Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Adriana Mater di Kaija Saariaho all’Opera di Roma ( 9 – 16 ottobre 2025)

ottobre 4, 2025

L’innovativo regista statunitense Peter Sellars debutta al teatro dell’Opera di Roma con la prima italiana di Adriana Mater – su libretto del giornalista Amin Maalouf e con musica composta da  Kaija Saariaho – un’opera potente  in due atti e 7 scene) ma con solo quattro personaggi, come una tragedia greca. 

Sul podio il direttore spagnolo Ernest Martínez Izquierdo,

«Noi – sottolinea il regista – abbiamo avuto una lunga e molto profonda amicizia. Spesso Kaija Saariaho diceva “voglio scrivere un’opera su una madre, perché in tutta la storia dell’opera non c’è mai stato un lavoro teatrale su una madre scritta da una donna”.  Mentre Kaija detestava che la gente continuasse a dire ‘oh, è una compositrice donna’, c’è comunque qualcosa che una donna sa e che un uomo non sa, ed è cosa significa diventare madre, avere due battiti nel cuore in un solo corpo.

 Adriana Mater si svolge in uno scenario bellico in cui una madre, Adriana, deve affrontare una maternità nata dalla violenza fisica. La protagonista decide di portare a termine la gravidanza frutto dell’abuso del soldato Tsargo, nonostante l’opposizione della sorella Refka. Una volta cresciuto però, il figlio Yonas, manifesta un’oscura irrequietezza, che insinua nella protagonista il dubbio che l’animo di quel giovane uomo sia fatalmente legato alle circostanze violente della sua nascita.

Adriana Mater è realizzata dall’Opera di Roma in collaborazione con la San Francisco Symphony.

Sul palco nel ruolo della protagonista, Adriana, il mezzosoprano Fleur Barron.  Gli altri protagonisti/interpreti sono i seguenti: Refka (Axelle Fanyo), Yonas (Nicholas Phan), Tsargo (Christopher Purves). Il coro è diretto da Ciro Visco. I costumi sono di Camille Assaf, le luci di  Ben Zamora. Il sound designer è  Timo Kurkikangas. Orchestra del teatro dell’Opera di Roma.

Proteste in tutto il mondo per l ‘intercettazione della Global Sumud Flottillia

ottobre 3, 2025

L’intercettazione – in acque internazionali – della Global Sumud flottiglia #proPalestina #proPopoloPalestinese ha acceso proteste in tutto il mondo e non solo in Italia! Le manifestazioni in Italia hanno una valenza che supera di gran lunga gli obiettivi politici interni /di politica nazionale. C’e’in gioco il rispetto del diritto internazionale e la richiesta di porre fine allo sterminio/distruzione in corso a #Gaza – e alle violenze dei coloni israeliani in Cisgiordania. C’è’ la richiesta di un riconoscimento dello Stato palestinese. Nessuno dimentica / o nega che ci sono anche altri conflitti in altre parti del mondo. L’obiettivo non e’ quello di alimentare anti-semitismo – ne’ un sostegno al terrorismo di Hamas – ma il ritorno al predominio della diplomazia e del diritto internazionale e dei diritti umani, a discapito di un predominio di violenza, occupazione e sopraffazione.

Ciò detto – in attesa degli esiti del Piano Trump ( e con la speranza che i manifestanti sappiano impedire deprecabili distruzioni di infrastrutture, vetrine ecc.) – procediamo con ordine…

La Global Sumud Flotilla è un’iniziativa internazionale, guidata dalla società civile (ONG, attivisti, parlamentari, giornalisti, ecc.) che  ha coinvolto decine di imbarcazioni (oltre 40) e attivisti da più di 40 paesi, con circa 500 persone a bordo. È partita  con l’obiettivo di  creare un corridoio umanitario civile  per consegnare aiuti umanitari (medicina, cibo, forniture mediche)  rompendo il blocco navale di Israele sulla Striscia di Gaza (da Israele sostenuto come misura di sicurezza). Gli organizzatori della flottiglia invocano principi della Convenzione di Ginevra, diritto umanitario, e il diritto dei civili che trasportano aiuti a non essere ostacolati.

Il nome “Sumud” (in arabo صمود) significa “resistenza, fermezza”, ed è usato per simboleggiare la perseveranza del popolo palestinese.

Le forze israeliane hanno intercettato quasi tutte le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla in acque internazionali, mentre la flottiglia si avvicinava a Gaza: gli attivisti (parlamentari, giornalisti, attivisti civili) sono stati fermati e detenuti. Verranno rimpatriati nei loro paesi e/o processati.  Israele sostiene che la flottiglia stava cercando di violare il blocco e accusa che possa essere utilizzata come “strumento propagandistico / di provocazione”.  Gli organizzatori invece insistono che è un’azione pacifica, umanitaria, non violenta, che i partecipanti sono civili, e che il blocco costituisce una violazione del diritto internazionale umanitario.

Reazioni e proteste in piazza  (e non solo) – nel mondo – sono state immediate  e diffuse, in molte città europee, in America Latina, e in Asia.Le pressioni internazionali  includono anche dichiarazioni ufficiali, richieste di chiarimenti, possibili ricorsi legali, richieste di rispetto dei diritti umani.Paesi in cui le proteste sono state significative sono la Spagna, Grecia, Belgio, Turchia, Colombia. Argentina.  In Italia, grandi manifestazioni a Roma, Milano, Napoli e Torino. In alcune città sono state chiuse stazioni della metropolitana, sono state bloccate vie, ci sono stati sit‑in.  La Cgil ha proclamato uno sciopero generale, cui hanno aderito anche altri sindacati.

Ritendendo che l’assalto alla Flotilla è un atto di pirateria, allo sciopero, hanno aderito anche  i Giuristi democratici, ASGI, Comma 2  e  Legal Team incolumità degli attivisti bloccati. “Non possiamo accettare – sottolinea il loro Comunicato – lo scempio del diritto internazionale umanitario a cui assistiamo. Il blocco israeliano e l’occupazione di Gaza, l’assalto alla Flotilla (oltre tutto, ancora in acque internazionali), l’uso di idranti e di granate stordenti contro gli attivisti imbarcati, ma soprattutto il genocidio in corso, l’impedimento all’ingresso di aiuti umanitari, l’invasione militare e coloniale non possono che essere chiamati con il loro nome, definiti illegali, criminali  e avversati in ogni sede”.


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La sfida esistenziale dell’Ue tra dazi e guerre

settembre 29, 2025

“La sfida esistenziale dell’Ue tra dazi e guerre”: questo il titolo del mio contributo all’ultimo numero (47/settembre 2025) della rivista Agenda Geopolitica edita dalla Fondazione Ducci.

Dazi Usa-Ue e sfida geopolitica: Europolitiche intervista Silvana Paruolo

agosto 21, 2025

Buona Lettura!

https://www.euroeconomie.it/it/blog-detail/post/289512/i-dazi-di-trump-guerra-commerciale-e-sfida-geopolitica?fbclid=IwQ0xDSwMT9Q5jbGNrAxP1B2V4dG4DYWVtAjExAAEea5I0z44wU0ttt9HTHsD38cqsZEiu5_03xxT0V8JeuKaF42futC2IrOpIKeE_aem_Jxw5y5BZp9gdWAkB9XJe7g

DON GIOVANNI di Mozart alla Basilica di Massenzio per il Caracalla Festival (Roma, 20-22-24 e 25 luglio 2025)

luglio 19, 2025

Di questo Don Giovanni – a regia Barkhatov – innovativo, nello stesso tempo leggero e profondo, e oggetto di un vivace dibattito (tra chi ne e’stato conquistato e chi non lo e’stato), mi e’piaciuto soprattutto il primo Atto, per la sua capacita’ di rendere leggero qualcosa che leggero non e’ – forse – in particolare per la sua ambientazione in un luna park, e per la sua assenza di violenza. Originale (sia pure a discapito della sua ben nota sensualita’! ) un Don giovanni di una certa eta’ che – per certi aspetti – ridiventa bambino, ma che, essendo “umano”, rifiuta ogni pentimento. Scelta originale e geniale – questa – che puo’ piacere o non…

Bravissimi i cantanti tutti!

In effetti, il Don Giovanni di Mozart è l’ultimo titolo d’opera del Caracalla Festival 2025 “Tra sacro e umano”.  Ha debuttato5 il 20 luglio 2025ĺ  – alla Basilica di Massenzio –   con regia del russo Vasily Barkhatov  e, sul podio, alla direzione dell’Orchestra dell’Opera di Roma, Alessandro Cadario.

In questo Don Giovanni non emerge l’eroe romantico , ma piuttosto una storia di famiglia, e il rapporto genitore-figlio.   «Don Giovanni – sottolinea lo stesso Vasily Barkhatov – è un’opera che amo e rispetto moltissimo, ma da cui sono anche spaventato: tiene insieme gli opposti, è profonda e leggera, è umana. Restituirne il senso profondo attraverso una regia è spaventoso ed entusiasmante al tempo stesso.  Assisterete a un viaggio nella vita di Don Giovanni, dalla sua infanzia, attraverso l’età adulta, fino alla morte. Ripercorreremo i traumi vissuti e le tragedie della sua vita. Ma ci sarà anche molto humor. Il trauma, la tragedia, il viaggio lungo una vita sono tutti elementi in cui ho trovato una profonda umanità e dunque il filo narrativo. Ecco perché la scelta di un interprete come il baritono Roberto Frontali, artista all’apice della sua carriera”.

Grandi protagonisti nel resto del cast:  Vito Priante come Leporello, Maria Grazia Schiavo nei panni di Donna Anna, Carmela Remigio in quelli di Donna Elvira, Eleonora Bellocci di Zerlina, Anthony León come Don Ottavio, Mihai Damian come Masetto e Gianluca Buratto come Commendatore

 Il Coro del Teatro è diretto da Ciro Visco.

UE:quale futuro per la politica di coesione?

giugno 26, 2025

Nell’ultimo numero di Agenda Geopolitica io mi soffermo sul difficile futuro dei Fondi strutturali dell’Unione Europea, e della coesione.

Questo il link per leggerlo:

Giocattoli animati nella letteratura per l’infanzia: al Salerno Letteratura Festival (20 giugno 2025)

giugno 16, 2025

Sui giocattoli animati nella letteratura per l’infanzia – campo di ricerca relativamente inesplorato – fa luce un bel libro curato dalla profssa Elena Paruolo e dalla Dottssa Claudia Camicia. Su questa problematica appassionante ci si e’soffermati soffermerà – il 20 giugno 2025 – anche in un evento del Salerno Letteratura Festival, condotto condotto dalla Profssa Stefania Tondo.

https://www.facebook.com/share/p/16fjxMTSow/

Qui di seguito – cliccando sull’immagine – e’leggibile tutto quanto precisato dalla locandina.

CARACALLA FESTIVAL 2025 “TRA SACRO E UMANO” (Roma 29 giugno -7 agosto 2025) – Con 4 nuove  produzioni operistiche, musica sacra, musical, danza, concerti e incontri

giugno 12, 2025

Nell’anno del Giubileo, il Teatro dell’Opera di Roma affida il suo Festival estivo a Damiano Michieletto che sottolinea: «I temi della spiritualità e della riconciliazione mi stanno molto a cuore, per questo ho creato un percorso che abbiamo intitolato “Tra sacro e umano”, con lavori artistici attinenti questi aspetti così peculiari della nostra esistenza”.  

Tante le novità in programma, a partire dalle sedi del Festival: alle tradizionali Terme di Caracalla infatti, per la prima volta viene affiancata la Basilica di Massenzio.  Caracalla Festival 2025, intitolato “Tra sacro e umano” comprende opera, musica sacra, musical, danza, concerti e incontri.

LA GIOIA INTERIORE”  (29 giugno) –  Il Festival si apre domenica 29 giugno, giorno dei SS. Pietro e Paolo, festa patronale della Città di Roma. La serata inaugurale, in programma alla Basilica di Massenzio e intitolata “La gioia interiore”, vede protagonista il teologo e comunicatore Vito Mancuso, che propone una riflessione sul tema della riconciliazione e sull’importanza di riuscire a coltivare una forma di spiritualità. A questa si affianca l’esecuzione del ciclo di madrigali per sette voci Lagrime di San Pietro di Orlando di Lasso, testamento del compositore che lo terminò nel 1594, poche settimane prima della sua morte, dedicandolo a Papa Clemente VIII. Un appuntamento che alterna riflessione spirituale e musica, e vuol essere un segno di accoglienza e dialogo nei confronti dei pellegrini e del Giubileo. Interventi in live electronics del compositore Vittorio Montalti.

Opera – Quattro le nuove produzioni: tutte affidate a nomi della “nuovelle vague” della regia operistica internazionale come Ilaria Lanzino, Sláva Daubnerová, Vasily Barkhatov e lo stesso Damiano Michieletto:

  • La Resurrezione di Händel (1° –2, 4 e 5 luglio alla Basilica di Massenzio) con regia di Ilaria Lanzino.L’azione si svolge tra il Venerdì Santo e la Pasqua, e alterna gli scontri tra Lucifero e l’Angelo con le profonde meditazioni di Maria Maddalena, Maria di Cleofe e San Giovanni Evangelista. Una lotta tra la fede e la sua assenza, tra l’entusiasmo e il cinismo nell’esistenza di oggi. La regia è di. Nata a Pisa, è al suo debutto in Italia. Protagonisti sul palco sono Sara Blanch (Angelo), Ana Maria Labin (Maddalena), Teresa Iervolino (Cleofe), Charles Workman (San Giovanni) e Giorgio Caoduro (Lucifero.
  •  La traviata di Verdi (19, 23, 27 luglio e l’1, 2 e 3 agosto luglio a Caracalla ) affidata alla regista slovacca Sláva Daubnerová, in programma a Caracalla da sabato 19 luglio.  Sul podio è impegnato Francesco Lanzillotta. La coreografia di Ermanno Sbezzo è affidata al Corpo di Ballo diretto da Eleonora Abbagnato.
  •  Don Giovanni di Mozart ( 20, 22, 24 e 25 luglio nella cornice della Basilica di Massenzio) affidato allo sguardo innovativo e “incendiario” di Vasily Barkhatov – che trova l’ideale complice nel baritono Roberto Frontali – e propone un libertino maturo, impenitente e irredimibile fino alla fine dei suoi giorni. Sul podio è impegnato Alessandro Cadario. Grandi protagonisti nel resto del cast, con Vito Priante come Leporello, Nadja Mchantaf nei panni di Donna Anna, Carmela Remigio in quelli di Donna Elvira e Anthony León come Don Ottavio. Il Coro del Teatro è diretto da Ciro Visco.
  • WEST SIDE STORY di Bernstein firmato da Michietetto e diretto da Mariotti  (5,9, 10, 13 e 17 luglio alle terme di Caracalla) – Scene di Paolo Fantin, costumi di Carla Teti,e luci di Alessandro Carletti e coreografie di Sasha Riva e Simone Repele. Protagonista un cast internazionale che mescola artisti americani con eccellenze del musical italiano: Marek Zurowski (Tony), Sofia Caselli (Maria), Sam Brown (Riff), Sergio Giacomelli (Bernardo), Natascia Fonzetti (Anita). Lo spettacolo esalta gli aspetti più umani della vicenda, come l’impulsività e l’irrazionalità, e sottolinea il contrasto tra il sogno della tolleranza e dell’inclusività con la povertà e l’impossibilità di realizzare i propri desideri, compresi quelli sentimentali.

Danza –   Vede il Corpo di Ballo del Teatro, diretto da Eleonora Abbagnato, impegnato con due grandi classici contemporanei:

 –    il Bolero di Ravel  nella versione realizzata nel 1961 da Maurice Béjart, che si rifà all’idea originale del pezzo

–    Le Sacre du printemps di Stravinskij (30-31 luglio a Caracalla) con la celeberrima coreografia di Pina Bausch, per la prima volta realizzata da una compagnia di balletto italiana

 –  Within the Golden Hour di Christopher Wheeldon. Balletto in un atto, considerato una delle migliori creazioni del coreografo britannico, è una poesia per quattordici danzatori sulla partitura per archi composta da Ezio Bosso

Roberto Bolle and Friends (15, 16 luglio alle terme). La serata è, come sempre, un viaggio nel repertorio classico e contemporaneo del balletto, in cui Bolle è accompagnato da grandi stelle internazionali.

 Carmina Burana (7 agosto) Il Caracalla Festival 2025 si chiude con i Carmina Burana del compositore tedesco Carl Orff. La serata è una sintesi dei temi toccati nei vari appuntamenti in cartellone: sacro e umano, superamento del dualismo tra cultura “alta” e popolare. A dar corpo allo spirito di questa musica è chiamato il venezuelano Diego Matheuz, a capo delle masse artistiche dell’Opera di Roma, con il Coro diretto da Ciro Visco. Solisti: Giuliana Gianfaldoni (soprano), Levy Sekgapane (tenore), Vito Priante (baritono).

 

Bari Trieste Olimpia Efeso Istanbul Corfu’ Un mio bel viaggio con la nave Fantasia MSC

giugno 8, 2025

Oggi vi offro un mio bel viaggio – del giugno 2015 – reso possibile da una crociera con la nave Fantasia MSC.

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L’importanza strategica dell’Accordo UE – Mercosur

giugno 7, 2025

Nel numero 45/2025 di Agenda Geopolitica, mi soffermo sull’importanza strategica dell’Accordo Ue-Mercosur / e sul suo stato dell’arte. Qui di seguito il link per poterlo leggere :