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Alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma: Un racconto lungo un viaggio di Andre Lelario (20 ottobre 2025 alle 18h)

ottobre 22, 2025

Nell’ambito della mostra Un racconto lungo un viaggio di Andrea Lelario, a cura di Nicoletta Provenzano, presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, il 28 ottobre si terrà la presentazione del catalogo della mostra, congiuntamente alla cerimonia di ingresso delle opere dell’artista – Taccuino di viaggio I e Taccuino di viaggio II – nella collezione permanente della GNAMC.

Il catalogo percorre la poetica dell’artista attraverso un percorso immaginifico sul tema del viaggio, inteso come processo simbolico, onirico e intimo, che intreccia fantasia e memoria in un racconto visivo sospeso tra conscio e inconscio.

Le opere Taccuino di viaggio I e Taccuino di viaggio II sono realizzate a penna in finissimi e minuziosi tratti ed esplorano, in una topografia diaristica, fascinazioni simboliche e peregrinazioni ermetiche, convogliando spirito e materia, oscurità e risonanza emotiva, in un flusso ininterrotto di visioni e tracce appartenenti alle terre della psiche.

Interverranno insieme all’artista: Renata Cristina Mazzantini, Direttrice GNAMC; Umberto Croppi, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Roma; Rino Caputo, già Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “Tor Vergata” di Roma; Nicoletta Provenzano, Curatrice della mostra; Yongxu Wang, AAIE Center For Contemporary Art; Sandro Salvagno, Libreria Editrice Il Leggio

BALLETTO DI ROMA JUNIOR COMPANY: COPPELIA (Teatro Olimpico di Roma – 10-12 ottobre 2025)

ottobre 8, 2025

La stagione della danza dell’Accademia Filarmonica Romana si apre con i nuovi talenti della Compagnia Junior del Balletto di Roma che dal 10 al 12 ottobre al Teatro Olimpico rivisitano uno dei balletti più celebri, Coppelia, musiche di Léo Delibes, ambientandolo nei giorni nostri, in un nuovo allestimento, al debutto nazionale, che porta la firma di Fabrizio Monteverde.

Il coreografo veste Coppelia di rosso e attualizza la vicenda contrapponendo, in un contesto –  quasi adolescenziale – l’amore autentico a quello delle apparenze e dei surrogati.

Il balletto Coppelia – ispirato al racconto L’uomo della sabbia (1815) di E.T.A. Hoffmann –  è una fiaba sospesa tra amore e inganno, e racconta la storia di Swanilda e Franz, una giovane coppia di innamorati sconvolta dall’arrivo della misteriosa bambola, creata dal fabbricante di giocattoli Coppelius, che scatena gelosie, illusioni e riconciliazioni.

Lo spettacolo, pensato e ideato da Fabrizio Monteverde – pur  nella sua bellezza coreografica e registica – fa emergere  gli aspetti più profondi e oscuri della narrazione classica, esaltandone la cruda e attuale contemporaneità.  «C’è un angolo della mente – spiega il coreografo – che non riesce a razionalizzare la paura del diverso e di ciò che non conosciamo, mettendo in evidenza tutte le nostre paure, anche le più infantili. Il terrore di rimanere soli fa compiere tortuosi percorsi come in un racconto dell’orrore. Coppelia non è altro che il punto di partenza per un viaggio che ha come meta la ricerca dell’altro, ovvero, l’Amore. È solo con questo indispensabile ingrediente che il sangue e la vita riescono a fluire dentro ad un corpo e a dare un senso all’esistenza. La ricerca disperata di voler donare la vita è semplicemente la necessità di amare».

Nel team creativo, a fianco di Monteverde, Santi Rinciari firma i costumi, Emanuele De Maria le luci.

Indovina chi viene a cena al teatro Quirino (14-26 ottobre 2025)

ottobre 8, 2025

Guglielmo Ferro riporta in scena la stupenda commedia – interpretata al cinema da Katharine Hepburn e Spencer Tracy – con l’adattamento di Mario Scaletta: testo fresco e attuale.  Il tema è quello di un matrimonio misto, più che mai attuale nell’odierna società multietnica, ma che fece scalpore nell’ America di fine anni ’60.

“Quando mi hanno proposto questo lavoro ne sono subito stato entusiasta, sottolinea Guglielmo Ferro. Si tratta di un testo brillante, che però trasmette un messaggio a forte connotazione sociale. L’adattamento di Scaletta ha inoltre sfrondato tutta una parte strettamente legata agli anni ’60, per farne un testo estremamente attuale, anche nel linguaggio più crudo e diretto. Si parla dunque di differenze e di comprensione, termine, quest’ultimo, che preferiamo a quello più restrittivo di tolleranza”.

IL MEDICO DEI MAIALI al Teatro Quirino (Roma, 23-27 aprile 2025)

aprile 17, 2025

Il medico dei maiali  – testo e regia di Davide Sacco – sarà in scena al Teatro Quirino con gli straordinari Luca Bizzarri, Francesco Montanari, David Sebasti e Mauro Marino.

Questa la sua trama.

Il re d’Inghilterra muore all’improvviso Per constatarne il decesso, non c’è che un veterinario che – pur consapevole che il re non è morto d’infarto – regge il gioco dei consiglieri che lo sostengono. Nel frattempo, arriva in albergo il principe ereditario, un giovane scialbo e stupido. Il veterinario, attraverso una raffinata strategia, lo convince che l’unico modo per passare alla storia è incolparsi pubblicamente dell’assassinio del re e sciogliere la monarchia. E convince anche un consigliere che va ucciso il concetto stesso di monarchia.

Sembra che tutto proceda secondo i piani del veterinario.

Ma quando il principe ereditario rientra – avido di potere – non è più lo stesso. Ribadisce la differenza tra chi regna e chi serve. E, in questo gioco al massacro, il povero veterinario viene ucciso.

La signora omicidi al Teatro Quirino di Roma (11-16 marzo 2025)

marzo 6, 2025

La Signora Omicidi , adattamento di Mario Scaletta del celebre racconto di William Rose e ispirato all’omonimo film di Mackendrick, è una commedia – ambientata in una Londra anni Cinquanta – ricca di humor, intrighi, ed equivoci esilaranti.

Nei panni della svanita Louise Wilberforce e del misterioso Professor Marcus, i bravissimi Paola Quattrini e Giuseppe Pambieri diretti da Guglielmo Ferro.

Louise Wilberforce, arzilla affittacamere, finirà per smascherare il misterioso Professor Marcus, presunto musicista, in realtà capobanda di un gruppo di pericolosi malviventi.

PUNTI DI VISTA al Palazzo Esposizioni Roma (8-9 marzo 2025)

marzo 6, 2025

L’8 e il 9 marzo 2025 un ricco programma di eventi animerà gli spazi di Palazzo Esposizioni Roma, con visite guidate alle mostre in corso in lingua madre (amazigh, arabo, giapponese, italiano, lingua dei segni italiana, malayalam, persiano, russo e ucraino), la Biblioteca Vivente con i rifugiati del Centro Astalli, libri e proiezioni cinematografiche.

A Roma torna Punti di vista: il Festival promosso dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo, interamente dedicato all’accessibilità e all’inclusione.  

Un Festival che continua a costruire ponti tra le comunità e i luoghi della cultura, per abbattere le barriere linguistiche e culturali con l’arte e i libri, ispirato anche dal messaggio delle due mostre in corso Elogio della diversità. Viaggio negli ecosistemi italiani Francesco Clemente. Anima nomade che racchiudono già nel loro titolo un messaggio importante, le opportunità e le ricchezze date dalla diversità in tutte le sue forme.

Tutte le attività del Festival sono gratuite. Per l’occasione il biglietto d’ingresso alle mostre è di 8 € (gratuito per gli aventi diritto).

Qui di seguito il Programma:

https://www.palazzoesposizioniroma.it/rassegna/festival-punti-di-vista-iii-edizione-lingue-e-culture

L’inferiorità mentale della donna Un evergreen del pensiero reazionario tra musica e parole al Teatro Quirino (Roma, 4-9 marzo 2025)

marzo 2, 2025

Lo spettacolo nasce da una domanda: l ’idea che le donne siano state considerate, per secoli, fisiologicamente deficienti può suggerirci qualcosa?  E mette in scena testi che in pochi conoscono  e –  loro malgrado – esilaranti scritti  del secolo scorso.

Veronica Pivetti, moderna quindi  più autori.

Come stanno le cose riguardo ai sessi? Un vecchio proverbio ci suggerisce: capelli lunghi, cervello corto”.  Esordisce così Paul Julius Moebius – assistente nella sezione di neurologia di Lipsia – nel piccolo e reazionario compendio “L’inferiorità mentale della donna” scritto nel 1900.    Donne dotate di crani piccoli, peso del cervello insufficiente… secondo Moebius le signore sono provviste di una totale mancanza di giudizi propri. “Per giunta dopo poche gravidanze decadono e, come si dice molto volgarmente, rimbambiscono”.   Non solo. Le donne che pretendono di pensare sono moleste e “la riflessione non fa che renderle peggiori”.

A queste dichiarazioni fa eco il medico, antropologo, giurista e criminologo italiano Cesare Lombroso: come sostenuto da più proverbi le donne mentono e spesso uccidono. Si pensi ad Agrippina, o a Leonarda Cianciulli, la saponificatrice di Correggio. Fortunatamente, i cervelli delle donne sane pesano più di quelli delle donne criminali.

“Le donne hanno un solo nemico” rilancia Moebius “il tempo, a cui, però, dopo qualche anno di matrimonio soccombono, sia diventando sciocche, sia disseccandosi sotto forma di vecchie zitelle stravaganti”.

Del resto, laddove si riscontra del talento, la psiche femminile manifesta un evidente ermafroditismo psichico.

Sylvain Maréchal scrittore, avvocato e sedicente rivoluzionario, con il suo “Progetto di legge per vietare alle donne di leggere” sostiene che “imparare a leggere è per le donne qualcosa di superfluo e nocivo al loro naturale ammaestramento”, d’altro canto “la ragione vuole che le donne contino le uova nel cortile e non le stelle nel firmamento”.

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TRITTICO CONTEMPORANEO A LA NUVOLA – Coreografie di Philippe Kratz, Francesco Annarumma e Vittoria Girelli (2, 4 e 5 marzo 2025 a La Nuvola – Roma)

febbraio 21, 2025

Appuntamento  a La Nuvola con un nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma, in coproduzione con EUR SpA.  Il programma è composto da S di Philippe Kratz e In Esisto di Vittoria Girelli ( due lavori del 2023)  e Creature di Francesco Annarumma in prima assoluta. Gli interpreti sono Étoiles, Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo della Fondazione Capitolina.

1 – S di Philippe Kratz è ispirato dal mito di Sisifo, spunto per una riflessione sulla progressiva sostituzione dell’uomo con la macchina.  L’atmosfera rarefatta – creata dalla musica di Soundwalk Collective , dalle scene di Denis Rubinić e dalle luci di Valerio Tiberi – tra i ballerini impone una particolare connessione, anche visiva, e grandissima complicità.  Tra i cinque interpreti, tre uomini e due donne, il primo ballerino Claudio Cocino. Costumi di Mia Rejc Prajninger.

2 – Creature : nuova creazione di Francesco Annarumma  sulla Sonata n.1 “The 12th Room” di Ezio Bosso.  Eleonora Abbagnato, gli affida sedici ballerini della Compagnia, tra cui le étoiles Alessandra Amato e Susanna Salvi e le prime ballerine Federica Maine e Marianna Suriano.  Annarumma, con il suo stile neoclassico-contemporaneo che non lascia nulla all’improvvisazione, si è lasciato ispirare completamente dalla musica, e dai danzatori, veri protagonisti sotto forma di creature: uccelli, animali liberi che, in una situazione cupa, riescono a vedere la luce e a farla vedere al pubblico.  È un balletto che parla di relazioni, di leggerezza ed emotività. I costumi sono di Anna Biagiotti, le luci di Valerio Tiberi.

3 – Esisto di Vittoria Girelli: sull’omonima musica appositamente composta da Davidson Jaconello.  L’ispirazione è nata dal movimento artistico anni Sessanta ‘Light and Space’, che incentrava la ricerca sull’influenza che le forme geometriche e l’uso della luce possono avere sull’ambiente e sulla percezione dello spettatore.  Avvalendosi della collaborazione di  A.J. Wiessbard per le scene e le luci, Girelli crea un ‘luogo-non luogo’, con atmosfere primordiali che accompagnano il pubblico in un viaggio sul filo dell’essere e del non essere.  I bianchi costumi, semplici ma efficaci, sono firmati dalla stessa Vittoria  Girelli.

IL CASO JEKYLL AL TEATRO QUIRINO (Roma, 21 gennaio-2 febbraio 2025)

gennaio 17, 2025

Partendo dalla considerazione che il celebre romanzo di Stevenson “Lo strano caso del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde” sia un’apologia sulla condizione umana avendo come tema centrale il doppio – sottolinea il regista Sergio Rubini – “abbiamo sviluppato una drammaturgia in chiave chiaramente più psicanalitica”.   Una volta eliminata la metamorfosi di Jekyll in Hyde attraverso un esperimento chimico – nello spettacolo in scena al Quirino – la cosiddetta “pozione” è piuttosto un viaggio nell’inconscio di un famoso luminare della medicina, Henry Jekyll, che “ambendo all’individuazione di quelle che sono le cause della malattia mentale, si fa cavia e diventa poi vittima delle sue stesse teorie, tirando fuori dalla caverna del conscio ciò che è a lui stesso nascosto, la sua ombra, il suo Hyde”.

Il testo da cui si parte è quindi è più vicino ai nostri tempi. E “per evitare che la nostra ombra scavi in solitudine” – per il regista – lo spettacolo agli spettatori vuole offrire, sia la possibilità di rispecchiarsi nei pericoli e piaceri che scaturiscono dalla propria ombra, sia uno spunto per riflettere sulla necessità di dialogare col proprio inconscio e condividerlo con la collettività “nonostante la tendenza della società di reprimere tutto ciò che esca dal canone e che spesso coincide invece con l’autentico”

LA VITTORIA È LA BALIA DEI VINTI al teatro Quirino (Roma, 10-15 dicembre 2024)

dicembre 5, 2024

Scena bianca – e attrice vestita di bianco – formano uno schermo cinematografico gigante e tridimensionale sul quale apparirà la video chiamata della piccola figlia che chiede la storia della buona notte.

La mamma rievoca immagini (quasi sognate e non realistiche) del bombardamento di Firenze del ’43. Quella notte, Nonna Vittoria – che era nascosta nel rifugio improvvisato nelle cantine di Palazzo Pitti (dove risiedeva in quanto moglie del sovraintendente ai beni culturali di Firenze) – ha dovuto affrontare anche la vertigine di tabù sociale, allattare i due gemelli della sua balia che per lo shock aveva perso il latte. 

Quando siamo tutti sotto le bombe, non ci sono più vincitori né vinti.

Sotto le bombe la Signora può servire la serva. Sotto le bombe la Vittoria è la balia dei vinti: questo il messaggio di questo bello spettacolo. 

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