Il “capolavoro noir” di Donizetti, Lucrezia Borgia – tratto dall’omonima tragedia di Victor Hugo – è in scena al teatro dell’Opera di Roma.
L’opera di Donizetti – per la prima volta rappresentata a Milano nel 1833 – è incentrata sullo storico personaggio di Lucrezia Borgia, duchessa di Ferrara e figlia illegittima del cardinale Borgia, dalla tradizione tramandata come una femme fatale. Il compositore, insieme al librettista Felice Romani, trasse dalla tragedia di Hugo un melodramma a tinte forti, in cui la protagonista trova riscatto nell’amore materno per il figlio Gennaro.
“Per noi – precisa Carrasco – Lucrezia Borgia non è una donna vittima, ma una donna pericolosa, spietata, orrenda e inarrestabile, come quella scelta da Donizetti e Hugo, e non quella reale, saggia e misurata. E abbiamo fatto della maschera la corazza di cui fa uso l’eroina per nascondere la sua mostruosità ma anche la sua debolezza».
Nello spettacolo, dramma e commedia vi si incontrano – e vi si alternano – in maniera armonica.
“E’ con entusiasmo – precisa Roberto Abbado – che mi accingo a dirigere questo bellissimo Notturno brillante donizettiano il quale, accanto ai quattro ruoli protagonistici, grazie ad una drammaturgia tesa ed avvincente, presenta sette altri importanti ruoli, una vera e propria corrente che attraversa trasversalmente tutta l’opera».
Nel ruolo di Lucrezia Borgia si alternano Lidia Fridman e Angela Meade. Alfonso d’Este è interpretato da Alex Esposito, Gennaro da Enea Scala e Maffio Orsini da Daniela Mack. Le scene sono di Carles Berga, i costumi di Silvia Aymonino e le luci di Marco Filibeck. Orchestra e Coro, diretto da Ciro Visco, sono del Teatro dell’Opera di Roma.
Nelle repliche del 19, 21 e 23 febbraio, Lucrezia Borgia è interpretata dal soprano americano Angela Meade; Alfonso I d’Este daCarlo Lepore; Gennaro da Michele Angelini; Maffio Orsini da Teresa Iervolino.

