Mentre Biden annuncia un nuovo pacchetto di aiuti all’Ucraina (di quasi 1 miliardo) Trump avverte che una diminuzione degli aiuti è probabile.
E spinge Ucraina e Russia a un’intesa per porre fine alla guerra. In Ucraina – ha affermato Trump – “dovrebbe esserci un cessate il fuoco immediato e dovrebbero iniziare i negoziati. Troppe vite sono state sprecate inutilmente, troppe famiglie sono state distrutte e, se continua così, può diventare qualcosa di molto più grande e di molto peggiore”. Circa la Russia: “Conosco bene Vladimir. È il momento di agire. La Cina può aiutare. Il mondo sta aspettando”.
La posizione di Kiev sembra oggi parzialmente cambiata: la prospettiva di riconquistare i territori con le armi sta evaporando, e la soluzione diplomatica è diventata ormai il ‘piano A’.
Zelensky – dopo il “buon incontro” di Parigi – ha sottolineato che vi ha affermato quanto segue: “Abbiamo bisogno di una pace giusta e duratura. Gli ucraini vogliono la pace più di chiunque altro. Contiamo sull’America e sul mondo intero per aiutare a fermare Putin. Le uniche cose che teme sono l’America e l’unità globale”.
E Mosca cosa dice? Il portavoce Dmitry Peskov (smentite le cifre diffuse da Trump sui costi della guerra in termini di perdite umane) ha precisato: “La Russia è pronta all’immediato cessate il fuoco e ad iniziare i negoziati se l’Ucraina rinuncia alle 4 regioni” annesse dalla Russia “Donetsk, Luhansk, Zaporizhia e Kherson, alla Crimea e all’ingresso nella Nato”.