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Programmazione 2024-2025 del teatro Verdi – e del teatro Pasolini – di Salerno

luglio 6, 2024

Si ringrazia Elena Paruolo per questo suo contributo.

Mercoledi 3 luglio 2024, nel foyer del Teatro Verdi di Salerno, è stata presentata la stagione teatrale di prosa 2024-25 del Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno e del Teatro “Pier Paolo Pasolini” di Salerno. Ad illustrare l’offerta del Teatro Pubblico Campano c’erano il Direttore Alfredo Balsamo e il Co-Direttore Fabrizia Pompilio. A fare le veci del Sindaco Vincenzo Napoli c’era Ermanno Guerra.  A coordinare l’incontro Peppe Iannicelli.

Si inizia sottolineando che il Teatro Verdi è divenuto una realtà importante da quando è stato riaperto 30 anni fa, dopo una difficile situazione commissariale. Lo si può ben definire una perla che non ha nulla da invidiare a teatri importanti del centro Nord.  

Certo – si osserva – l’autonomia differenziata può accentuare gli squilibri tra Nord e Sud e far sì che alcune regioni, come il Veneto, possano prendere una fuga in avanti, per cui sarebbe stato meglio un regionalismo autonomo e solidale.   Il Teatro pubblico Campano ha visto mettere in atto molti tagli da parte del Ministero per cui bisogna essere vigili.   E se è vero, come diceva Eduardo De Filippo, che a calcare il palcoscenico sono artisti, attori, comici e facce toste, il Teatro Pubblico Campano continuerà a privilegiare i primi tre.  Nonostante le difficoltà – viene fatto notare – è stato abbassato il costo dell’abbonamento per gli abbonati, che restano il pezzo forte nella operazione artistico culturale imprenditoriale che il Teatro Pubblico Campano propone.

Passando alla programmazione 2024-25: è un programma squisitamente teatrale – dal profilo artistico di qualità – che spazia da classici a spettacoli più leggeri che spingono comunque alla riflessione.  

Gli spettacoli proposti dal Teatro Verdi

 Sono 9. Includono spettacoli di tradizione, ma anche riscritture come Iliade (con Alessio Boni), in cui tutto viene visto da parte degli Dei ma in chiave popolare, o come Arlecchino (con Andrea Pennacchi) che presenta situazioni da Commedia dell’Arte. Tra i testi di teatro contemporaneo, troviamo Ciarlatani, commedia di un autore spagnolo in cui si ride e si riflette al tempo stesso, che vede in scena Silvio Orlando. E ancora, Titizè (con Daniele Finzi Pasca), Cose che so essere vere (con Valerio Binasco e Giuliana De Sio), La coscienza di Zeno (con Alessandro Haber), Re Chicchinella (con Emma Dante), L’anatra all’arancia (con Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli), e Trocadero, uno spettacolo di danza, con un gruppo di ballerini solo uomini che danzano sulle punte della dita, col tutù, e prendono in giro i canoni della danza classica.

Come sempre – sottolinea Iannicelli –  ad arricchire gli spettacoli proposti ci sarà Giù la Maschera che prevede l’incontro degli artisti, protagonisti degli spettacoli, con il pubblico.

L’offerta del Teatro Pasolini

Teatro d’innovazione, più votato alla contemporaneità, il Pasolini offre anche proposte provocatorie. 6 gli spettacoli in cartellone. Anche qui ci sarà uno spettacolo di danza contemporanea, Graces (con Silvia Gribaudi e altri), in cui Silvia Gribaudi fa arrivare al grande pubblico una forma di danza più per addetti ai lavori, e in cui rende le sue imperfezioni corporee (è una donna in carne) una forma d’arte.  Da segnalare Charlot il comunista (con Claudio Di Palma) che racconta la storia di un artista poeta – capace di generare un personaggio che è restato nella storia come un’icona – e che farà immergere gli spettatori nelle immagini della storia di Chapini, una sorta di vero e proprio caleidoscopio. Tra gli altri, Un giorno come un altro (con Luca Amorosino e Carlo De Ruggieri); Scannasurice (con Imma Villa); Rumba (con Ascanio Celestini), Bek Steig (con Ebbanesis), dalla grande capacità scenica.  

L’incontro termina con i ringraziamenti a tutto lo staff e agli autori della programmazione.

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