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DOPPIO SOGNO: la splendida nuova programmazione 2025-2026 del Teatro dell’Opera di Roma

luglio 16, 2025

Il titolo scelto per la stagione 2025-2026 del Teatro dell’Opera di Roma è Doppio Sogno. Come ben sottolinea il sovrintendente Francesco Giambrone:  “un riferimento al celebre racconto di Arthur Schnitzler, dove sogno e realtà si intrecciano e si rovesciano l’uno nell’altra, e che sintetizza l’essenza profonda della nostra proposta artistica e della visione che la guida. Il nostro è un teatro che non rinuncia all’immaginazione, che continua a credere nell’arte come spazio di elevazione, di incanto, di utopia; ma che al tempo stesso resta radicato nella materia viva dei tempi che viviamo, interrogando la realtà con lucidità e prendendo posizione. L’Opera di Roma poi, è sempre più radicata sul territorio cittadino e regionale, e la stagione 2025-26 rinnoverà progetti come OperaCamion e Linea Opera, che portano l’opera e la danza nelle scuole, nelle università, nelle strade, nelle periferie, e a contatto con altre Istituzioni, nella convinzione di una vocazione comunitaria e democratica.  Doppio Sogno, che vi invitiamo a vivere con noi, non sarebbe possibile senza la dedizione dell’Orchestra e del Coro – guidati da Michele Mariotti e da Ciro Visco –, senza l’impegno del Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato, e soprattutto senza il contributo insostituibile di tutte le forze artistiche, tecniche, organizzative e amministrative che ogni giorno rendono vivo e operante il Teatro dell’Opera di Roma. Un lavoro collettivo, quotidiano, profondamente condiviso, che fa del nostro teatro un luogo di cultura, visione e responsabilità».

 Con la stagione 2025-26, si spazierà dal barocco di Händel al linguaggio contemporaneo di Ronchetti e D’Amico, passando per Wagner, Strauss, Gounod, Mozart e naturalmente Verdi, Puccini e Rossini, a Henze nel centenario della nascita.  E per la danza ci saranno grandi classici come Lo Schiaccianoci e La Bayadère per arrivare a esplorare il Novecento e la contemporaneità con George Balanchine, Pina Bausch, Jerome Robbins, Jacopo Godani, Marco Goecke, Angelin  Preljocaj e Benjamin Millepied.   La nuova stagione si presenta con 12 nuove produzioni, di cui 9 di opera e 3 di danza; 14 titoli operistici, 8 balletti in sede, 3 tournée del Corpo di Ballo, una tournée dell’Orchestra e 4 concerti. Diverse le co-produzioni internazionali in cartellone. Inoltre, con una rete di collaborazioni istituzionali – e il teatro diffuso – il Teatro dell’Opera continua ad aprirsi alla città; e il Teatro Nazionale sarà sempre più dedicato alla sperimentazione e alla contaminazione dei linguaggi.  Accanto alla stagione ufficiale di opere, balletti e concerti e alle attività di “Fabbrica” Young Artist Program, della Scuola di Danza e della Scuola di Canto Corale, tornano – quindi – iniziative quali Linea Opera sul territorio, Una notte a teatro e  Cantamondo  per bambini, OperaCamion  (vero e proprio teatro mobile).

“Il Teatro dell’Opera di Roma – ben precisa il Sindaco e Presidente della Fondazione Roberto Gualtieri – un’eccellenza di cui siamo profondamente orgoglios, è capace di stupirci ogni anno con una programmazione che, come al solito, è straordinaria e va ben oltre la semplice stagione teatrale: un cartellone di grandissima qualità che spazia nel tempo e nello spazio, con prime volte, tournée internazionali e progetti come OperaCamion che porta l’opera nelle piazze e la rende davvero popolare e accessibile a tutti.  Roma sostiene il Teatro con un investimento di 18 milioni di euro, perché crediamo in un’istituzione viva, diffusa e aperta alla città”.  Quest’anno inizieranno – anche –  a Tor Marancia i lavori nell’edificio che sarà la sede della Scuola di Danza.

Ma cosa c’è in Cartellone?

L’OPERA AL TEATRO COSTANZI

LOHENGRIN di Richard Wagner (27 novembre -7 dicembre 2025)   – Lanuova stagione dell’Opera di Roma si apre nel segno di Wagner, affrontato per la prima volta dai tre principali interpreti coinvolti: il Direttore musicale Michele Mariotti, il regista Damiano Michieletto e il tenore Dmitry Korchak.. Protagonisti sul palco accanto a Korchak, Clive Bayley (Heinrich der Vogler), Tómas Tómasson (Friedrich von Telramund), Ekaterina Gubanova (Ortrud), Andrei Bondarenko (Der Heerrufer) e – al debutto al Costanzi – Jennifer Holloway (Elsa). Per questo nuovo allestimento, realizzato in coproduzione con il Palau de les Arts di Valencia e La Fenice di Venezia, Michieletto è affiancato dal suo consueto team: Paolo Fantin per le scenografie, Carla Teti per i costumi e Alessandro Carletti per le luci. La drammaturgia è di Mattia Palma. Dopo l’inaugurazione quattro le repliche fino al 7 dicembre. La serata d’apertura è ripresa da Rai Cultura e trasmessa in diretta su Rai 5, RaiPlay e Radio 3.

LA BOHEME di Giacomo Puccini (14-25 gennaio 2026) – Impressionista con la regia di Davide Livermore.  Carolina López Moreno è l’interprete di Mimì. Grandi voci internazionali sono impegnate in entrambi i cast: con López Moreno si alternano Maria Agresta e Yaritza Véliz, già Mimì alla Royal Opera House di Londra. Saimir Pirgu, Francesco Demuro e René Barbera interpretano invece Rodolfo. L’allestimento, frutto della collaborazione con il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia, in cui Livermore firma anche scene, costumi e luci, è reso ancora più suggestivo da quadri dell’impressionismo francese che, come in una sorta di grande atelier, avvolgono i protagonisti. Sul podio Jader Bignamini e –per una data– Alessandro Palumbo, che debutta al Costanzi. INFERNO

INFERNO di Lucia Ronchetti ( 19 febbraio-7 marzo 2026)  – In una nuova produzione firmata da David Hermann con i costumi di Maria Grazia Chiuri. Tratta da Dante e con un epilogo di Tiziano Scarpa, l’opera ha avuto una prima esecuzione in forma di concerto nel 2021 a Francoforte. Questo nuovo primo allestimento segna il debutto a Roma di David Hermann, nominato agli International Opera Awards nel 2018. Le scene sono di Jo Schramm, le luci di Fabrice Kebour, i costumi della grande stilista italiana Maria Grazia Chiuri. Sul podio Tito Ceccherini, apprezzato specialista del repertorio contemporaneo. Protagonisti Laura Catrani e – al loro primo impegno con l’Opera di Roma – Leonardo Cortellazzi, Andreas Fischer e il celebre ensemble Neue Vocalsolisten.

 ARIADNE AUF NAXOS di Richard Strauss (1-10 marzo 2026) – Su libretto di Hugo von Hofmannsthal. Sul podio Maxime Pascal. Per David Hermann, sempre con Jo Schramm e Fabrice Kebour, e con Michaela Barth per i costumi, è il secondo titolo consecutivo in questa stagione dopo Inferno di Ronchetti.   Protagonisti Axelle Fanyo (Ariadne), Tuomas Katajala (Bacchus), Ziyi Dai (Zerbinetta), Angela Brower (Der Komponist), Adrian Eröd (Musiklehrer). Il nuovo allestimento è realizzato in collaborazione con Semperoper Dresden.

IL TRIONFO DEL TEMPO E DEL DISINGANNO di Georg Friedrich Händel (7-14 aprile 2026) – Segna il ritorno del grande regista canadese Robert Carsen che propone per l’oratorio haendeliano una lettura che si ispira al format dei talent show televisivi.  Le scene sono di Gideon Davey, le luci di Peter van Praet affiancato da Carsen stesso e i video di Rocafilm. Sul podio sale Gianluca Capuano, apprezzato specialista del repertorio barocco. Sul palco Johanna Wallroth (Bellezza), Ed Lyon (Tempo), Anna Bonitatibus (Piacere) e Raffaele Pe (Disinganno).

ROMEO ET JULIETTE di Charles Gounod (28 aprile-6 maggio 2026)    – Sul podio è impegnato. Daniel Oren La regia è di Luca De Fusco, Direttore del Teatro di Roma da gennaio 2024.  I protagonisti sono Vittorio Grigolo e Nino Machaidze . Il nuovo allestimento, con scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta, luci di Gigi Saccomandi, video di Alessandro Papa e movimenti coreografici di Alessandra Panzavolta, si inserisce nell’ambito di un progetto triennale di collaborazione con il Teatro di Roma. Oltre a Grigolo e Machaidze, nel cast alternativo figurano Vannina Santoni (Juliette) e Duke Kim (Roméo). In tutte le recite sono impegnati Nicolas Courjal (Frère Laurent), Mihai Damian (Mercutio), Aya Wakizono (Stéphano), Valerio Borgioni (Tybalt), Raffaele Feo (Benvolio), Alessio Verna (Gregorio), Rocco Cavalluzzi (Le duc de Vérone), Christian Senn (Capulet) e Géraldine Chauvet (Gertrude).

TANCREDI di Gioacchino Rossini (19-29 maggio 2026) – Diretto da Mariotti e messo in scena da Emma Dante. Mariotti affida eccezionalmente il ruolo del titolo, anziché a un contralto, a un controtenore contraltista: Carlo Vistoli.  Hasmik Torosyan è Amenaide, Enea Scala Argirio, Luca Tittoto Orbazzano. Accanto a emma Dante: Carmine Maringola per le scene, Luigi Biondi per le luci, Manuela Lo Sicco per i movimenti coreografici. La regista firma anche i costumi con Chicca Ruocco. Lo spettacolo sarà ripreso da Rai Cultura e trasmesso su Rai 5, RaiPlay e Radio 3.

LA TRAVIATA di Giuseppe Verdi (21-30 giugno 2028) – Firmata dalla regia di Sofia Coppola e i costumi di Valentino, con Ermonela Jaho, Nadine Sierra e Ekaterina Bakanova. La direzione musicale è affidata a Francesco Ivan Ciampa. Protagonista la grande Ermonela Jaho, in alternanza con Nadine Sierra ed Ekaterina Bakanova.  Dmitry Korchak – di nuovo in scena dopo il Lohengrin inaugurale – Xabier Anduaga, e Antonio Poli vestono i panni di Alfredo Germont.  Amartuvshin Enkhbat, Luca Salsi e Misha Kiria interpretano Giorgio Germont.

LE NOZZE DI FIGARO di Wolfgang Amadesu Mozart (15-23 settembre 2026) – Con la regia del grande regista tedescoi Claus Guth. La commedia per musica di Mozart segna il debutto di Emmanuel Tjeknavorian sul podio dell’Opera di Roma. Protagonisti di questo allestimento della Canadian Opera Company, che vede scene e costumi di Christian Schmidt, luci di Olaf Winter e video di Andi A. Müller, sono Germán Olvera e Markus Werba nel ruolo del Conte di Almaviva, Roberta Mantegna e Federica Guida in quello della Contessa, Erwin Schrott e Alessio Arduini come Figaro, Martina Russomanno e Benedetta Torre nei panni di Susanna, Elmina Hasan e Cecilia Molinari come Cherubino. Completano il cast Monica Bacelli (Marcellina), Roberto Scandiuzzi (Don Bartolo), Marcello Nardis (Don Basilio), Blagoj Nacoski (Don Curzio).

FALSTAFF di Giuseppe Verdi (11 ottobre- 1novembre 2026) – Con regia di Tatjana Gürbaca e direzione musicale di Michele Mariotti. George Petean e Maria Agresta interpretano rispettivamente Ford e Alice, Ekaterine Buachidze è Mrs. Meg Page, Violeta Urmana Mrs. Quickly, Marina Monzò Nannetta, Yijie Shi Fenton, Carlo Bosi Cajus, Paolo Antognetti Bardolfo, Gabriele Sagona Pistola. Il nuovo allestimento vede la scenografia è di Henrik Ahr, i costumi di Silke Willrett e le luci di Stefan Bolliger.

TOSCA di Giacomo Puccini (1novembre 2025) – Direzione musicale di Daniel Oren e regia di di Alessandro Talevi. Maestro del coro Ciro Visco. Interpreta da Eleonora Buratto (Tosca), Jonathan Tetelman (Cavaradossi), Luca Salsi (Scarpia), Gabriele Sagona (Angelotti), Domenico Colaianni (Sagrestano), Matteo Mezzaro (Spoletta).

LA DANZA

Lo schiaccianoci di Čajkovksij (17-31 dicembre 2025)Nella visione fiabesca di Paul Chalmer, gli aspetti più oscuri e psicologici della trama originale lasciano spazio a un’atmosfera incantata dove – allo scoccare della mezzanotte di un magico Natale – sogni e desideri della giovane Clara prendono vita. Accanto alle stelle del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, i protagonisti saranno Chloe Misseldine, prima ballerina dell’American Ballet Theatre al debutto sul palcoscenico del Costanzi e Jacopo Tissi. Sul podio il direttore Nir Kabaretti si alterna con Carlo Donadio.

 La Bayadère con le étoiles dell’Opéra di Parigi Sae Eun Park e Paul Marque (3-8 febbraio 2026)Un melodramma con numerosi intrighi d’amore, gelosia e tradimentonella versione coreografica di Benjamin Pech, nel fortunato allestimento firmato da Ignasi Monreal per le scene e Anna Biagiotti per i costumi –  ispirato al poema indiano Sakuntala che farà rivivere le passioni di Nikija, la baiadera innamorata e segretamente sposa del guerriero Solor.  In scena le étoiles dell’Opéra di Parigi Sae Eun Park e Paul Marque, al loro debutto al Costanzi. La musica di Ludwig Minkus sarà diretta da Fayçal Karoui.

Tre prime romane con Neumeier / Godani / Millepied –  Torna anche nella stagione 2025/26 il Trittico Contemporaneo, fortemente voluto da Eleonora Abbagnato, con tre titoli presentati per la prima volta a Roma:  Spring and Fall di John Neumeier / Echoes from a Restless Soul / e  I Feel the Earth Move. Su musica di Philip Glass, il balletto di Benjamin Millepied inizia a sipario già alzato, mentre i macchinisti smontano le scene per poi proseguire sulle note di Einstein on the Beach. La direzione musicale è affidata a Daniel Capps.

 Omaggio ad Angelin Preljocaj al Teatro Nazionale – Con La Stravaganza, ispirata dalla sua esperienza personale di migrazione. A seguire, Annonciation che reinterpreta con poesia e forza l’episodio evangelico dell’Annunciazione. In chiusura Noces, che parte con una figura femminile bendata guidata verso il centro della scena, pronta a rivivere il rito del matrimonio. Musiche su base registrata.

Burn di A. J. Weissbard con la voce di John Malkovich all’Auditorium Parco della Musica – Nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, dal 28 al 30 aprile, debutta Burn, nuovo progetto di danza teatro ideato da A. J. Weissbard, artista e scenografo di fama internazionale.  Lo spettacolo affronta temi quali identità e trasformazione. Quattro coreografi, ciascuno con un proprio linguaggio, daranno vita ai protagonisti in una sorta di dialogo danzato, un incontro di stili e visioni che si contaminano per generare nuove forme espressive. Le musiche inedite su base registrata sono di Michael Galasso, mentre la voce narrante è quella di John Malkovich, interprete originale del ruolo di Pale nella versione teatrale del 1987.

 Il Sogno di una notte di mezza estate firmato da BalanchineIspirato alla celebre commedia di Shakespeare. Il balletto in due atti combina narrazione e pantomima, con Puck come fulcro magico e ironico dell’azione, in un’atmosfera incantata grazie ai costumi e alle scene firmate da Gianluca Falaschi. Le musiche di Felix Mendelssohn Bartholdy saranno dirette da Karen Durgaryan.

 Un omaggio ai Balletti Russi con Goecke / Robbins / BauschArriva il secondo Trittico Contemporaneo della stagione –   Goecke / Robbins / Bausch –  omaggio ai Balletti Russi di Djagilev.

In programma Petruschka (2016) di Marco Goecke, moderna interpretazione del burattino russo con movimenti spezzati e scattanti su musiche di  Stravinskij;  Afternoon of a faun (1953) di Jerome Robbins, racconto intimo dell’incontro di due danzatori in uno studio di danza, riflessi in uno specchio immaginario rappresentato dal pubblico: un moderno atto di narcisismo su musiche di Debussy; Le sacre du printemps di Pina Bausch (1975), poderosa e viscerale lettura del capolavoro di Stravinskij, dopo la prima apparizione al Caracalla Festival 2025, trasformerà il palcoscenico del Costanzi in un campo ricoperto di terra che avvolge corpi e volti. Dirige Andrew Litton.

 I CONCERTI

 Sono quattro gli appuntamenti con i concerti nella nuova stagione dell’Opera di Roma, di cui tre affidati al Direttore musicale Michele Mariotti e uno ospitato nella Basilica di San Vitale.

GLI SPETTACOLI AL NAZIONALE

È una stagione vera e propria, integrata e parallela con il cartellone del Costanzi, quella in programma al Teatro Nazionale, che propone sei titoli .  Tragùdia – Il canto di Edipo di Alessandro Serra liberamente ispirato alle opere di Sofocle e ai racconti del mito.  Seguono due appuntamenti con la danza: il primo è in programma il 12 e 13 dicembre, con la performance di Friedemann Vogel, protagonista di Soul Threads, un balletto che lui stesso ha concepito con Thomas Lempertz e di cui entrambi firmano anche la regia, basato sul testo Il teatro delle marionette di Heinrich von Kleist. La musica è composta ed eseguita dal vivo da Alisa Scetinina (GAISMA), Digital Artist Timo Kreitz. Lo spettacolo –una produzione Kleist Forum in collaborazione con Kleist Museum– vede scene e costumi di Thomas Lempertz e luci di Fabiana Piccioli.  Dal 14 al 19 aprile 2026 sono étoiles, solisti e corpo di Ballo dell’Opera di Roma i protagonisti della Serata Preljocaj. Con La StravaganzaAnnonciation e Noces si rende omaggio a uno dei coreografi più innovativi della scena internazionale.

Nel mese di maggio si alternano due titoli ispirati a testi di Miguel Barnet: La piccola cubana (15 e 21) ed El Cimarrón e La vita nuda.