocinio dell’Ocean Decade (2021-2030) – il piano decennale UNESCO dedicato alle scienze marine, alla protezione degli oceani e allo sviluppo socio-economico sostenibile – e il supporto della Fondazione Dohrn, ha voluto ribadire l’urgenza di inserire lo studio del mare e degli oceani nelle scuole di ogni ordine e grado.
- LA BATTAGLIA PER IMPEDIRE NUOVI SCARICHI NEL PARCO SOMMERSO DI GAIOLA minacciato dal PRARU – il Progetto di riconfigurazione della rete fognaria del Sito di Interesse Nazionale Bagnoli-Coroglio, che prevede di far confluire gli scarichi di piena dell’intero bacino idrografico a Ovest di Napoli all’interno della Zona Speciale di Conservazione Europea “Rete Natura 2000” – un Piano, a cui è stato dato il via libera da un decreto firmato dal Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero della Cultura. Attraverso lettere di diffida, comunicati stampa, iniziative di protesta, il ricorso al Tar della Campania, la Fondazione, capofila della comunicazione del Coordinamento Tutela Mare “Chi Tene o’ Mare”, ha manifestato la sua assoluta contrarietà alla realizzazione del secondo scolmatore ed è ora in attesa della decisione del Tribunale Amministrativo della Campania
