Unione europea e salario minimo: ho fatto un punto della situazione su Euroeconomie Qui di seguito il link per poterlo leggere..
Ue e salario minimo: ?a che punto siamo?
aprile 17, 2022Guerra in Ucraina: per quanto tempo… ancora?
aprile 8, 2022Ho capito – anche ascoltando piu’analisti – cosa ostacola,oggi, un negoziatodi pace, effettivo tra ucraini e russi. E ho capito le volonta’ , aspettative e ambizioni ( in questa terza Fase di guerra in Ucraina) degli ucraini e dei russi.. Eppure… continuo a chiedermi se non si debba andare oltre la denuncia delle atrocita’ di questa guerra sempre piu’feroce – e Decidere di prevenirne altre – oramai attese, nel Sud del paese – probabilmente ancora piu’devastanti. Ucraini e Russi hanno valutato se il gioco vale la candela? Non sarebbe meglio decidere un Accordo condiviso, in una logica di coesistenza di ucraini e russofoni russofili? Spero che la quinta raffica di sanzioni dell’Occidente spinga i Russi a riflettere. E che gli Ucraini tengano conto di quanto costa – in termini di profughi morti sofferenza della popolazione civile – la loro coraggiosa resistenza. I crimini di guerra stanno conoscendo una crescita esponenziale! C’e’da ritrovare il rispetto della vita – e l’umanita’ nella sua migliore essenza. E una volta accettata la neutralita’ militare un Accordo diventa piu’facile anche in una logica di equilibrio geo-politico.
Parliamo anche di opportuna ricerca di ritorno alla pace! E manteniamo aperto il dialogo.
UE: serve un’Iniziativa europea di pace?
aprile 6, 2022Se ci si pone l’obiettivo – non solo di una tregua – ma anche di evitare che questa guerra diventi un ulteriore conflitto congelato, evitare ulteriori massacri atrocita’ distruzione e profughi, evitare il rischio nucleare e frasi del tipo “il peggio deve ancora arrivare”, serve una forte Iniziativa di Pace dell’Unione europea. Il Modello in Italia adottato con lo Statuto speciale della Regione autonoma Trentino Alto Adige (anche con adattamenti – se necessario) – se accettato da Ucraini e Russi – potrebbe (una volta risolta anche la questione della neutralità militare dell’Ucraina con più garanti) porre fine al conflitto in corso, e fare prevalere una logica di sana co-esistenza (a dispetto di tutto l ‘odio che questa guerra sta seminando) tutelando anche i russofoni russofili del Sud del paese. MA e’la posizione del governo italiano e dell’UE? Questa ipotesi è presente nei Negoziati in corso? Se ne è discusso anche con USA Cina Turchia ecc.? Si spingerà – tutti – in questa direzione? Quando von der Leyen e Borrel saranno in Ucraina ne parleranno al presidente ucraino ? C’e’da cercare una Soluzione per porre fine a questa guerra – assurda e feroce – e per dare inizio alla ricostruzione. E gli ucraini – tutti – hanno diritto di vivere, e di poter vivere in pace nelle proprie case e nel proprio Paese. Ci sono già 5 milioni di profughi. E si parla gia’ anche di una tratta di bambini a scopo sessuale. E’ora di mettere ordine – rispettando innanzitutto tutti i diritti umani – in questo nuovo ordine mondiale che si sta immaginando? Appoggio pienamente la linea di sanzioni dure per giuste pressioni su Putin, soprattutto alla luce della cieca violenza distruttiva – e inaudita ferocia – delle azioni dei suoi soldati. MA mi chiedo: quanto tempo gli serve per ritrovare il buon senso, e la capacita’ di rispettare la vita, il suo popolo e il suo paese, la democrazia e il diritto internazionale? Questa guerra e’devastante per tutti, e non solo per i paesi membri dell’UE. Tra l’altro, si rischia una carestia in paesi dipendenti dal grano ucraino.
Speriamo almeno che si sappia utilizzare la crisi energetica per una vera nuova strategia nell’area euromediterranea e un vero passo in avanti verso le rinnovabili.
UE: e’ora di una Politica di difesa e estera,comune?
aprile 4, 2022Si sara’capaci di coordinare gli investimenti dei singoli Stati – per onorare l’impegno del 2% per NATO – a livello UE? Serve una difesaeuropea efficace per contribuire – nel quadro NATO – a una deterrenza efficace. Una Cooperazione rafforzata tra Francia Germania Italia e Spagna – come suggerito anche da Romano Prodi – potrebbe essere un buon punto di partenza per una Politica di Difesa e Estera, comune. In tal senso e’importante vedere chi vincera’ le prossime elezioni presidenziali.La vittoria di Macron potrebbe facilitare tale prospettiva.
UE : in arrivo novita’ per la parita’ di genere
aprile 4, 2022“SANI teatro fra parentesi” – Al Teatro Qurino (Roma) 5-10 aprile 2022
aprile 2, 2022Sani è un’espressione usata per dare il saluto, nella valle del Piave, ai piedi delle Alpi. Viene da Salus. E vuole riassumere il senso del teatro per questo tempo: un teatro che mette insieme creando ponti. In questo bello spettacolo – così intitolato – storie e canzoni raccontano qualcosa, Ma la trama resta leggera, come deve essere in un concerto.
Sul palcoscenico del Quirino, Paolini racconta momenti di crisi, personali e collettive, che hanno cambiato il corso delle cose. Parte dai temi di fondo della crisi climatica e della transizione ecologica: sulla scena un enorme castello di carte mostra la fragilità dell’equilibrio di ogni sistema ecologico (naturale o artificiale). Ma racconta anche le tragicomiche conseguenze del suo primo (e unico) incontro con Carmelo Bene, la guerra fredda, il lockdown del 2000, ecc.
Geppy Gleijeses ha sostituito Paolo Bonacelli – cui auguriamo una pronta guarigione – che per motivi di salute ha dovuto rinunciare allo spettacolo.
Bartleby lo scrivano a Roma al teatro Quirino (29 marzo- 3 aprile 2022
marzo 27, 2022Al teatro Quirino – liberamente ispirato al racconto di Herman Melville (autore anche del celebre di Moby Dick) – è in scena Bartleby lo scrivano di Francesco Niccolini. Qui di seguito, la sua trama.
Un giorno, nell’ufficio di un anonimo avvocato – dove tutto avviene sempre in estrema monotonia, e in cui ci sono due impiegati che si odiano, una segretaria civettuola, e una donna delle pulizie fin troppo invadente – viene assunto Bartleby, un nuovo scrivano. Bartleby copia e compila diligentemente le carte che il suo padrone gli passa. Finché – un giorno – decide di rispondere a qualsiasi richiesta, con un: “Avrei preferenza di no”. Da allora, sta inerte alla scrivania, o in piedi per ore a guardare verso la finestra. Smette di uscire durante le pause. Arriverà a dormire di nascosto nell’ufficio. Non beve e non mangia.
Perché? Perché non è possibile salvarlo? Perché non vuole essere salvato?
“Abituati all’idea di sviluppo e crescita senza limite con la quale siamo cresciuti – sottolinea FrancescoNiccolini – Bartleby ci lascia spiazzati: in lui nessuna aspirazione alla grandezza, solo rinuncia, in barba ai vincenti, ai sorrisi a trentadue denti, agli eternamente promossi e ai trend di crescita”.
“L’oceano di Moby Dick – sottolinea il regista Emanuele Gamba – si è trasformato nel mare dell’economia e della produttività. L’ossessionato e ossessivo capitano si è trasformato in Bartleby che avvia un inesorabile processo dubitativo di disgregazione di un moloch che si incarna nel binomio ‘lavoro/dovere’. Bartleby si incunea e si incista nella storia positiva di Wall Street ma non è un batterio che ammalerà l’ambiente. E’ la cura che proverà a salvare un mondo malato che si nutre di numeri e algoritmi. Per tutto il tempo cerca il raggio di sole che una volta al giorno entra nell’ufficio sepolcro: forse Bartleby è principalmente questo, un seme che eroicamente, pervicacemente grida sottovoce il proprio diritto alla scelta e alla libertà. E si fa filo d’erba in mezzo al cemento, contro tutto, ma per tutti”.
NEANCHE IL TEMPO DI PIACERSI al teatro Sala Umberto (Roma, 17-20 marzo 2022)
marzo 14, 2022Trattandosi di una stand-up comedy “l’attore – sottolinea la regista Tiziana Foschi – è in piedi sul palco e parla direttamente al pubblico. Si ride molto se posso tranquillizzare gli amanti del puro divago, e ci sono momenti teneri dove Marco mette a nudo tutta la sua fragilità e un sentirsi spesso inadeguato”.
In effetti, Marco Falaguasta si cimenta in una satira divertente, brillante, ironica ed impietosa della nostra società. Tutto nasce dalla sua esperienza di genitore- “Mi sono scoperto – racconta – jurassico e anacronistico nella relazione con i miei figli e il loro mondo. E sempre più spesso, invece di provare a comprendere i loro codici, mi scopro a giudicare i ragazzi e ad attribuire a loro la colpa delle nostre difficoltà d’interazione”.
E’complicato non pretendere che siano i nostri figli a tornare indietro. Ma la tentazione c’è, se si guarda l’immagine che della loro realtà – su cui molto influiscono le nuove tenologie e App – Falaguasta ritrae , mettendola a confronto, in modo brillante, con la realtà di soli 30-40 anni fa.
SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA GROSSA al Teatro Quirino (Roma 15 marzo 2022)
marzo 14, 2022Ecco uno spettacolo brioso, e divertente, da non perdere! A distanza di trenta anni dalla sua prima rappresentazione – dopo aver fatto il giro del mondo – la commedia “Se devi dire una bugia dilla grossa” (cavallo di battaglia della Ditta Dorelli, Quattrini, Guida) torna in scena, a Roma, al teatro Quirino, con la direzione artistica di Gianluca Ramazzotti, per festeggiare i cento anni della nascita di Pietro Garinei.
La vicenda – che non manca di risvolti comici – è quella del ministro De Mitri e i suoi goffi tentativi di relazioni extra coniugali con una ministra dell’opposizione.
La scenografia – con il famoso girevole che rappresenta la hall dell’albergo e due camere da letto – è ispirata dalla scenografia originale firmata dalla ditta G&G. La nuova versione – attualizzata da Iaia Fiastri – vede protagonisti Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti e la partecipazione di Paola Quattrini, che per la terza volta interpreta Natalia, la moglie dell’onorevole. Oltre a Paola Barale nel ruolo di Susanna Rolandi, il cast comprende anche Nini Salerno, Marco Cavallaro e Alessandro D’Ambrosi.+