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Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (21 novembre-3 dicembre 2023) al teatro Quirino di Roma

novembre 20, 2023

Lo spettacolo in scena al Quirino – testo di Lina Wertmuller, regia di Marcello Cotugno, con Giuseppe Zeno e Euridice Axen quali protagonisti – propone un adattamento contemporaneo ad oggi (di Marcello Cotugno e Irene Alison) dell’originale cinematografico, che risale alla prima metà degli anni ’70, i cosiddetti “anni di piombo, caratterizzati da attentati terroristici, lotta armata, brigate rosse, rapimenti, morti e scontri violenti.  Il suo gran successo – come giustamente sottolineato dalla stessa Wertmuller – nacque dal suo aver colto lo spirito dell’epoca e le sue contrapposizioni sociali (nord industrializzato-sud povero e sfruttato; visione comunista e spirito capitalista; idea della donna nata per servire l’uomo, ironicamente affiancata a un’imprenditrice di successo; conflitti politici e di genere. Il tutto incarnato nei due protagonisti della storia).

Questa la sua trama.

Il marinaio siciliano Gennarino Carunchio e la bella milanese Raffaella Pavoni Lanzetti – per ironia della sorte – si trovano naufraghi su un’isola deserta. Lontani da stereotipi e barriere sociali, e in un luogo dove la natura impone le sue regole, i due dispersi trovano inaspettatamente l’amore l’uno per l’altro.  Ma – tornati nel loro mondo dove ad attenderli ci sono famiglie, lavoro e ruoli sociali – la travolgente passione che li ha legati non può più esistere.

il contesto sociale e politico – dell’adattamento in scena al Quirino – corrisponde alle dinamiche vissute al giorno d’oggi. La miliardaria e il marinaio rappresentano due mondi lontani e sconosciuti. “L’ignoranza crea paura; la paura, violenza – sottolinea Lina Wertmuller – ma grazie a un luogo vergine come l’isola, che costringe alla convivenza forzata al di fuori dei ruoli sociali e del contesto geopolitico e religioso, Raffaella e Gennarino possono conoscersi e persino amarsi. La struttura della commedia non cambia rispetto all’originale cinematografico, così come la chiave grottesca che permette di raccontare la storia accentuando ironicamente le caratteristiche dei personaggi”.

Otello all’Arena Globe (Roma,Villa Borghese, 31 agosto-17 settembre 2023)

settembre 7, 2023

“Penso oggi a Otello – sottolinea il regista Marco Carniti – come a una tragedia totalmente moderna… una storia di violenza che si consuma tra le quattro mura di un ambiente domestico… un dramma psicologico a tinte forti. Otello è la denuncia di una condizione di fragilità che non lascia scampo per nessuno. Otello è nero. Ma il nero è in tutti noi. Tutti siamo vittime di una parte oscura di noi stessi che ci rende vulnerabili e autodistruttivi facendoci precipitare nel vuoto e nell’oscurità”.

Otello diventa vittima e complice al tempo stesso della sua autodistruzione seguendo un percorso da lui stesso approvato.

“Tutti – sottolinea Carniti –  sono marionette nelle mani di Iago. Iago monta e smonta continuamente lo spazio scenico per modellarlo alle esigenze del suo piano diabolico delimitandolo con labirinti e cancelli come a formare un lungo corridoio, un imbuto capovolto, che via via restringe il campo d’azione isolando i personaggi e le singole scene come in frammenti cinematografici. E trionfa il suo genio”.

Madama Butterfly al teatro dell’Opera di Roma (16-25 giugno 2023)

giugno 14, 2023

Dal 16 al 25 giugno, l’Opera di Roma propone Madama Butterfly – “tragedia giapponese” di Giacomo Puccini (1858 – 1924) – libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa basato sull’omonima pièce teatrale di David Belasco.

A –   Per scrivere questa opera Puccini si documentò su usi e costumi del Giappone. E si ispirò anche a un altro racconto semi autobiografico (la Madame Chrysanthème) di Pierre Loti. 

Questa la sua trama.  

Nagasaki, inizio XX secolo. Cio-cio-san è una quindicenne giapponese, costretta a lavorare come geisha per sfuggire alla povertà. Innamoratasi di Pinkerton, un ufficiale della marina americana sbarcato in Giappone, lo sposa nella speranza di riabilitare la sua condizione. Ben presto, tuttavia, Pinkerton la abbandona: torna a Nagasaki tre anni dopo, con la sua nuova moglie americana. Cio-cio-san, dopo aver affidato a lei il figlio avuto da Pinkerton, decide di uccidersi.

La sua messa in scena all’Opera di Roma segna – dopo lo straordinario successo ottenuto al Metropolitan di New York – il debutto in Europa del soprano Eleonora Buratto. 

La messa in scena – cinematografica e iperrealista – è quella del regista Àlex Ollé (La Fura dels Baus). Le scene sono di Alfons Flores e i costumi di Lluc Castells. Video di Franc Aleu e luci di Marco Filibeck.  Secondo la visione di Àlex Ollé, il sogno d’amore della giovane geisha Cio-cio-san degenera in un «paradiso perduto».  E la brama di potere di Pinkerton diventa «simbolo di uno tsunami neoliberista, ultima conseguenza del feroce colonialismo, capace di distruggere ogni cosa».

In questi mesi trascorsi a studiare Madama Butterfly – sottolinea il direttore d’orchestra  Roberto Abbado — ho cercato di indagare come Puccini, attraverso la trasformazione dei temi, l’uso post-wagneriano delle armonie e di quelle per toni interi, sia riuscito a delineare l’evolversi del dramma psicologico dei personaggi, in particolare quello di Cio-cio-san. Analizzando la genesi della partitura poi, ho scelto di ripristinare la forma originaria, quella della versione del 1904 rappresentata a Milano, dell’Interludio notturno che si apre con il celebre ‘Coro a bocca chiusa’. In questo modo il coro confluisce senza soluzione di continuità nell’Intermezzo creando un unico grande brano sinfonico-corale”.

 L’orchestra e il coro, diretto da Ciro Visco, sono del Teatro dell’Opera di Roma. 

B.   A Madama Butterfly – e alla discriminazione di genere tra oriente e occidente – è dedicato anche il nuovo numero della rivista Il calibano, il cui prossimo numero  (dedicato al postumano)  sarà pubblicato in autunno, in occasione della messa in scena del Mefistofele di Arrigo Boito. La sua copertina è un collage dell’artista Marinella Senatore. Le immagini delle pagine interne sono create da Francesco D’Isa con un software di intelligenza artificiale Text To Image.

Vogliamo che il pubblico si interroghi con noi” sottolinea Francesco Giambrone, Sovrintendente dell’Opera di Roma.  “La donna orientale –precisa ancora  il direttore di Calibano Paolo Cairoli – è mite e servizievole: ecco uno dei più banali e vetusti luoghi comuni prodotti da una cultura in cui maschilismo, razzismo e orientalismo si sono incontrati e alimentati a vicenda per molto tempo. Madama Butterfly è un capolavoro che naturalmente non deve in alcun modo essere messo in discussione.  Ma è lecito domandarsi se tensioni o nodi problematici siano presenti, anche solo tra le righe, nella raffigurazione di questa donna giapponese subordinata al desiderio dell’uomo. Noi lo abbiamo fatto, in questo numero di Calibano, e ancora una volta un’opera, nata centoventi anni fa, diventa l’occasione per ragionare sul mondo di oggi, sulle sue tradizioni e contraddizioni

GLI INTERPRETI DEI PERSONAGGI – nello spettacolo romano:          

CIO-CIO-SAN Eleonora Buratto / Maria Teresa Leva (17, 20, 22, 25) – SUZUKI Anna Maria Chiuri – PINKERTON Dmytro Popov / Luciano Ganci (17, 22, 25) – SHARPLESS Roberto Frontali / Giovanni Meoni (17, 22, 25) – GORO Carlo Bosi – ZIO BONZO Luciano Leoni – IL PRINCIPE YAMADORI Eduardo Niave* KATE PINKERTON Ekaterine Buachidze* – YAKUSIDÉ Maurizio Cascianelli – IL COMMISSARIO IMPERIALE Mattia Rossi* – L’UFFICIALE DEL REGISTRO Antonio Taschini – LA MADRE Angela Nicoli – LA ZIA Stefania Rosai – LA CUGINA Cristina Tarantino

Appuntamento a Londra al Teatro Lo Spazio (Roma 20-21 maggio 2023)

Maggio 18, 2023

Appuntamento a Londra –  diretto da Ilenia Costanza, con Guido Lomoro e Enzo Piscopo – è la storia dell’incontro, in un noto albergo londinese, tra un ricco uomo d’affari peruviano e una donna, che si presenta come la sorella del suo vecchio amico d’infanzia, sparito per ragioni mai svelate.  In un susseguirsi di colpi di scena, l’identità della donna si fa sempre più ambigua ed inquietante. 

Nasce un thriller –  un gioco pericoloso – che rivela verità scomode.

CHI M’HA VISTA al Teatro de’ Servi (Roma, 23 maggio-4 giugno 2023)

Maggio 18, 2023

Prendendo spunto dal famoso programma RAI “Chi l’ha visto” le autrici-attrici, con ironia e disincanto, si chiedono se tutte le persone scomparse vogliano davvero essere ritrovate.  Ne nasce  una carrellata di situazioni paradossalmente comiche, ma anche uno sguardo cinico sulla realtà.

Due interessanti mostre al Palazzo delle Esposizioni di Roma

Maggio 7, 2023

Fotografi coraggiosi che hanno colto problemi poco noti nel resto del nostro mondo e un’attualizzazione dell’impero romano: questi – in sintesi – i temi delle due interessanti mostre, in corso al Palazzo delle esposizioni di Roma.

Sogno di una notte di mezza estate al Globe di Roma (3-14 agosto 2022)

agosto 2, 2022

Con regia di Riccardo Cavallo, dal 3 al 14 agosto, al teatro Globe di Roma, sarà in scena Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare (traduzione di Simonetta Traversetti, e produzione Politeama).  

Si tratta di una notte magica, onirica ed irreale, in cui si contrappongono tre mondi:

  • il mondo della realtà (quello di Teseo, Ippolita e della corte)
  • il mondo della realtà teatrale (gli artigiani che si preparano alla rappresentazione)
  • e il mondo della fantasia (quello degli spiriti, delle ombre).  

Scritta in occasione di un matrimonio, “Sogno di una notte di mezza estate” – precisa bene Cavallo – è come una serie di scatole cinesi. All’esterno dell’opera ci sono la sposa, lo sposo e il pubblico, all’interno le coppie, Teseo e Ippolita, Titania e Oberon e i quattro innamorati e nell’opera dentro l’opera, i teatranti, la vicenda di Piramo e Tisbe.  

In questo mondo stregato domina il capriccio e dispotismo di Oberon che attraverso Puck gioca con i mortali e con Titania, per imporre il suo dominio. Si compie quindi su Titania quella violenza che Teseo compie su Ippolita e che Egeo vorrebbe compiere sulla figlia costringendola a un matrimonio che respinge.   Si noti la sequenza degli scambi fra gli amanti.  Si inizia con Ermia che ama Lisandro e con Elena che ama Demetrio, ma quest’ultimo con l’appoggio di Egeo, padre di lei, vuole invece conquistare Ermia.  Si passa, attraverso l’intervento “magico” di Puck, al folle girotondo in cui Ermia insegue Lisandro, Lisandro Elena, Elena Demetrio e Demetrio Ermia.  E non è finita. Perché Ermia, alla quale dapprincipio aspiravano entrambi i giovani, sarà abbandonata da tutti e due, innamorati ora di Elena, e solo nel quarto atto dopo un nuovo intervento di Puck, si avrà la conclusione in cui gli amanti formeranno davvero due coppie”.  

La grandezza di Shakespeare – sottolinea giustamente il regista – sta nell’aver saputo coinvolgere tre mondi e i loro rispettivi linguaggi: “il linguaggio delle fate (che alterna al verso sciolto, canzoni e filastrocche), il linguaggio degli amanti (dominato dalle liriche d’amore) e il linguaggio degli artigiani (nel quale la prosa di ogni giorno è interrotta dalla goffa parodia del verso aulico)”.

Le leggi di gravità al Quirino (Roma) 2-14 novembre 2021

novembre 6, 2021

In una notte di freddo e pioggia, a Le Havre, in Normandia, una donna,che dieci anni prima ha ucciso il marito, e un vecchio commissario che sta per andare in pensione, prendono coscienza delle loro cadute.

Alla legge fisica di gravità non si può sfuggire. E a quella dell’essere umano?

L’uomo cade nel corso della vita.  Vivere ne è forse la presa di coscienza.

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