Il 21 dicembre 2013, il cartellone di balletto della stagione 2023/2024 dell’Opera di Roma sarà aperto dalla magia della celebre composizione di Čajkovskij: Lo Schiaccianoci. La prima sarà preceduta dall’Incontro con la Danza di domenica 17 dicembre (ore 17.00 – ingresso è gratuito) con Rossella Battisti – che analizzerà il lavoro del coreografo canadese Paul Chalmer in un dialogo con il pubblico – e dall’Anteprima Giovani di mercoledì 20 dicembre ore 19.00. Al Teatro Costanzi, del compositore russo sono in programma anche Il lago dei cigni (19-27 giugno 2024) e La bella addormentata (14-22 settembre 2024).
Per Lo schiaccianoci, l’orchestra capitolina sarà diretta da Nir Kabaretti. Molto attesi gli ospiti internazionali Maia Makhateli e Victor Caixeta che interpretano la Fata Confetto e il suo cavaliere: lei georgiana e lui brasiliano. Negli stessi ruoli si alternano con loro le étoiles Rebecca Bianchi e Susanna Salvi con i primi ballerini Claudio Cocino e Michele Satriano e il solista Giacomo Castellana. In scena anche le étoiles Alessandra Amato e Alessio Rezza, che danza il principe Schiaccianoci, i solisti e tutto il Corpo di Ballo. Partecipano alla produzione anche gli allievi della Scuola di Danza.
Il coreografo Paul Chalmer, in stretta collaborazione con il team creativo (che vede Andrea Miglio alle scene, Gianluca Falaschi ai costumi e Valerio Tiberi alle luci) ha ripensato il balletto ideato da Marius Petipa e Lev Ivanov nel 1891-92 – ispirato al racconto di E.T.A. Hoffmann (Schiaccianoci e il re dei topi) – nella versione già edulcorata di Alexandre Dumas (Storia di uno schiaccianoci). Gli elementi oscuri della trama originale lasciano – quindi – il posto ad una favola che racconta di come, allo scoccare della mezzanotte di un magico Natale, i sogni e i desideri interiori della giovane protagonista, Clara, iniziano a realizzarsi.
” La coreografia di questo nuovo Schiaccianoci - sottolinea Paul Chalmer – si ispira alle tradizionali e iconiche produzioni che ho danzato e ammirato ormai da più di cinquant’anni. Ciò che mi ha sempre colpito delle numerose produzioni de Lo schiaccianoci che ho ballato e visto, a parte la magnifica partitura, sono i mondi visivi unici creati da grandi scenografi come Jurgen Rose, Desmond Heeley, David Walker o Nicholas Georgiadis”.