TRANNE ECCEZIONI BEN PRECISATE, TUTTO QUELLO CHE E' QUI LEGGIBILE E' SCRITTO DA SILVANA PARUOLO – Ci si sofferma su Politica internazionale, UE, e Cultura (teatro, cinema, arte, moda, ma anche Letterature per l'infanzia)
La Commissione europea ha salutato positivamente l’annuncio di Sánchez sull’imposizione di un limite di età per i social media. “La Spagna si unisce al club insieme a Francia, Danimarca, Grecia, Austria, ieri sul podio, e molti altri, e si unisce di fatto al club della Commissione, nel tentativo di fare un ulteriore passo avanti per proteggere ancora di più i nostri figli”. Ma ciascuno paese ha scelto un’età diversa e l promessa App Ue di verifica dell’età non è ancora in funzione.
Inoltre gli Stati membri stanno agendo unilateralmente. E introducono nuovi obblighi per le piattaforme, cosa che secondo il Digital Services Act è di responsabilità della Commissione per evitare la frammentazione del mercato unico digitale.
Di fronte all’inazione della Commissione, i governi nazionali hanno deciso di intervenire in ordine sparso.
L’accordo commerciale tra Ue e il Mercosur e’il focus del mio contributo alla rivista Agenda Geopolitica edita dalla Fondazione Ducci/ gennaio 2026. Tema su cui tornero’ – nel prossimo numero – alla luce della decisione del Parlamento Europeo. Qui di seguito il link per poterlo leggere.
Un voto dovrebbe tenersi il 23 o 24 febbraio 2026. Il PPE è favorevole. Ma socialisti, liberali e verdi vogliono aspettare. “Senza chiarezza sulla Groenlandia e in assenza di scuse ufficiali dopo le parole sull’Afghanistan, non ci sono più le condizioni per andare avanti”, ha detto il coordinatore dei socialisti Brando Benifei
Il mercato unico europeo resta oggi incompiuto e l’Unione europea è ancora frammentata in 27 regimi societari che penalizzano soprattutto PMI, start-up e scale-up. Per colmare questa lacuna, il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza una relazione ( in coerenza con i rapporti Letta e Draghi e con le indicazioni della Commissione europea) che definisce linee guida per l’istituzione di un nuovo “28º regime” societario europeo, in vista della proposta legislativa attesa dalla Commissione europea a marzo: un passo importante per rafforzare l’attrattività del sistema europeo per lo sviluppo di nuove imprese che possano crescere su scala continentale..
La relazione delinea un quadro societario europeo volontario, che si affianca ai diritti nazionali e si fonda su una società con qualifica europea riconosciuta in tutta l’UE, una costituzione digitale rapida e un capitale minimo simbolico. Restano esplicitamente escluse le società quotate, le forme diverse dalla responsabilità limitata e le imprese responsabili di gravi violazioni, in particolare in materia di frodi, fiscalità e diritti dei lavoratori.
Il testo approvato dal Parlamento chiarisce che il 28º regime è limitato al solo diritto societario, escludendo il diritto del lavoro.
Sono quindi salvaguardate la contrattazione collettiva, la partecipazione dei lavoratori e i diritti acquisiti, attraverso meccanismi anti-abuso per prevenire il dumping sociale, l’esclusione del diritto del lavoro dall’arbitrato, nonché valutazioni d’impatto e revisioni periodiche.
Ora Il Parlamento europeo attende la proposta della Commissione europea, per poterla analizzare, vigilando affinché le e indicazioni espresse dal Parlamento europeo siano pienamente rispettate, soprattutto per quanto riguarda i diritti sociali.
Nel programma del 2026 di “A Qualcuno Piace Classico” spicca il ruolo speciale assegnato al noir, a partire dai titoli di apertura e chiusura: Femmina folle di John Stahl, primo film del genere a essere girato in Technicolor, e Strade violente di Mann, uno degli autori che più ha lavorato a una ridefinizione moderna del noir.
E se “noir” è un termine che viene dalla Francia, non poteva mancare un omaggio al cinema d’oltralpe con uno Chabrol degli anni ‘80, Volto segreto, piccola rarità riproposta in pellicola 35mm.
Per alcune atmosfere e per il senso profondo di fatalismo, anche un film come Fuggiasco di Carol Reed può rientrare agevolmente nel noir, malgrado in questo caso declinato attraverso il tema politico della questione nordirlandese, e lo stesso potrebbe darsi con La caccia, gioiello di Arthur Penn in cui ritroviamo un uomo braccato in un contesto sociale incandescente. La politica lambisce anche il mondo totalitario immaginato ne La fuga di Logan e naturalmente Acque del Sud di Hawks, girato durante la Seconda Guerra Mondiale, sebbene qui a rubare la scena sia la coppia Bogart e Bacall: insieme per la prima volta sullo schermo, saranno destinati nella vita a uno dei matrimoni più solidi e ammirati della storia di Hollywood.
Come ogni anno una serata sarà dedicata al cinema muto accompagnato dal vivo con L’angelo del focolare di Dreyer. Restando nel frastagliato arcipelago del Surrealismo, sarà Man Ray al centro del programma consueto sul cinema delle avanguardie:
I nostri migliori auguri, nella speranza di un mondo in cui la Pace e il pieno rispetto di tutti i diritti umani ritrovino il loro diritto di cittadinanza
«Non è il bello a essere desiderabile, ma piuttosto il vero- sottolina Friedemann Vogel, coreografo e interprete della performance – Soul Threads esplora come raggiungerlo attraverso il corpo che, in quanto danzatore, è lo strumento della mia anima».
Firmata e concepita con Thomas Lempertz, prodotto dal Kleist Forum in collaborazione con il Kleist Museum, questa nuova creazione ha come punto di partenza il saggio di Heinrich von Kleist Sul teatro delle marionette . Il saggio pubblicato nel 1810 si inseriva in un fervido dibattito dell’epoca, quello sul tema della grazia. Von Kleist, tra i più grandi drammaturghi e poeti della letteratura tedesca, lo affronta nel dialogo tra il narratore e un ballerino, étoile del Teatro dell’Opera della città. Dal loro confronto su chi sia superiore tra la marionetta e il danzatore si arriva a comprendere la concezione di Kleist della grazia: la perfezione dei corpi e, attraverso essi, dell’anima.
«Un testo rilevante per i danzatori – precisa Vogel – Sono molti i parallelismi, alla fine anche noi ballerini siamo marionette, del pubblico, del coreografo, dei direttori, dobbiamo eseguire ciò che ci chiedono con il nostro linguaggio. Però abbiamo un’anima e in Soul Threads, anzi sempre, l’anima vince! Lo dobbiamo ricordare soprattutto quando tutto si muove attraverso il digitale e l’intelligenza artificiale. Ciò che conta e rimane, quello che continuerà a cambiare la nostra società, sono l’arte, le emozioni e la fragilità umana».
Ballerino di punta dello Stuttgart Ballet di Cranko, Friedemann Vogel si è affermato a livello internazionale, non solo nel repertorio del coreografo sudafricano con cui è cresciuto, ma anche nelle interpretazioni di balletti drammatici di altri maestri e in creazioni più contemporanee. All’apice di una carriera che lo ha portato in tutto il mondo, si sta aprendo ad una nuova strada per esprimere sé stesso, quella della coreografia. Come lui vengono dallo Stuttgart Ballet altri due artisti coinvolti nella performance: Thomas Lempertz, che firma scene e costumi e con Vogel ha concepito e diretto la nuova creazione, e Alisa Scetinina (GAISMA), cui è affidata la musica.
Conflitti alle frontiere, necessità di una difesa europea (piuttosto che di pericolosi riarmi nazionali), migrazioni, questioni energetiche, climatiche, digitali e sociali, a breve, inizio restituzione dei prestiti NGEU (e quindi un contesto di consolidamento fiscale negli stati membri), allargamento (come sfida – per governance, risorse, coesione – ma anche come opportunità, e cioè, per maggiore peso geopolitico, mercato ampliato, integrazione economica): questa la difficile situazione in cui sono iniziati i lavori per definire il QFP (2028-2034) dell’Unione Europea, e cioè , il nuovo bilancio a lungo termine, che per 7 anni definirà le risorse complessive, le rubriche di spesa, i programmi finanziabili e gli strumenti di governance. La Commissione europea (in una logica – anche – di flessibilità e semplificazione) ne ha presentato la prima proposta il 16 luglio 2025. Successivamente – su spinta del Parlamento europeo – la Presidente della Commissione ha avanzato una proposta di modifica (tra altro) senza alcuna marcia indietro sul contestato Fondo unico di politiche agricole (Pac) e di sviluppo regionale (coesione). In estrema sintesi, ci sarà da monitorare:
come verranno definiti (e negoziati) i criteri di assegnazione delle risorse nel nuovo QFP (anche in presenza di futuri allargamenti);
il budget: un budget di quasi 2 mila miliardi (da raggiungere attraverso un aumento dei contributi nazionali dall’1,1 all’1,26 per cento del Reddito nazionale lordo) -benché per alcune capitali inaccettabile – resta insufficiente per far fronte alle molteplici sfide cui ci si trova confrontati
in che misura saranno introdotte risorse proprie dell’UE per ridurre la dipendenza dai contributi degli Stati membri;
l’efficacia di nuovo modello di governance multilivello (gestione diretta, indiretta, nazionale) e il collegamento fra riforme e fondi;
se la composizione del nuovo bilancio non ha buchi eclatanti (ad oggi -per esempio – preoccupano l’assenza di Life e del Fondo sociale europeo)
la calendarizzazione dell’allargamento (quando e come nuovi Stati entreranno, e quale impatto avranno sugli strumenti finanziari e sulle politiche dell’UE) e le implicazioni – per politiche specifiche (coesione, agricoltura, digitale, clima, sociale) e per i territori meno sviluppati – ma anche per l’assetto istituzionale dell’Unione. In merito a questo ultimo punto il PE ha da poco adottato La Risoluzione Gozi.
Intanto la presidenza danese continuerà a negoziare il bilancio senza il Parlamento: l’obiettivo rimane il raggiungimento di un accordo tra i capi di Stato e di governo al Consiglio europeo di dicembre 2025. Ma se – poi – non si raggiungerà un accordo finale con il Pe, il bilancio non potrà essere adottato. Il Pe può rigettarlo.
Mi soffermo su queste problematiche nel mio contributo a Agenda geopolitica – edita dalla FondazioneDucci – di novembre 2025. Qui di seguito il link per poterlo leggere:
Al Parlamento europeo, il Partito Popolare Europeo ha approvato una proposta della Commissione europea – non insieme ai partiti della maggioranza Ursula (liberali, socialisti, verdi) ma con la destra radicale (conservatori, patrioti, sovranisti). In gioco, lo smantellamento del Green Deal, il pacchetto di sussidi e investimenti sulla transizione energetica. “Troppa burocrazia”, “troppe regole” così l’industria europea collassa: questa la motivazione (trumpiana) del voto. Saranno contenti Trump e e anche Xi Jinping che si libera di un concorrente agli enormi investimenti su rinnovabili, automotive, elettrico e tecnologia (settori in cui la Cina sta consolidando la sua supremazia).
La foto indica i miei 3 libri scritti come autrice (nel 2010, 2014 e 2024) e il libro scritto su commessa per la Cgil nazionale nel 1988. L’elenco che segue non è esaustivo ma – su gentile richiesta – qui di seguito alcune delle testate per cui maggiormente scrivo / e ho scritto:
Agenda Geopolitica edita dalla Fondazione Ducci V. pagina Lynkedin della rivista / E pagina Lynkedin di Silvana Paruolo
Affari sociali internazionali, edita da Franco Angeli Editore;