
Infiniti auguri di Buon Natale – e di un Felice 2025 – nella speranza che il nuovo anno porti anche la fine delle guerre in corso e, ovunque, un vero rispetto di tutti i diritti umani e fondamentali.
Nel 2024 il premio e’ stato assegnato a Maria Corina Machado e a Edmundo Gonzalez Urrutia che rappresentano la forza e determinazione di tutti i venezuelani in lotta per la libertà, la democrazia e i diritti umani.
Per chi volesse leggerla, qui di seguito il suo link:
Buona lettura!

La Siria sta vivendo una giornata storica. Il regime di Bashar Al Assad è crollato di fronte all’avanzata rapida delle forze ribelli. Questo mette fine a una dittatura sanguinaria, ma apre anche un’era carica di incertezze,
Nascerà una primavera siriana o una lotta tra bande?
Kaja Kallas, Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue ha dichiarato: “La fine della dittatura di Assad è uno sviluppo positivo e atteso da tempo. E mostra anche la debolezza dei sostenitori di Assad, Russia e Iran”. La priorità dell’Ue “è garantire la sicurezza nella regione. Lavorerò con tutti i partner costruttivi, in Siria e nella regione.
” La dittatura di Assad ha causato immense sofferenze. Con la sua fine, emerge una nuova opportunità di libertà e pace per tutto il popolo siriano” – ha precisato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa – “L’Ue è pronta a collaborare con il popolo siriano per un futuro migliore”.
Da parte sua, la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha sottolineato: “La caduta di Assad offre opportunità ma non è priva di rischi. L’Europa è pronta a sostenere la salvaguardia dell’unità nazionale e la ricostruzione di uno Stato siriano che protegga tutte le minoranze”.
Mentre Biden annuncia un nuovo pacchetto di aiuti all’Ucraina (di quasi 1 miliardo) Trump avverte che una diminuzione degli aiuti è probabile.
E spinge Ucraina e Russia a un’intesa per porre fine alla guerra. In Ucraina – ha affermato Trump – “dovrebbe esserci un cessate il fuoco immediato e dovrebbero iniziare i negoziati. Troppe vite sono state sprecate inutilmente, troppe famiglie sono state distrutte e, se continua così, può diventare qualcosa di molto più grande e di molto peggiore”. Circa la Russia: “Conosco bene Vladimir. È il momento di agire. La Cina può aiutare. Il mondo sta aspettando”.
La posizione di Kiev sembra oggi parzialmente cambiata: la prospettiva di riconquistare i territori con le armi sta evaporando, e la soluzione diplomatica è diventata ormai il ‘piano A’.
Zelensky – dopo il “buon incontro” di Parigi – ha sottolineato che vi ha affermato quanto segue: “Abbiamo bisogno di una pace giusta e duratura. Gli ucraini vogliono la pace più di chiunque altro. Contiamo sull’America e sul mondo intero per aiutare a fermare Putin. Le uniche cose che teme sono l’America e l’unità globale”.
E Mosca cosa dice? Il portavoce Dmitry Peskov (smentite le cifre diffuse da Trump sui costi della guerra in termini di perdite umane) ha precisato: “La Russia è pronta all’immediato cessate il fuoco e ad iniziare i negoziati se l’Ucraina rinuncia alle 4 regioni” annesse dalla Russia “Donetsk, Luhansk, Zaporizhia e Kherson, alla Crimea e all’ingresso nella Nato”.
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In cima all’agenda del Consiglio europeo presieduto da Antonio Costa ci saranno: l’Ucraina, la difesa, la competitività, le migrazioni e il ruolo dell’Ue nel mondo saranno. E pragmatismo, creatività e impegno costruttivo nei negoziati sul quadro finanziario pluriennale (il bilancio 2028-34 dell’Ue) e l’unione dei risparmi e degli investimenti.
Circa le relazioni UE-USA la Presidente del PE Metsola ha precisato : “Dobbiamo opporci agli Stati Uniti, ingaggiando una corsa al protezionismo che danneggia entrambi? O dovremmo iniettare una dose di realismo politico e concentrarci sul rafforzamento del legame transatlantico dove conta di più?” E ancora: “Dobbiamo iniziare ad agire piuttosto che reagire. Le guerre commerciali, con l’aumento dei dazi, non giovano a nessuno, ma significa che dobbiamo essere preparati e pronti a qualsiasi eventualità. In questo modo, spero che gli Stati Uniti capiscano che “America first” non può essere raggiunto se diventa “America alone”. L’approccio dell’Europa deve essere paritario, il che significa raddoppiare i nostri sforzi”.
“Danzatrice del secolo” per la rivista ‘TIME’, “Icona del secolo” per ‘People’, “Tesoro nazionale” per il Presidente Gerald R. Ford, Martha Graham (1894-1991) – pioniera della danza moderna – e’ tra le più importanti coreografe americane del XX secolo.
A lei è dedicato Omaggio a Martha Graham di cui sono protagoniste le giovani stelle della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma diretta da Eleonora Abbagnato.
Dopo la recita riservata alle scuole martedì 3 dicembre (ore 11) e il debutto di mercoledì 4 (ore 20), Omaggio a Martha Graham torna in scena giovedì 5 (ore 20.00), venerdì 6 (ore 17.00 e ore 20.00) e sabato 7 dicembre (ore 18.00).
Per questo contributo, si ringrazia Elena Paruolo.
Nel 2024, il grande ritardo nell’erogazione del contributo Coesione e Sviluppo per la Campania ha avuto gravi ripercussioni sulla programmazione (operistica, sinfonica e dei balletti) del Teatro municipale Giuseppe Verdi di Salerno. Ora, lo sblocco di queste risorse permette – in sinergia con le Luci d’artista – di integrare la stagione 2024 del Verdi con nuovi spettacoli, denominati “Musica d’artista”. Si tratta di 28 appuntamenti che incontreranno il pubblico, sia in teatro, sia nelle luminose strade della città, per il piacere degli amanti del bel canto, degli estimatori della musica classica, e dei più giovani.
Come sottolineato dal direttore artistico Daniel Oren, “con ’Musica d’artista – il Verdi di Salerno, grazie al sostegno del Comune di Salerno e della Regione Campania, vuole anche lanciare un messaggio universale di pace e solidarietà. In un mondo reso cupo da guerre ed odio, l’arte diventa una luce di speranza per l’umanità”.
IL CALENDARIO Di MUSICA “D’ARTISTA” – Qui di seguito, gli eventi che seguiranno l’inaugurazione (29 novembre a Pastena) delle “Luci d’artista”
VENERDI 6 dicembre
Alle21h: il balletto Lo Schiaccianoci Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij Corpo di ballo dell’Opera di Sofia
Alle 17.00:
DOMENICA 8 dicembre ore 20.00- Chiesa del Cuore Immacolato di Maria- Madonna di Fatima
LUNEDI 9 dicembre ore 21.00
MARTEDI 10 dicembre ore 21.00
GIOVEDI 12 dicembre ore 21.00, Chiesa di Maria Santissima Immacolata, Piazza San Francesco
VENERDI 13 dicembre ore 21.00
DOMENICA 15 dicembre ore 12.00 – Parco Pinocchio
MERCOLEDI 18 dicembre ore 21.00
GIOVEDI 19 dicembre ore 21.00
DOMENICA 22 dicembre ore 20.00- Chiesa Maria SS del Rosario di Pompei- Mariconda
MERCOLEDI 25 dicembre ore 10.00
VENERDI 27 dicembre ore 21.00
DOMENICA 29 dicembre ore 18.00
MERCOLEDI 1° gennaio 2025 ore 18.30/21.30
VENERDI 3 gennaio 2025 ore 21.00
LUNEDI 6 gennaio
VENERDI 10 gennaio 2025 ore 21.00
SABATO 11 gennaio 2025 ore 21.00
DOMENICA 12 gennaio 2025 ore 18.00
MARTEDI 14 gennaio 2025 ore 21.00
GIOVEDI 16 gennaio 2025 ore 21.00
MERCOLEDI 22 gennaio 2025 ore 21.00
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Bella e intrigante la mostra personale, di Francesco Clemente che – napoletano di nascita ma nomade per vocazione – dopo un lungo periodo in India, vive ora a New York. La mostra – promossa dall’Assessorato alla cultura di Roma capitale e Azienda speciale Palaexpo, prodotta e organizzata da quest’ultima – è a cura di Bartolomeo Pietromarchi.
Non la si guarda. Vi si entra, entrando in una serie di grandi Tende, colorate e dipinte dentro e fuori, di cui ciascuna – dalla Tenda degli angeli alla Tenda del pepe – è un mondo interiore, ricco di simboli, memorie e riflessioni stratificate nel tempo. Ispirate alla filosofia upanishadica e buddista, le Tende rappresentano “rifugi per nomadi” . Sono il simbolo di una vita itinerante. Evocano mondi immaginari – e luoghi sacri (quali le Grotte dei Mille Budda a Dunhuang in Cina o le grotte di Ajanta ed Ellora in India)- che hanno lasciato tracce profonde nella memoria dell’artista.
La Mostra si snoda in tre gruppi di opere:
La Tenda della verità intreccia immagini (reti e ragnatele, cuori, ragni sospesi, coppie abbracciate ecc,) di quotidianità con richiami mitologici e memorie visive profonde. Il nome è ispirato da Kabir, mistico indiano del ‘400, che descriveva il corpo come veicolo di connessione con l’assoluto. Non più quindi solo come un’entità fisica e condizionata, ma come eco di desideri dimenticati, un riflesso delle aspirazioni inconsce in cui “spiritualizzare la materia e materializzare lo spirito”.
La Tenda del pepe è ispirata e all’idea del viaggio, e alla regione del Kerala, storico crocevia commerciale, legato a civiltà antiche attraverso rotte marittime. I dipinti interni evocano il verde e l’azzurro delle sue terre tropicali, intrise di memorie storiche di un’archeologia marina nascosta, con immagini i di grani di pepe su una grande mano, barche che fluttuano nell’oceano, un veliero naufragato contenuto nel grembo di una figura femminile. Le pareti esterne sono decorate con onde e mani con palmi adornati da simboli (un occhio fluttuante, un cuore trafitto, grani di pepe cadenti). Perdute le certezze del viaggio resta il riposo sulla riva.
La Tenda del diavolo esplora il potere e la corruzione con immagini diaboliche che uniscono simboli medievali e contemporanei. Le rappresentazioni cariche di simbolismo sessuale e di potere mostrano una realtà distorta. L’opera invita a riconoscere che la nostra idea di controllo è illusoria e che solo accettando l’influenza di queste forze inconsce possiamo giungere a una nuova consapevolezza della nostra essenza più autentica .
Nella Tenda Rifugio – quasi monocromatica – domina un’atmosfera di quiete e sacralità, tramite figure di esseri con teste di animali feroci e corpi di santi, con in grembo animali più deboli, evocando l’armonia tra predatore e preda che, reciprocamente, trovano rifugio nel Budda. L’esterno della tenda è ricoperto di frammenti di un testo buddista fondamentale. Ma come riconciliare la nostra natura compassionevole con la ferocia dei predatori e dei lupi?
Tenda Museo – In questa tendaClemente esplora l’autoritratto – con dipinti di se stesso in cornici sontuose, ma anche di fronte a tigri, pesci ecc. – esplorando un’identità in continua trasformazione, che si muove tra mondi diversi. Le pareti esterni rievocano i musei amati da Clemente.
Tenda degli angeli – Qui regna un’atmosfera serena, dove le figure celesti si rivelano secondo l’immaginario dell’artista. All’esterno – su uno sfondo cangiante che si anima grazie a una rete chimerica – delle figure (cuori, fiori e picche) si fondono e si trasformano in sensuali intrecci di foreste popolate da uccelli scheletri e coppie. Sulle pareti esterne compaiono 12 immagin – colorate – di arcangeli incastonati in fessure a forma di serratura: il paradiso non è accessibile, ma si può sbirciare al suo interno grazie a un angelo custode.
I dipinti murali, monumentali ma effimeri (saranno cancellati alla fine della mostra) – in un ciclo di cerazione e dissoluzione – riflettono la caducità della memoria, la natura transitoria dell’arte, e di tutto.
Per questo suo contributo si ringrazia Elena Paruolo
A Salerno, il 19 novembre 2024, è stata presentata la seconda stagione della Fiction di Rai Uno “Vincenzo Malinconico avvocato d’insuccesso” – composta da 4 episodi – che prenderà il via domenica 1dicembre (alle 21.30) per regalarci momenti di leggerezza e divertimento, ma anche di riflessione.
Alla conferenza stampa, coordinata da Peppe Iannicelli, hanno partecipato Vincenzo De Luca Presidente della Regione campana, Vincenzo Napoli Sindaco della città di Salerno, Diego de Silva lo Scrittore (e mente) da cui è nata la serie, e gran parte del cast. Un cast costituito da nomi importanti, a partire da Massimiliano Gallo (l’attore napoletano che interpreta l’avvocato che – nelle nostre case – ritorna con la sua tormentata vita privata, e mentre cerca di combattere contro alcune incongruenze della legge) circondato, tra gli altri, da Lina Sastri (interprete dell’ex suocera), Francesco di Leva (interprete di Tricarico) e Luca Gallone (interprete di Benny Lacalamita). Gli attori hanno sottolineato di essere stati bene accolti dai cittadini di Salerno, che vi si mangia bene, e di essere orgogliosi di fare parte di questa fiction.
Il regista della seconda serie è Luca Miniero che – nel suo film – ha introdotto anche tanta musica.
La fiction – è stato bene sottolineato – porta lustro alla città di Salerno. Mirando a recuperare un’immagine nuova della città (che vive una bella trasfigurazione!) – passando attraverso il filtro dell’immaginazione e dell’arte – la fa rinascere iconograficamente. Colta in tutta la sua bellezza, Salerno è il set di numerose scene che danno visibilità a punti suggestivi del cuore della città: quali il porticciolo di Pastena, il centro storico, la spiaggia di Santa Teresa, la piazza della libertà, il corso Vittorio Emanuele. Questa fiction non ha niente da invidiare ai format internazionali. Ed è un piccolo miracolo, che porterà molti turisti in città.
Dopo la conferenza stampa è stato proiettato in anteprima il primo episodio della seconda stagione della fiction.
L’evento ha richiamato un vasto pubblico che ha accolto con grande entusiasmo la proiezione.