“La tempesta” al teatro Eliseo (Roma)19 novembre -1 dicembre 2019

novembre 15, 2019

Cosa è questa “tempesta” che Prospero scatena e interrompe a suo piacimento? Essa ha solo un effetto, quello di condurre tutti i suoi nemici nell’unico posto dove tutti i suoi desideri sono immediatamente appagati, quello della creazione letteraria.

Eros Pagni crea quindi un’isola che non c’è: tutto è nella sua testa, ivi incluso Ariel e Calibano (in questo spettacolo una sorta di Jekyll e Hyde). La scena della Tempesta è una citazione della biblioteca mediatica del protagonista; e i suoi avversari – citazioni della cultura occidentale – si presentano con abiti delle più svariate epoche.

“ Dopo aver pensato questo personaggio di grande cultura, di grande capacità immaginativa e che mi figuro da sempre immerso nei suoi libri – sottolinea Luca de Fusco – mi sono reso conto che il mio Prospero altri non era che mio padre, Renato De Fusco, emerito storico dell’architettura che, dal chiuso della sua biblioteca, ha raccontato, in decine di opere, edifici in gran parte dei quali non è mai stato, ma che ha avuto la capacità visionaria d’immaginare. È per questo che gli dedico questa mia regia in occasione dei suoi novant’anni”.

“Misery” al teatro Sala Umberto (Roma) al 19 novembre 2019

novembre 15, 2019

Interpretata da Filippo Dini (di recente insignito del Premio Le Maschere del Teatro Italiano) la vicenda dello scrittore Paul Sheldon – caduto nelle mani della fan Annie Wilkes – rivive ora in teatro. Accanto a lui, la talentuosa attrice Arianna Scommegna, nel ruolo dell’infermiera (Annie Wilkes), e Carlo Orlando nel ruolo dello sceriffo, con musiche di Arturo Annecchino, scene e costumi di Laura Benzi, luci di Pasquale Mari, trucco di Cinzia Costantino e con la traduzione di Francesco Bianchi.

“Tra tutti gli scrittori che animano le creazioni di King, Paul Sheldon è il più forte, il più disperato. Prigioniero del suo talento e della sua vocazione, scopre se stesso nel viaggio all’inferno in compagnia di Annie. E lei è semplicemente indimenticabile” – sottolinea Filippo Dini – Annie è l’esasperazione del desiderio e dell’amore per l’arte, di quella silenziosa e segreta preghiera che ognuno di noi innalza nel proprio cuore ogni volta che voltiamo la prima pagina dell’ultimo romanzo del nostro scrittore preferito; o che sediamo in platea, le luci si spengono e inizia lo spettacolo. Misery è una grande opera sul potere magico della narrazione. Ed ecco perché poter portare questa storia in teatro è una grande occasione e un grande privilegio. Perché il teatro è il luogo della Magia”.

Il testo va ben oltre la storia dello scrittore Paul Sheldon – salvato da un brutto incidente stradale dalla sua fan numero uno che si trasforma in una carceriera – in quanto lo scrittore affronta il suo demone, (incarnato da Annie), tirannico e folle, della creazione, che tutto dona e che in cambio vuole la vita.

“Amadeus” al teatro Quirino (Roma 19 novembre – 1 dicembre 2019)

novembre 12, 2019

Amadeus” di Peter Shaffer è la storia di una feroce gelosia.

Fin dalla prima londinese del 1978, Shaffer ha continuato a riscrivere il testo di Amadeus, che fu profondamente modificato per l’edizione americana, diretta come quella inglese da Peter Hall, e quindi per la successiva ripresa londinese del 1981. Nel 1984 arriva il trionfo internazionale del film omonimo, diretto da Milos Forman.

La figura portante dello spettacolo è Salieri, interpretato da Geppy Gleijeses, uno dei più grandi attori italiani. Mozart – interpretato da Lorenzo Gleijeses (vincitore del premio UBU nel 2006 come “Nuovo attore emergente”) – è ingenuo e rigido nelle sue convinzioni e prigioniero del proprio genio. La regia è affidata ad Andrei Konchalovsky, grandissimo regista di cinema e teatro, versatile ed eccentrico.

Il dramma, ambientato alla fine del ‘700, racconta il presunto tentativo, senza fondamento storico, del compositore italiano Antonio Salieri di distruggere la reputazione dell’odiato avversario Wolfgang Amadeus Mozart.

Shaffer ha fatto del musicista italiano non tanto un rivale del giovane salisburghese, almeno per quanto riguarda il successo, quanto piuttosto un critico moralista. Salieri ha infatti promesso a Dio una vita intemerata in cambio dell’eccellenza musicale, ma il suo mondo crolla davanti alla scoperta dei doni che sono stati concessi a una creatura in apparenza turpe e lasciva

Il suo gesto vuole essere pertanto una sorta di vendetta contro Dio che si è preso beffa di lui, ma neanche compiendola riuscirà a passare alla Storia..

Splendida recitazione!

“Pigliate ‘sta pastiglia” al Teatro Arcobaleno (Roma 8-17 novembre 2019)

novembre 10, 2019

Vittorio Marsiglia, Mariano Perrella e isabella Alfano, accompagnati al pianoforte da Mario Vicari, ci portano in una “farmacia del benessere”per regalarci “pillole di felicita”‘ – tramite canzoni di amore, canzoni umoristiche, emozioni e sketch della migliore tradizione musicale e teatrale napoletana – in uno spettacolo ironico, brillante e divertente che ci immerge nella piu’ autentica “napolinalita”‘. Da vedere.

L’onore perduto di Katharina Blum al teatro Eliseo

novembre 3, 2019

Elena Radonicich e Peppino Mazzotta interpreti de L’onore perduto di Katharina Blum – regia di Franco Però – al Teatro Eliseo di Roma: uno spettacolo che colpisce per la modernità di Heinrich Böll.

Questa la trama. La stampa scandalistica, attraverso lo spietato giornalista Werner Tötges, viola ripetutamente la privacy di Katharina e manipola le informazioni raccolte. Ne fa prima una complice del bandito e poi una vera e propria estremista. La vita di Katharina viene sconvolta: riceve minacce e offese, i suoi conoscenti vengono emarginati, il suo onore viene definitivamente compromesso. La polizia e lo Stato non la tutelano. Dapprima disperata, poi lucida nel suo isolamento, Katharina Blum si vendica uccidendo il giornalista Tötges e si costituisce alla polizia.

“Heinrich Böll -– sottolinea il regista Franco Però – negli anni Settanta già capiva e indicava la via che avremmo imboccato. Di quest’autore sento vicina anche l’ironia e quel suo saper guardare in modo distaccato ai fatt i .. Quando abbiamo analizzato l’adattamento con Letizia Russo, abbiamo copmpresp come ogni personaggio sia perfettamente dipinto, in pochi tratti. C’è una splendida protagonista ma è anche vero che ogni personaggio è protagonista, ed è allo stesso tempo profondamente reale ma anche un simbolo. Attraverso queste figure vengono raccontate le classi sociali “alte” e quelle più proletarie, ugualmente inermi davanti alla manipolazione della verità“.

La soave principessa della Czarda al teatro Arcobaleno (Roma) 11-27 ottobre 2019

ottobre 18, 2019

Con splendide musiche, bravi cantanti anche lirici, attori e ballerine – rielaborata in commedia musicale – la celebre operetta diventa, oltre che un inno all’amore vero, uno spettacolo, colorato e piacevole, ricco di intrecci amorosi e divertenti equivoci. In qualita’, il secondo Atto supera di gran lunga il primo.

ALADIN il Musical geniale al Teatro Brancaccio(Roma) ottobre 2019

ottobre 9, 2019

Dopo il grande successo di “Rapunzel il Musical”, “Peter Pan il musical” e “La Regina di Ghiaccio il musical”, Maurizio Colombi (regista, autore e attore) e Alessandro Longobardi (direttore artistico del Teatro Brancaccio) tornano insieme per un nuovo grande family show: “ALADIN il Musical Geniale”: al teatro Brancaccio, a Roma.

Liberamente ispirato ad una delle più celebri novelle orientali de Le mille e una notte, questo splendido musical ripercorre le avventure di Aladino e del genio della lampada, in un sontuosa ambientazione medio-orientale con alcune contaminazioni in stile Bollywood nelle musiche originali, negli arrangiamenti musicali, nelle coreografie e nei costumi.

Nella storia si ritrovano tutti i personaggi classici della fiaba ( Aladin, Jasmine, il Genio della lampada, il Genio dell’anello, il potente e malvagio Jafar, consigliere del Sultano, la mamma di Aladino) e personaggi inediti (Abdul, ladruncolo amico di Aladin, Aisha l’ancella amica di Jasmine, Coco la simpatica scimmia ammaestrata, Skifus l’assistente di Jafar, guardie e concubine).

Aladin è interpretato da Leonardo Cecchi, Jasmine da Emanuela Rei. Partecipa Sergio Friscia nel ruolo del genio dell’anello. Il genio della lampada e’Umberto Noto. Coco e’Raffaella Alterio. La scenografia di Alessandro Chiti – con spettacolari luci curate da Christian Andreazzoli – ritrae paesaggi desertici, il sontuoso palazzo del Sultano, il balcone di Jasmine sul giardino del palazzo, il fervente mercato della città, la prigione, la bottega di Aladin, la grotta del tesoro e il romantico volo di Aladin e Jasmine sui tetti di Bagdad. Francesca Grossi cura gli scintillanti e preziosi costumi, Rita Pivano le coreografie.

Le musiche originali e gli arrangiamenti musicali sono di Davide Magnabosco, Alex Procacci, Paolo Barillari. I restanti brani editi spaziano dalla musica pop rai di Cheb Khaled, a medley di successi internazionali. Gli effetti speciali di grande impatto visivo (tra i quali le apparizioni e le sparizioni dei due geni e le trasformazioni di Aladin) sono curati da Erix Logan. Il disegno fonico è di Emanuele Carlucci, mentre i contributi video sono di Claudio Cianfoni

Da non perdere! E’un vero spettacolo: brioso, divertente,magico, e ricco di veri talenti.

SANTO Piacere -Dio è contento quando godo al Teatro sala Umberto di Roma (8-27 ottobre 2019)

ottobre 7, 2019

Il brillante e talentuoso Scifoni ha un piano: porre fine all’eterno conflitto tra Fede e Godimento e fare luce su una verità definitiva e catartica, dove l’anima possa ruzzolarsi sovrana nel sesso, e il corpo finalmente abbracciare l’amore più puro, in grazia di Dio. Così … pone il pubblico al centro di un esperimento unico,  in metamorfosi continua tra i suoi personaggi (il morigerato Don Mauro, schiavo di un catechismo improbabile, e l’illuminato Rashid, pizzettaio musulmano modernista).

Fa rimbalzare Papi e martiri, santi e filosofi, scimmioni primitivi e cardinali futuribili, anni ’80 e Medioevo.

Dribbla continuamente la tentazione di un meraviglioso corpo femminile che incombe sulla scena a intervalli regolari per saggiare l’effettiva disintossicazione da sesso del pubblico.

Infine – liberandosi di pregiudizi, luoghi comuni e vestiti –   mette finalmente d’accordo Piacere e Santità….

Il Testo è stato scritto da Giovanni Scifoni, la supervisione artistica è di Daniele Monterosi, la regia di Vincenzo Incenzo, e la Danzatrice è Anissa Bertacchini

Raffaello Sanzio al Teatro Olimpico di Roma (9-13 ottobre 2019)

ottobre 7, 2019

Dopo le sue magistrali performance dedicate a “Caravaggio”, “Michelangelo”  e “Leonardo”  Vittorio Sgarbi torna per il terzo anno consecutivo al Teatro Olimpico, con il suo straordinario,  e bello, spettacolo – “doppio senso” – dedicato a  RAFFAELLO SANZIO (1483/1520), genio di cui nel 2020 ricorrono le celebrazioni dal cinquecentenario della scomparsa: uno dei più grandi artisti d’ogni tempo, la cui opera  fu di vitale importanza per lo sviluppo del linguaggio artistico dei secoli a venire, e la cui influenza è ravvisabile anche in pittori moderni e contemporanei.

In questo spettacolo  sono indagate le relazioni esistenti tra testi sonori, immagini e parole. Sei video artisti sono stati invitati ad interpretare singolarmente una sezione dello. Le geminazioni emerse creano così un unicum ritmico installativo attorno allo spettacolo “Raffaello”.  

Le musiche sono composte, ed eseguite dal vivo da VALENTINO CORVINO. Scenografie video di Elide Blind _ Niccolò Faietti _ Domenico Giovannini Mikkel Garro Martinsen _ Simone Tacconelli _ Simone Vacca – Corvino Produzioni

L’EMOZIONANTE BALLETTO IL LAGO DEI CIGNI DI PËTR IL’IČ ČAJKOVSKIJ

settembre 9, 2019

La Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini presenta, IL LAGO DEI CIGNI: coreografia Luigi Martelletta, musiche Pëtr Il’ič Čajkovskij, interpreti principali Maria Chiara Grasso – Carlo Pacienza, interpreti Lilia Ivanova- ssunta Di Marino- Lucia Bini- Stefano Candelori – Luca Ricci- Lidia Arena- Micol Girasole

Anche se non mancano tutte quelle danze che molti conoscono e si aspettano (i cigni, la danza spagnola, la danza russa, il valzer, i passi a due, e molto molto altro.), nella coreografia di Luigi Martelletta la drammaturgia classica è abbandonata a beneficio di un lavoro stilisticamente più snello e più vivace, alleggerito di tutti i manierismi e pantomime che fanno parte del repertorio classico. La particolarità di questo balletto consiste proprio nella sua capacità di proporsi vivo, in quanto rappresentazione della realtà (una realtà esasperata,ma del tutto riconoscibile, in una dimensione, non semplicemente realista, ma profondamente vera).

L’ideale neoclassico di una bellezza assoluta, regolata da un ordine imperturbabile, è l’obiettivo totalizzante della creazione.