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TRITTICO CONTEMPORANEO A LA NUVOLA – Coreografie di Philippe Kratz, Francesco Annarumma e Vittoria Girelli (2, 4 e 5 marzo 2025 a La Nuvola – Roma)

febbraio 21, 2025

Appuntamento  a La Nuvola con un nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma, in coproduzione con EUR SpA.  Il programma è composto da S di Philippe Kratz e In Esisto di Vittoria Girelli ( due lavori del 2023)  e Creature di Francesco Annarumma in prima assoluta. Gli interpreti sono Étoiles, Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo della Fondazione Capitolina.

1 – S di Philippe Kratz è ispirato dal mito di Sisifo, spunto per una riflessione sulla progressiva sostituzione dell’uomo con la macchina.  L’atmosfera rarefatta – creata dalla musica di Soundwalk Collective , dalle scene di Denis Rubinić e dalle luci di Valerio Tiberi – tra i ballerini impone una particolare connessione, anche visiva, e grandissima complicità.  Tra i cinque interpreti, tre uomini e due donne, il primo ballerino Claudio Cocino. Costumi di Mia Rejc Prajninger.

2 – Creature : nuova creazione di Francesco Annarumma  sulla Sonata n.1 “The 12th Room” di Ezio Bosso.  Eleonora Abbagnato, gli affida sedici ballerini della Compagnia, tra cui le étoiles Alessandra Amato e Susanna Salvi e le prime ballerine Federica Maine e Marianna Suriano.  Annarumma, con il suo stile neoclassico-contemporaneo che non lascia nulla all’improvvisazione, si è lasciato ispirare completamente dalla musica, e dai danzatori, veri protagonisti sotto forma di creature: uccelli, animali liberi che, in una situazione cupa, riescono a vedere la luce e a farla vedere al pubblico.  È un balletto che parla di relazioni, di leggerezza ed emotività. I costumi sono di Anna Biagiotti, le luci di Valerio Tiberi.

3 – Esisto di Vittoria Girelli: sull’omonima musica appositamente composta da Davidson Jaconello.  L’ispirazione è nata dal movimento artistico anni Sessanta ‘Light and Space’, che incentrava la ricerca sull’influenza che le forme geometriche e l’uso della luce possono avere sull’ambiente e sulla percezione dello spettatore.  Avvalendosi della collaborazione di  A.J. Wiessbard per le scene e le luci, Girelli crea un ‘luogo-non luogo’, con atmosfere primordiali che accompagnano il pubblico in un viaggio sul filo dell’essere e del non essere.  I bianchi costumi, semplici ma efficaci, sono firmati dalla stessa Vittoria  Girelli.