BREAK theTANGO -Teatro Olimpico Roma 20-25 marzo 2018

marzo 20, 2018

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Un sorprendente  Mix di tango acrobatico e break dance ( con bravissimi 10 tangueri e 6 break dance): spettacolo brioso, gioioso, divertente, seducente e coinvolgente.

Belle le coreografie di Cornejo.  Calde e potenti le voci di Gisela Lepio e Luciano Bassi. Band strepitosa!

Impossibile non tenere il tempo con mani e piedi.

 

 

UE – Nuove proposte per l’equità sociale nell’Ue: un’Autorità europea del lavoro e garanzie nell’accesso alla protezione sociale

marzo 20, 2018

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L’ Europa è oramai in costante crescita e l’occupazione è in aumento, ma c’e molto  da fare per garantire che la crescita sia  (oltre che piu’ verde e socialmente sostenibile) più inclusiva, e  a vantaggio di tutti.

A tal fine, il nuovo Pacchetto sull’equità sociale va nel senso giusto.

In sintesi,  questo nuovo  pacchetto  propone alcune azioni per realizzare ulteriormente il pilastro europeo dei diritti sociali. E prevede:

  • l’istituzione di un’Autorità europea del lavoro, iniziativa volta, tra l’altro, a garantire l’accesso alla protezione sociale a tutti i lavoratori compresi gli autonomi;

  • e una Comunicazione sul monitoraggio dell’attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali, che sarà collegata al Semestre europeo di Coordinamento delle politiche.

UN’ AUTORITA’ EUROPEA DEL LAVORO (NUOVA AGENZIA DECENTRATA DELL’UE)   –  La sua proposta (che mira a supportare cittadini, imprese e amministrazioni nazionali «a trarre il massimo beneficio dalla libertà di circolazione e a garantire un’equa mobilità del lavoro») passerà ora all’esame del Parlamento europeo e del Consiglio.  La Commissione europea auspica che possa diventare operativa nel 2019.  Tre i suoi obiettivi:

Fornire a cittadini e imprese Informazioni su posti di lavoro, apprendistati, programmi di mobilità, assunzioni e corsi di formazione, e allo stesso tempo fornire indicazioni su diritti e obblighi connessi alla possibilità di vivere e lavorare in un altro Stato membro.

Sostenere la Cooperazione tra autorità nazionali in situazioni transfrontaliere, aiutandole a garantire che le norme europee in materia di mobilità siano attuate efficacemente. Alcune norme attualmente in vigore, ad esempio quelle sul Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e sul distacco di lavoratori per la prestazione di servizi, saranno modificate e sarà importante accertarsi che possano essere applicate in modo equo, semplice ed efficace in tutti i settori economici.

Mettere a disposizione Servizi di mediazione e agevolare la Risoluzione di controversie transfrontaliere, ad esempio nei casi di ristrutturazione aziendale che interessano diversi Stati.

Per istituire rapidamente l’Autorità europea del lavoro, che sarà una nuova Agenzia decentrata dell’Ue dopo una prima fase di lavoro a Bruxelles, la Commissione ha costituito un Gruppo consultivo «composto dai portatori d’interessi principali con l’incarico di studiare gli aspetti pratici dell’attività futura».

ACCESSO (PER TUTTI) – ALLA PROTEZIONE SOCIALE – Al fine di adattare i Sistemi di protezione sociale alle evoluzioni del mercato del lavoro  – in cui attualmente quasi il 40% degli occupati non ha un contratto a tempo pieno e indeterminato o è un lavoratore autonomo con conseguente scarsa o nulla assicurazione contro la disoccupazione o accesso ai diritti pensionistici – la Commissione ha presentato anche una Raccomandazione sull’accesso alla protezione sociale per tutti i lavoratori.  La proposta prevede di:

  • colmare i divari nella copertura formale, garantendo che i lavoratori subordinati e i lavoratori autonomi in condizioni paragonabili possano aderire ai corrispondenti Sistemi di sicurezza sociale;

  • offrire loro una copertura effettiva adeguata, in modo che possano far valere diritti a prestazioni adeguati;

  • facilitare il trasferimento dei diritti a prestazioni di sicurezza sociale da un posto di lavoro all’altro;

  • fornire ai lavoratori subordinati e autonomi informazioni sui loro diritti e obblighi in merito alle prestazioni di sicurezza sociale.

MONITORAGGIO DELL’ATTUAZIONE DEL PILASTRO EUROPEO DEI DIRITTI SOCIALI anche attraverso l’integrazione delle priorità del Pilastro all’interno del Semestre europeo di Coordinamento delle politiche. È proposto – ad esempio – un esame dei risultati conseguiti in ambito sociale e in materia di occupazione utilizzando un nuovo quadro di valutazione della situazione sociale, «che riproduce le tendenze e le prestazioni degli Stati membri dell’Ue nei tre settori di principi del pilastro europeo dei diritti sociali»:

  • pari opportunità e accesso al mercato del lavoro

  • condizioni di lavoro eque

  • protezione e inclusione sociali

PRIMI COMMENTI DEI SINDACATI EUROPEI – Questo nuovo Pacchetto della Commissione – ha dichiarato il Segretario generale della Confederazione europea dei sindacati (Ces), Luca Visentini – offre «opportunità per ridurre disuguaglianze e precarietà. E dovrebbe apportare reali miglioramenti ai lavoratori e assicurare che i principi del Pilastro europeo dei diritti sociali siano implementati attraverso misure vincolanti che fanno una differenza positiva nella vita delle persone, anche se c’è ancora molto da fare per affrontare l’equità sociale (a livello Ue e degli Stati membri, e con il pieno coinvolgimento di datori di lavoro e sindacati a tutti i livelli)”.

Un’Autorità europea del lavoro – precisa la CES – «è chiaramente necessaria per combattere le frodi sociali transfrontaliere», ma non deve essere un altro strumento del mercato interno. «Deve trattarsi di proteggere i lavoratori e rispettare i sistemi nazionali di relazioni industriali».

Anche la Raccomandazione sull’accesso alla protezione sociale è giudicata positivamente dai sindacati europei: «offre la speranza di un’adeguata protezione per tutti i lavoratori indipendentemente dal loro status professionale, dal tipo di contratto o dalla sua durata, compresi i liberi professionisti e i lavoratori autonomi».

 

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“Michelangelo” al Teatro Olimpico – Roma -15-18 marzo 2018

marzo 15, 2018

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Per scoprire un Michelangelo mai visto prima, bisogna lasciarsi sorprendere da “Michelangelo” spettacolo – di e con il Prof. Vittorio Sgarbi – fatto, nel buio teatrale, di musiche, suoni ed immagini.   La bellissima arte di Michelangelo Buonarroti si fa palpabile alle molteplicità sensoriali, attraversate dal racconto di Vittorio Sgarbi, e contrappuntate, in musica (violino, viola, oud elettronica) da Valentino Corvino (compositore, in scena interprete) e – in immagini – dalle scenografie e video di Tommaso Arosio. 

Vedere questo “MICHELANGELO” – raccontato dal prof. Sgarbi – significa vivere una marea di emozioni, suscitate da un viaggio affascinante, e brioso, nella sua originalita’ –  e  il suo  prima /e dopo (ad es. la Vergine della sua Pieta’ non piange perche’ sa che non e’morto.. si conosce l’Urlo di Munch ma non il Compianto del Cristo morto che lo ha preceduto..);  un viaggio nel grandioso talento, ed energia, di questo grandissimo artista, che ha saputo coniugare ricerca anatomica, pittura e scultura, levigato e non finito, facendo diventare concetti delle idee, scolpendo sculture di Dio, creando arte di Dio. Oggi, questa nostra cultura e’ sotto attacco.  E’ quindi ben lecito chiedersi: stiamo passando da un Rinascimento a un Medioevo?  Il racconto parte dalla prima Pieta’ – da Michelangelo realizzata a 23 anni – per poi soffermarsi su David e i suoi celebri nudi, sui alcuni suoi splendidi dipinti, i suoi capolavori nella Cappella Sistina, la sua stanchezza riscontrabile nella Cappella Paolina, la sua ripresa (a 70anni) con i suoi ultimi capolavori in cui levigato e non finito coesistono.  Il  non  finito  non  significa incompiuto!  Sono lavori che riescono ad esprimere (e fare immaginare)  cose che il  levigato non arriva ad esprimere!

Atlante regge il mondo..ma il mondo non c’è!

 

La bastarda di Istanbul -Sala Umberto (Roma) 15-25 marzo 2018

marzo 14, 2018

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La bastarda di Istanbul – tratto dal romanzo della scrittrice turca Elif Safak (2006) il secondo da lei scritto in inglese – è un’affascinante saga familiare multietnica, popolata da splendidi personaggi femminili, storie  e  segreti indicibili,  che legano Istanbul all’America e la Turchia all’Armenia.

Questa la trama del romanzo… Dal matrimonio di Rose con un armeno nasce una figlia, Armanoush, ma il matrimonio va a rotoli. Consapevole dell’odio reciproco che anima turchi e armeni, quasi per ripicca, Rose si risposa con un turco.. Insieme si trasferiscono in Arizona, dove la bimba cresce divisa tra l’affetto oppressivo della madre e la famiglia del padre a San Francisco. A 19 anni, Armanoush decide di recarsi di nascosto a Istanbul per ritrovare le proprie radici armene, facendosi ospitare dalla famiglia del patrigno, una famiglia tradizionalista turca composta di sole donne. Qui farà amicizia con la cugina Asya, la ‘bastarda’ del titolo. Ma il destino intreccerà le storie delle due famiglie in modo ancora più complesso e le due ragazze, insieme, scopriranno che l’odio ancestrale tra turchi e armeni si può superare. 

ROBIN HOOD il Musical – al Teatro Brancaccio (Roma) – 13-25 marzo 2018

marzo 13, 2018

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MANUEL FRATTINI – affiancato da FATIMA TROTTA (giovane rivelazione) – torna a vestire i panni di Robin Hood.

Beppe Dati e’ l’autore delle musiche e del libretto di questo bel musical – regia di Mauro Simone – con arrangiamenti di Eric Buffat e coreografie di Gillian Bruce (Tunnel e Medina Produzioni).

Il musical narra le avventure del coraggioso ladro gentiluomo – che toglie ai ricchi per dare ai poveri – e di tutti i personaggi che animano la foresta di Sherwood (Robin e Lady Marian, Little John, Lady Belt, il Principe Giovanni e il suo perfido consigliere Sir Snake, Fra Tuck e gli amici di Robin, banditi, arcieri, dame, ancelle e servitori).

Gran bello spettacolo!

PRIGIONIERI AL SETTIMO PIANO al Teatro de’ Servi (Roma) 13 marzo -1°aprile 2018

marzo 12, 2018

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PRIGIONIERI AL SETTIMO PIANO (testo di MariaLetizia Compatangelo)  regia di Donatella Brocco – con Gianna Paola Scaffidi, Rosario Galli ed Elia Paniccia –  è una bella commedia, con finale sorprendente, che ritrae  dilemmi tragicomici  di una coppia di mezza età, alla prese con banche e investimenti sbagliati, colpi di fortuna inattesi, corruzione e necessita’ di scelte.. Bravi tutti!

Il testo di Marialetizia Compatangelo riflette con leggerezza su temi delicati, dall’amore  (dopo quasi trent’anni di matrimonio)  all’impoverimento economico e morale della classe media,  alle prese con l’alternativa tra restare onesti o rassegnarsi a condividere la disonestà del mondo circostante.

 

“Alla faccia vostra” al Teatro Quirino Roma 13-25 marzo 2018

marzo 12, 2018

2018-03-07 12.43.34 La commedia si apre su Luisa (la governante) che piange la morte del suo padrone Stefano Bosco (scrittore di grande successo) settantaquattrenne morto d’infarto. A poco a poco, arrivano il vicino Dott. Garrone, Lucio Sesto e sua moglie Vanessa – genero e figlia dello scrittore – e Angela seconda moglie del defunto, molto più giovane di suo marito.

Velocemente, il lutto che riunisce i personaggi si trasforma in una “transazione finanziaria”. Solo Luisa – fedele governante – vive per ricordare il genio dello scrittore. Ma ecco che tutto si capovolge e succedono fatti esilaranti che faranno tremare e crollare tutti ii progetti in campo. Ne nascono situazioni comiche.

Ovviamente – sottolinea lo stesso regista Patrick Rossi Gastaldi – è il personaggio di Gianfranco Jannuzzo, il genero Lucio Sesto, che conduce le avide danze che lo porteranno a crisi di nervi esilaranti diventando simpatico per le sue incapacità e disavventure. Molto comico è anche il personaggio di Debora Caprioglio donna che soddisfa tutti i piaceri di sesso senile dello scrittore per ottenere soldi, soldi e ancora soldi. L’adattamento sarà portato in Italia ai giorni d’oggi per vivificare di più la corsa al denaro e l’isterismo della nostra contemporaneità”.

Degni di nota tra Gaber e Brassens – Sala Umberto 12-13 marzo 2018

marzo 12, 2018

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Alberto Patrucco e Andrea Mirò, con la complicità di tre musicisti, presentano Degni di nota, la nuova produzione di Tieffe Teatro, diretta da Emilio Russo: recital,coinvolgente e graffiante, incontro tra canzone d’autore e comicità, che si colora di suoni e poesia.

In Degni di Nota gli incontri sono multipli. Intanto quello tra un attore/autore quale Alberto Patrucco (anche autore di traduzioni delle straordinarie canzoni di Brassens) e una musicista/autrice di particolare quale Andrea Mirò. Poi l’incontro tra i due Giorgio, e cioè, tra Gaber e Brassens. “Sono loro – sottolinea Emilio Russo – a delineare il percorso dello spettacolo, con quanto ci hanno lasciato in canzoni, poesia, visione della vita. A volte sguardi opposti, che paiono allontanarsi, si incrociano e poi ancora si allontanano”

È una fusione – sottolinea Alberto Patrucco – di epoche, ieri e oggi; una miscela di stili, l’anarchico “minimalismo” brassensiano e il caustico “massimalismo” gaberiano; un’accoppiata di voci, quella profonda di Alberto Patrucco e quella inconfondibile di Andrea Mirò; un ampio ventaglio di emozioni, dalla risata liberatoria alla struggente malinconia, dall’ironia più sottile al graffio della satira, in un entusiasmante incedere di canzoni, monologhi e sonorità, sapientemente dosati dalla perfetta regia di Emilio Russo e da una band di ispirati musicisti”

Niente celebrazioni brassensiane e gaberiane bensì l’idea di unire, sensibilità affini. Bravissimo Patrucco e bravi tutti: spettacolo armonioso arguto ironico e divertente !

 

 

 

Recensione di Elena Paruolo

marzo 7, 2018

 

Recensione di Elena Paruolo – del libro di Jean Perrot Les hirondelles de la république – pubblicata nell’ultimo numero di Tempo Libero, rivista on line della Fitel

Per chi volesse leggerla.. questo il  suo link:
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ELVIS IL MUSICAL al Teatro Brancaccio Roma (6-11 marzo 2018)

marzo 6, 2018

ELVIS IL MUSICAL al teatro Brancaccio – con JOE ONTARIO (old Elvis) MICHEL ORLANDO (Young Elvis, scenografie Alessandro Chiti coreografie Rita Pivano direttore musicale Davide Magnabosco regista collaboratore Marco Vesica regia di MAURIZIO COLOMBI – è uno splendido spettacolo all’insegna degli indimenticabili successi di Presley, dagli anni 50 fino al 1977, anno della sua scomparsa.

Incalzante e ritmato – attraverso le canzoni di Elvis e il racconto di vari personaggi che hanno vissuto intorno a lui – il musical svela i retroscena di una vita consacrata alla musica, e sacrificata allo show-business.

Lo spettacolo è suonato da una band che accompagna dal vivo (per poco meno di due ore) un cast di 18 performer.

La scenografia è arricchita da video. Il primo tempo inizia con un video a 360° che mostra i telegiornali di tutto il mondo che annunciano la morte di Elvis il 16 agosto 1977, fino al suo funerale a Memphis, con oltre 150.000 persone in lacrime. Questo momento dà il via al racconto dell’ascesa di Elvis: da ragazzo – camionista per necessità, che si ferma in un estemporaneo studio di registrazione per registrare un disco istantaneo da regalare alla madre per il compleanno imminente – alla sua ascesa (grazie al suo incontenibile talento) ad amatissimo re del Rock’n’Roll, prima vera e unica rockstar planetaria.

La regia dello spettacolo riprodotto in Italia è affidata a Maurizio Colombi che vuole raccontare la fiaba di Elvis, anche se si tratta di una fiaba con un finale triste.

Molti miti sono scomparsi o sono stati dimenticati, ma ancora oggi le nuove generazioni sanno chi è Elvis.
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